Bozza Tesi sindacato scolastico a difesa degli studenti

 

Trade unions as interface between politically and school worker; 

 

The costitutionallity of Totem and Robot and automation in generally.


INDICE

 

Il Sindacato, come nasce:

  • Le due differenti visioni:

  1. Esecutiva

  2. Di Interfaccia (visione socialista, marxista, leninista, capitalista)

Il sindacato in Italia:

  • Il riconoscimento. 

  • La rappresentatività. 

  • Le autorità competenti.

  • La Convenzione ILO n. 87/1948.

Il sindacato delle imprese inteso per la scuola come istituzione di diritto privato:

  • In Europa

  • Sindacati in altri Paesi

  • Trade Unions

    • La peggior Nazione per le Trade Unions

 

I sindacati Internazionali

  • Struttura e politica delle affiliazini tra sindacati internazionali e europei:

  • Organizzazioni internazionali (ITUC), (AFL-CIO):

 

Il problema dell'euro come moneta unica in nazioni con different lingua differente costituzione e differenti diritti privati, per la sindacabilità della tutela del lavoro. 

 

Il sindacato nella scuola Italiana

 

La difesa di un individuo o azienda quotata in una borsa nazionale di un paese dell'UE come l'Italia moneta unica senza una borsa Europea:

  • Il lucro e profitto

  • Il salario

  • Lo stipendio

  • Definizione economica di profitto

Le ONLUS

(ONG) Organizzazione non governativa

  • Storia

  • Descrizione

  • Attività

  • Tipologie

  • ONG di Cooperazione



FISCO



CAF

  • Tipologia e servizi affidati al CAF

  • Attività

  • Lavoro del centro di assistenza fiscale



PATRONATO

  • Descrizione:

  • Disciplina normativa

  • Caratteristiche dell'attività

  • Finanziaento

  • Vigilaza

  • Alcuni Patronati

  • Presenza sul territorio



INDIE

  • Musica Indipendente

  • Libro indipendente

  • Videogioco indipendente

  • Il Commercio da virtuale a reale

  • Ufficio Italiano dei Brevetti e marchi (UIBM).

    • Attività

    • Comunicazione

    • Ricorsi



La difesa dei diritto alla studio dei titoli statali e dei valori attribuibili alla cnoscenza non riconosciuti da titoli alcuno e difesa da parte dei sindacati.

  • Il sindacato scolastico inteso come organizzazione studentesca

  • Sindacati per il diritto all'alimentzione 

  • Il commercio Indie o parallelo di alimenti vestiti o moneta con monete virtuali ad esempio per imbianvare casa 



Lavoro attuale di un sindacato scolastico per studenti:

  • ISEE Indicatore della situazione economica equivalente

  • Dichiarazione sostitutiva unica



La riforma nella scuola Italiana

  • La riforma Gentile 1923

  • legge n.1859 del 31 dicembre 1962

  • Riforma Luigi Berlinguer

  • Legge Letizia Moratti

  • Riforma Gelmini & Legge 6 Agosto 2008, n.133 (Decreto Brunetta)

    • Impostazione delle leggi Gelmini – Brunetta nei confronti della condotta sindacale.

TAR (Tribunale aministrativo regionale)

  • Organizzazione

  • Competenza

  • Giurisdizione

  • Procedimento di ricorso 

  • Termini

  • Decisione



Sentenze su Totem & Robot (commercio front-end):

  • Il commercio nello stato del Nevada

  • Le associazioni robotiche Riconosciute a livello Nazionale ed Internazionale.

    • Statuto e finalità delle associazioni



  • Le regole Costituzionali in alcuni degli stati internazionalmente riconosciuti

    • Italia

      • Art. 1 e 4 dela Costituzione

      • Gli articoli Italiani nell'interesse del lavoro e della democrazia

      • Costituzione Senato art. 36

    • Europa

      • Articoli II [65-75 83- 88-91-92-94];



  • Conclusioni sull'impossibilità di generare sentenze nell'ambito pubblico di Totem e Robot

  • Presentazioni virtuali a scopo Simpiosico di possibili impieghi di manipolatori antropomorfi e Totem, in un dominio reale deidcato al comercio:


  • Presentazioni reali: La lavatrice, la lavastoviglie, come sostitutivi del lavoro umano, nell'ambito privato e domestico fino a quello pubblico dell'uso dei gettoni. 
  • Sentenze

Riferimenti e Bibiliografie:

Il Sindacato, come nasce:

Esistono sindacati deilavoratori(operaicontadiniimpiegati)che si riuniscono allo scopo di difendere gli interessi delle loro categorie. I sindacati, nell'ambito della contrattazione collettiva nazionale, vengono anche definiti "parti sociali".

Lo strumento spesso utilizzato per le rivendicazioni è lo sciopero.Tuttavia, l'attività dei sindacati viene espressa attraverso lcontrattazione collettiva che risulta uno dei principali strumenti di autoregolamentazione perrapporti di lavoro e per le relazioni sindacali. Poiché essi possono operarsi per far valere per gli interessi delle classi lavoratrici, spesso i sindacati ed i partiti dei lavoratori (soprattutto quelli socialisti)si sono trovati in posizioni molto vicine o coincidenti. Riguardo ai rapporti tra sindacato e politica si sono sviluppate due teorie:

  • Una che prevede la separazione tra sindacato e partito. Il primo si occupa degli interessi economici immediati dei lavoratori, l'altro degli interessi politici e della trasformazione della società a favore dei lavoratori.

  • Un'altra, di stampo leninista,che vede il sindacato come cinghia di trasmissione tra il partito e le masse operaie. Non sono però strumenti subordinati agli interessi di partito, il sindacato ha una funzione politica nello spingere i lavoratori all'impegno con e per il partito finché questo tuteli i loro interessi. Allo stesso tempo il sindacato è lo strumento per eccellenza che i lavoratori hanno a disposizione per far pressione sul partito affinché questo non si allontani dalla politica che essi, con la loro partecipazione, esprimono. Nell'ottica leninista, dunque, il partito e ilsindacato devono avere funzioni differenti ma unità d'intenti.

 

Il sindacato in Italia:

In Italia il sindacato è un'associazione non riconosciuta, come i partiti politici. La rappresentatività di un sindacato è il presupposto sul quale si valuta il potere di firmare accordi vincolanti per tutti i lavoratori del settore cui l'accordo si riferisce (art. 39 Costituzione), e per l'accesso alle tutele dell'attività sindacale previste dalla legge (art. 19 dello Statuto dei lavoratori). I dirigenti ed i rappresentanti sindacali godono di alcune tutele, come ad esempio della legge 11 giugno 1974, n. 252 e del 16 settembre 1996, n. 564 conferisce loro varie agevolazioni di carattere previdenziale. Molteplici sentenze della Corte costituzionale hanno chiarito che la rappresentatività di un sindacato è determinata da una serie di elementi anche indiziari, non unicamente dal numero di iscritti, di preferenze nelle elezioni di RSA/RSU piuttosto che nei referendum approvativi di un contratto collettivo nazionale.

Con la sentenza n. 30/1995, la Corte afferma che "la maggiore rappresentatività risponde ad un criterio di meritocrazia e alla ragionevole esigenza [...] di far convergere condizioni più favorevoli o mezzi di sostegno operativo verso quelle organizzazioni che sono maggiormente in grado di tutelare gli interessi dei lavoratori". Molti giuristi si sono occupati a fondo della questione della "maggiore rappresentatività" e, in particolare dell'attuazione dell'art. 39 Costituzione, che alcuni giuristi hanno ritenuto non compiuta Fra questi elementi, la pluricategorialità (es. impiegatiquadrioperai) e la intercategorialità (es. vari settori dell'economia: chimico, metalmeccanico) sono elementi che concretamente determinano la capacità del sindacato di aggregare e di coordinare "gli interessi dei vari gruppi professionali, anche al fine di ricomporre, ove possibile, le spinte particolaristiche in un quadro unitario". CgilCisl e Uil insieme, affermano di rappresentare 11.784.662 lavoratori anche se dai contributi versati per ogni iscritto alla Confédération Européenne des Syndicats risultano molti meno. Il bilancio consolidato non è contemplato, ma più della metà dei loro guadagni provengono comunque dai contributi pubblici, dalle proprie attività sparse sul territorio in modo diretto, con gli Enti Bilaterali regolamentati dalla legge 30 del 2003 e dalle buste paga dei non aderenti con le quote di assistenza contrattuale.

Il TAR è l'autorità competente per l'accertamento della rappresentatività di un sindacato e la conseguente ammissione ai benefici di cui art. 19 Statuto dei Lavoratori. Pertanto, la valutazione di merito non è lasciata ai soli lavoratori con gli strumenti del tesseramento presso un sindacato o un altro, e con il diritto di voto nelle elezioni di RSA, RSU e per l'approvazione di contratti aziendali o collettivi. Nei ricorsi al TAR è stata ripetutamente invocata come elemento di rappresentatività la partecipazione del sindacato a vertenze significative per licenziamenti collettivi e accordi di mobilità (che non sono qualificati come contratti collettivi normativi), per le quali i datori sono obbligati dalla legge a negoziare col sindacato. Invece, salvo l'eccezione dell'art. 19 dello statuto dei lavoratori (e la dichiarazione di legittimità costituzionale[4] che pone la firma di contratti collettivi come condizione necessaria per le RSA, la giurisprudenza ha chiarito che non si può ritenere un sindacato più rappresentativo perché abbia firmato contratti collettivi oppure sia stato ammesso dal datore ai benefici di legge, in quanto:

  • non esistono obblighi in capo ai datori in materia di contratti, sia collettivi che aziendali. Infatti, la giurisprudenza ha chiarito che non esiste nessun obbligo né di applicare un contratto collettivo, né di negoziare coi sindacati un contratto aziendale, né -qualora il datore scelga di avviare un negoziato- l'obbligo di firmare un contratto aziendale congiuntamente con tutti i sindacati più rappresentativi, o almeno di negoziarlo ammettendoli tutti alle trattative;

  • la conseguente libertà del datore favorirebbe la costituzione di sindacati di comodo o comunque un'ingerenza dei datori nella controparte sindacale (vietati dall'art. 17 Statuto dei Lavoratori, senza previste sanzioni).

Sui sindacati di comodo, la giurisprudenza non ha condotte tipicizzate; in generale, l'intervento di un giudice sulla questione non comporta lo scioglimento del sindacato né la nullità degli atti o patti firmati nel frattempo, o l'obbligo di restituzione dei finanziamenti illecitamente ricevuti, ma semplicemente il divieto per il datore di lavoro di continuare con la propria azione di sostegno, comunque si sia concretizzata. La Convenzione ILO n. 87/1948-sulla libertà sindacale e la protezione del diritto sindacale, fra quelle fondamentali e vigente, vieta che <<Le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro non sono soggette a scioglimento o a sospensione per via amministrativa>> (art. 4).

Il sindacato delle imprese inteso per la scuola come istituzione di diritto privato:

 

Il termine sindacato è solitamente associato a quello dei lavoratori. In realtà, le associazioni di categoria cosiddette "datoriali", ovvero quelle dei datori di lavoro, sono anch'essi, a tutti gli effetti, sindacati in quanto svolgono le classiche funzioni di rappresentanza, tutela, assistenza, ecc. dei propri iscritti.

Negli incontri delle cosiddette "parti sociali", spesso convocati da istituzioni pubbliche, i rappresentanti dei lavoratori e delle imprese svolgono le relazioni sindacali: a livello nazionale, ad esempio, per revisionare il CCNL di riferimento; a livello territoriale o della singola azienda si affrontano le questioni lavorative e sindacali locali o specifiche. Anche a livello individuale (la singola persona) spesso vi sono le relazioni sindacali tra un rappresentante del lavoratore e uno dell'impresa.

I sindacati delle imprese in Italia sono centinaia, suddivisi o per dimensione/tipologia oppure per settore a volte per territorio geografico. Oltre ai sindacati delle imprese esistono anche i sindacati dei lavoratoriautonomi tra cui quelli dei libero professionisti. Nel mondo del lavoro autonomo azioni sindacali famose sono quelle dei padroncini, taxisti, farmacisti, avvocati e degli edicolanti. Da evidenziare che, come per i lavoratori subordinati o parasubordinati, non è obbligatoria l'iscrizione di un'impresa o di un lavoratore autonomo ad un'associazione sindacale.

 

Europa

I sindacati in Europa sono legati a quattro strutture continentali:

La CIDA appartiene invece alla Confederation Europeénne des Cadres (CEC)

 

Sindacati in Altri paesi:

In Inghilterra come nello stato del Vaticano e negli Stati Uniti e tutte le vecchie colonie Inglesi i Sindacati sono conosciuti con la sigla Trade Unions, e si dividono per stato per federazioni e per presenze internazionali.

ITUC (International Trade Union Confederation) – IWA (International Worker Association) – WFTU (World Federation of Trade Union). Proprio in Inghilterra nacquero i primi sindacati durante la prima rivoluzione industriale, XIX secolo, e da allora i Trade Union includono lavoratori individuali, professionisti, ex lavoratori, studenti, apprendisti o non impiegati. 

Le definizioni internazionali dei trade union sono riportate dalla pubblicazione di Hystory of trade Union di Sydney e Beatrice Webb: “ E' una continua associazione di salariati con l'obiettivo di mantenere o accrescere la condizione dei loro impiegati”. Karl Marx descrive i trade unions come: “La valuta della forza lavoro costituente la coscienza e l'esplicito fondamento delle trade union, i quali hanno l'importanza per la classe lavorativa che può essere scarsamente sovrastimata. I trade Union ambiscono a niente meno che prevenire la riduzione di salari sotto il livello mantenuto tradizionalmente in vari stati dell'industria. Questo così può dire che loro sperano di prevenire il prezzo della forza lavoro dalla caduta del suo valore.”

Una definizione più moderna del governo Australiano: “è un organizzazione formata prevalentemente da impiegati, con l'attività principale di includere la negoziazione del pagamento rateale di condizioni di impiego per i propri membri”.

A oggi la presenza sindacale all'estero per la tutela dei lavoratori ha una densità per popolazione (iscritti ad un sindacato per numero di abitanti) superiore al sessanta percento nei paesi scandinavi e baltici, il picco maggiore con densità pari al novanta percento si ha in Islanda seguito dall'Isola di Cuba. In generale negli stati mondiali si ha una media di registrazione ai sindacati pari al 25%, non compaiono sigle sindacali negli stati sotto dittatura, come per il Venezuela, il Gambia, Arabia Saudita, Corea del Nord, Turkmenistan, Uzbekistan, Ciad, Repubblica Centro Africana, Repubblica Democratica del Congo, Guinea Equatoriale. Le classifiche funzioni alle statistiche della presenza dei sindacati sono pubblicate dalla ILO (Industrial Relations) ILOSTAT.

Nella tabella sono riportate le densita di iscritti ad un sindacato per nazione, con statistiche a partire dal 2008 al 2016.

 

Nazione

Anno

Densità (%)

Nazione

Anno

Densità (%)

Albania

2013

13.3

Macedonia, the former Yugoslav Republic of

2010

28.0

Argentina

2014

27.7

Malawi

2013

5.5

Armenia

2015

32.2

Malaysia

2016

8.8

Australia

2016

14.5

Malta

2015

51.4

Austria

2016

26.9

Mauritius

2016

28.1

Belize

2012

9.1

Mexico

2016

12.5

Bermuda

2012

23.0

Moldova, Republic of

2016

23.9

Bolivia

2014

39.1

Montenegro

2012

25.9

Bosnia and Herzegovina

2012

30.0

Myanmar

2015

1.0

Brazil

2016

18.9

Namibia

2016

17.5

Cambodia

2012

9.6

Netherlands

2016

17.3

Cameroon

2014

6.9

New Zealand

2015

17.9

Canada

2016

28.4

Niger

2008

35.6

Chile

2016

19.6

Norway

2015

52.5

China

2015

44.9

Pakistan

2008

5.6

Colombia

2016

9.5

Panama

2016

11.9

Costa Rica

2016

19.4

Paraguay

2015

6.7

Croatia

2016

25.8

Peru

2016

5.7

Cuba

2008

81.4

Philippines

2014

8.7

Cyprus

2014

47.7

Poland

2016

12.1

Czech Republic

2016

10.5

Romania

2013

25.2

Denmark

2016

67.2

Russian Federation

2015

30.5

Dominican Republic

2015

11.0

Saint Vincent and the Grenadines

2010

4.9

Egypt

2012

43.2

Samoa

2013

11.8

El Salvador

2016

19.0

Senegal

2015

22.4

Estonia

2015

4.5

Serbia

2010

27.9

Ethiopia

2013

9.6

Seychelles

2011

2.1

Finland

2016

64.6

Sierra Leone

2008

41.0

France

2015

7.9

Singapore

2015

21.2

Ghana

2016

20.6

Slovakia

2014

12.0

Greece

2016

18.6

Slovenia

2016

26.9

Guatemala

2016

2.6

South Africa

2016

28.1

Hong Kong, China

2016

26.1

Sri Lanka

2016

15.3

Hungary

2016

8.5

Sweden

2015

67.0

Iceland

2016

90.4

Switzerland

2015

15.7

India

2011

12.8

Taiwan, China

2010

39.3

Indonesia

2012

7.0

Tanzania, United Republic of

2015

24.3

Ireland

2016

24.4

Thailand

2016

3.5

Israel

2016

28.0

Trinidad and Tobago

2013

19.8

Italy

2016

34.4

Tunisia

2011

20.4

Japan

2016

17.3

Turkey

2016

8.2

Kazakhstan

2012

49.2

Uganda

2005

1.5

Korea, Republic of

2015

10.1

Ukraine

2015

43.8

Lao People's Democratic Republic

2010

15.5

United Kingdom

2016

23.5

Latvia

2015

12.6

United States

2016

10.3

Lesotho

2010

5.8

Viet Nam

2011

14.6

Lithuania

2016

7.7

Zambia

2014

25.9

Luxembourg

2016

32.0

Zimbabwe

2010

7.5

 

I sindacati negli stati con l'euro, la germania German Confederation of Trade Unions(Deutscher Gewerkschaftsbund – DGB), è una società umbrella per molte sigle sindacali che confluiscon in un asingola per rappresentare i diritti lavorativi di oltre 6 milioni di persone. Un altro sindacato della Germania che include un numero di persone di circa 1.5 milioni è il CGB Christian Based confederaton. Per una popolazione di circa 80 milioni di abitanti, le sigle sindacali includono come detto circa il 10% della tutela lavorativa della nazione in cui si ha anche la stampa della moneta europea presso Francoforte.

Anche lostato del vaticano, ha un sindacato di riferimento principale detto “Associations of Vatican lay workers” (Associazione dipendenti laici Vaticani) ADLV affiliata all' ITUC, che rappresenta circa 3000 impiegati legislatori per il vaticano.

I Sindacati Internazionali:

ITUC (International Trade Union Confederation), ha circa 309 organizzazioni sindacali affiliate, in 156 stati e territori, che ammontano ad una popolazione di 166 milioni di persone. Tra i sindcati europei più importanti che vi partecipano sono per la Franci Confédération syndicale internationale (CSI); Per la Germania :Internationaler Gewerkschaftsbund (IGB); Per la Spagna: Confederación Sindical Internacional (CSI), è stato formato nel 1 Novembre 2006 al di fuori della fusione conInternational Confederation of Free Trade Unions(ICFTU) and the World Confederation of Labour(WCL), die quali e ha determinato la dissoluzione, i sindacati europei che vi partecipano sono Pan-European Regional Council(PERC), European Trade Union Confederation(ETUC).La ITUC ha tre principali organizzazioni Stati e Regioni dell'Asia, Stati dell America e Stati e regioni dell'Africa.In generale tutta l'europa aderisce a tali tipologia di unione Sindacale. Le Disposizioni di presentazione del segretario generale:

-Guy Ryder sono: Il consiglio sarà in grado di mobilitare membri globali attorno alle politiche e con iniziative strategiche e azioni in ordine al confronto di forze lavorative globali contro lo interesse di persone lavoranti e famiglie.

 

Struttura e politica delle affiliazioni tra sindacati internazionali o europei:

 

Il problema dell'Euro come moneta unica in nazioni con differente lingua, differente costituzione e differenti diritti privati, per la sindacabilità della tutela del lavoro. 

Il diritto privato internazionale, si occupa anche della regolamentazione e del riconoscimento dei salari con le conversioni pensionistiche ed assicurative, tra i differenti stati dell'unione europea fino al riconoscimenti di alcuni anche di tipo extra europeo qualora esistano delle connessioni tra i diversi ordinamenti degli stati.

E' costituito dalle regole, di fonte nazionale, internazionale o dell'Unione europea, che stabiliscono l'ambito della competenza giurisdizionale delle autorità giudiziarie, che consentono di individuare il diritto sostanziale applicabile alle fattispecie che presentino significative connessioni con diversi sistemi giuridici nazionali e che pongono le condizioni per il riconoscimento in un determinato paese di sentenze pronunciate in altri paesi. Può essere definito come quel settore dell'ordinamento giuridico di ogni Stato che si occupa della disciplina giuridica delle situazioni private internazionali.

 

Le norme che individuano la legge applicabile sono definite "norme di conflitto": si tratta di disposizioni strumentali in quanto non finalizzate alla disciplina materiale del rapporto giuridico; in altri termini, le norme di diritto internazionale privato individuano la legge in base alla quale regolare rapporti che presentino elementi di estraneità rispetto all'ordinamento statale nel quale è sorta la questione (per esempio: un contratto di affitto di un immobile situato in Italia di proprietà di un cittadino francese, concluso con un cittadino tedesco, rispetto al quale sorge una questione relativa alla manutenzione straordinaria dello stesso; un divorzio fra cittadini di diversa cittadinanza; la successione di un cittadino straniero residente in Italia che abbia beni in più paesi, ecc.). 

Il diritto internazionale privato Italiano è regolamentato ha come testo di riferimento la legge 31 maggio 1995n. 218, in cui sono contenute le disposizioni che disciplinano la materia. La legge, come indicato nel suo art. 1, determina l'ambito della giurisdizione italiana, pone i criteri per l'individuazione del diritto applicabile e disciplina l'efficacia delle sentenze e degli atti stranieri. L'ambito di applicazione di questa norma è tuttavia circoscritto ai soli casi non disciplinati dalle norme derivanti dal diritto dell'Unione europea

Di particolare rilevanza sono i regolamenti:

  • regolamento Bruxelles 1 bis, n. 1215/2012, sulla competenza giurisdizionale, il riconoscimento e le decisioni in materia civile e commerciale; 

  • regolamento Bruxelles 2 bis, n. 2201/2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale; 

  • regolamento Roma 1, n. 593/2008 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali; 

  • regolamento Roma 2, n. 864/2007, sulla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali; 

  • regolamento 4/2009, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari; 

  • regolamento 1259/2010, c.d. Roma 3, sulla legge applicabile al divorzio e alla separazione personale; 

  • regolamento 650/2012, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e all’accettazione e all’esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo.



In realtà per l'Unione Europea non esiste un diritto privato vero e proprio, ma una formulazione di rimedio cit. Salvatore Mazzamuto, Armando Plaia, I rimedi nel diritto privato europeo, Giappichelli, 2012.

Come si legge per i regolamenti citati di Bruxelles ed il regolamento 4/2009, sono centrati sulla creazione di un circuito chiuso a livello comunitario, dove sono considerati accettati materie alimentari o con scopi di costruzione o arredo quelli che rispettano il regolamento prima della CECA (1951) (Comunità del Carbone e Dell'acciaio) evolutasi da embrione nell'attuale CEE(1957) come comunità economica europea, anche se questa non include le norme tecniche che sono regolamentate da altri standard ISO (International Standard Organization), e la CEE si limita ad accettare questi standard, sia per gli equipaggiamenti elettrici accettati dalla commissione IEC (International Electrotechnical Commission) che collabora con la ISO, che per quanto riguarda i file immagine e musicali di CD, DVD e BD (Blu-ray Disc), non che la trasliterazione accettata dei caratteri dei sistemi operativi di computer per nazione, così come le norme ISO 900* (novemila e 0 – 1 - 4 )certificano i processi per la gestione, la realizazione e l'organizzazione per ottenere della qualità di un prodotto, distriubuito in un mercato internazionale, non che i modelli per la gestione delle reti internet seguono standard internazionali dettate dalle norme ISO/OSI e più in generale tutti i sistemi per la gestione della qualità, sicurezza e disposizioni degli oggetti per ottenere impianti certificati internazinoalemnte, sono regolamentati da norme tecniche ISO di tipo internazionale, riconosciute e non regolamentate dalla Unione Europea proprietaria del conio.

Vi è da ricordare la differenza tra l' Unione Europea ed i diritti ad essa annessi, come il conio e la regolamentazione della distribuzione economica della moneta in tutti i paesi dell'unione europea UE sono 28 membri ad oggi, con ultimo ingresso risalente al 2013, nella definizione di CEE che invece rappresenta una comunità economica in ambito prevalentemente commerciale dei tre settori relativi al primario (agricoltura ed allevamento), secondario (industria) e terziario (servizi), sono inclusi i paesi dell'unione europea, i paesi del trattato di Shenghen per la libera circolazione alle frontiere di quelli appartenenti all'UE in numero di 25 con esclusione di Irlanda, Regno Unito, Romania Bulgaria e Cipro l'inclusione dei non appartententi all'UE come Svizzera, Islanda e Norvegia; I paesi che hanno adottato l'Euro in numero di 19. Quindi nella situazione attuale un sindacato che difende i lavoratori deve far fronte ad una normativa comunitaria formulata per 28 paesi membri nel quale non esiste una formulazione del diritto privato o del diritto pubblico nazionale se non come formulazione di trattato internazionale del diritto pubblico e del diritto privato, per il quale il salario è relativo ad 1/19 di questi, è regolamentato prevalentemente dal diritto internazionale privato italiano, e da diritto internazionale pubblico italiano.

 

Il sindacato nella scuola Italiana:

La tutela di un diritto dei lavoratori che parlano una lingua su 19 di quelle adottano il conio europeo, con una regolamentazione del diritto privato europeo e il diritto pubblico europeo come trattato intenazionale, con una moneta internazionale ed un applicazione regolamentativa nazionale che presenta connessioni logiche con quelli appartenenti all'economia Europea anzitutto fino a quella mondiale con connessioni individuati dalla crisi di questa, con il fallimento della Banca Lehman Brothers e regolamentati in Italia nell ambito scolastico e della pubblica amministrazione dal decreto di tagli Brunetta e la riforma Gelmini, che in termini di correlazione con gli altri 18 paesi membri conio e i 27 paesi UE, niente hanno a che vedere per la gestione della pubblica amministrazione a partire dagli stipendi di un dipendente pubblico per la Ue, con soglia minima è:

 

 

 

EU stato membro

Salario minimo mensile(€)

Salario minimo mensile

Tariffa oraria

Tariffa di cambio

Effettiva dal

Belgium

1,562.59

€1,562.59

€9.49

1

1 June 2017

Bulgaria

260.76

560.00 lev (il salario minimo è fissato a tariffa oraria e a rate mensili simultaneamente )

3.07 lev

1.95583

1 January 2018

Croatia

462.90

3,276.00 kuna

18.90 kuna

7.45

1 January 2017

Czech Republic

522.50

13,350.00 koruna (il salario minimo è fissato a tariffa oraria e a rate mensili simultaneamente)

79.00 koruna

25.81

1 January 2018

Estonia

470.00

€470.00 (il salario minimo è fissato a tariffa oraria e a rate mensili simultaneamente)

€2.78

1

1 January 2017

France

1,480.27

€1,480.27 (Il salario minimo è fissato a tariffa oraria )

€9.76

1

1 January 2017

Germany

1,498.00

€1,498.00 (Il salario minimo è fissato a tariffa oraria )

€8.84

1

1 January 2017

Greece

683.76

€683.76 (€586.08 in 14 rate)

€3.94

1

14 February 2012

Hungary

463.89

149,000.00 forint

794.00 forint

321.19

1 January 2019

Ireland

1,613.95

€1,613.95 (Il salario minimo è fissato a tariffa oraria )

€9.55

1

1 January 2018

Latvia

430.00

€430.00

€2.19

1

1 January 2018

Lithuania

555.00

€555.00

€3.39

1

1 January 2019

Luxembourg

2,071.10

€2,071.10 (il salario minimo è fissato a tariffa oraria e a rate mensili simultaneamente)

€11.9717

1

1 January 2019

Malta

735.63

€735.63 (salario minimo fissato a rate settimanali)

€4.24

1

1 January 2017

Netherlands

1,565.40

€1,565.40

€9.03

1

1 July 2017

Poland

523.733

2,250 złoty

14.70 złoty

4.30

1 January 2019

Portugal

649.83

€649.83 (€557 in 14 pagamenti)

€3.75

1

1 January 2017

Romania

444.79

2,080 lei

13 lei

4.76

1 January 2019

Slovakia

520.00

€520.00 (il salario minimo è fissato a tariffa oraria e a rate mensili simultaneamente)

€2.989

1

1 January 2019

Slovenia

804.96

€804.96

€4.64

1

1 January 2017

Spain

1,050

€,1050 (€900 in 14 rate)

 

1

1 January 2019

United Kingdom

1,543.88

£1,357 (Salario minimo fissato a tariffa oraria)

£7.83

0.87

1 April 2018

 

Salario minimo maggiore: Lussemburgo 2071.10 € con circa 12 €/h, totale ore 172.5 mensili; considerando la settimana lavorativa di 5 giorni con circa (5 giorni * 4 settimane + 3 giorni) = 23 giorni lavorativi si ha un totale di una giornata lavorativa pari a 172.5 / 23 = 7,9 ore giornaliere. 

Salario minimo minore: Bulgaria:570 lav pari a 260,76 € conversione oraria per lav <=> €:

(260*3,07)/(570)=1,4€/h; Totale ore mensili: 260,76[€]/1,4[€/h] = 186,2 h al mese, circa 15 ore in più dei lussemburghesi.. Con un guadagno in percentuale inferiore per i Bulgari pari a (2071.10/172.5) [€/h]/100 = (260,76/186,2) [€/h]/ x => x = 11,5 => 11,5 -100 = -88,5 %, perdita mensile di un lavoratore Bulgaro rispetto ad un lavoratore Lussemburghese. 

Gli stati che non hanno un salario minimo nella propria aministrazione publica nell'unione Europea invece sono:

 



Da cui emerge chiaramente l'operato attuale dei sindacati in Italia per la difesa dei diritti dei lavoratori in tal caso della pubblica aministrazione, dove l'Italia compare come paese fondatore della CEE con il trattato di Roma del 25 Marzo 1957, e come paese fondatore e divulgatore delle regole sull'allargamento dell'Unione attraverso il Trattato di Maastricht nei paesi bassi il 7 febbraio 1992 entrato in vigore nel 1993, che fissa le regole politiche e i parametri economici e sociali necessari per l'ingresso nei vari stati aderenti alla unione degli allora 12 stati.

 Italia
 Spagna
 Francia
 Portogallo
 Paesi Bassi
 Lussemburgo
 Belgio
 Germania
 Danimarca
 Grecia
 Regno Unito
 Irlanda

Tra i paesi fondatori e quelli stipulanti le regole di ammissione risulta essere l'unica a non aver dichiarato un reddito minimo per i dipendenti della pubblica amministrazione, ai quali i sindacati pur risultando in presenza del circa 35% come densità di iscritti tra tutti i sindacati anche con sigle internazionali come quelle della CISL, non sono riusciti ad ottenere una posizione di tutela dei lavoratori neanche nei confronti degli altri paesi partecipanti alla moneta unica in funzione della trasparenza di un valore economico attribuito ad un dipendente, ed allo stato attuale delle dichiarazioni pubbliche in termini salariali ma è stata mantenuta l'occultazione delle informazioni, tipica ed usuale delle organizzazioni private che per scopi di tutela delle informazioni realtive alla pubblicazione di un budget avendo dichiarato i propri introiti o redditi con il bilancio annuale economico non hanno l'obbligo di dichiarare lo stipendio dei propri dipendenti, in modo che gli avversari possano conti alla mano attaccare il sistema concorrente.

Ovviamente questa però non è una condotta sindacale anzi è anti-sindacale in quanto non difende i diritti dei lavoratori, tali politiche sono adottate in Giappone quando l'azienda è prossima al fallimento e i dipendenti decidono di volontà propria di lavorare senza alcuna tutela pensionistica e previdenziale per un periodo limitato di tempo in generale dai 4 ai 6 mesi, in modo da eliminare la burocrazia e rimettere l'azienda al passo con le concorrenti. Così tali dichiarazioni non pervenute pongono l'azienda Italia ad essere l'unica ad usare le tecniche Giapponesi enunciate, ormai dagli anni successivi alla crisi del 2008, in cui in tali dichiarazioni precedenti compare la prima dichiarazione non modificata della nazione Greca, soggetta al Default proprio in quegli anni, ed ad un periodo di Troika proclamata dal governo Europeo, per arginare la crisi, datata 2012, mentre tutte le altre hanno un allineamento delle dichiarizioni del reddito minimo dei dipendenti presso la comunità europea (e non la concorrenza europea) dichiarata dall' anno 2017, nonostante la manovra economica italiana sia stata presentata al governo europeo e sia stata più volte respinta da questa, dal 20 novembre 2018, fino ad oggi marzo 2019 non è stata ancora approvata, dal governo comunitario, senza però citare le motivazioni formali di tale respingimento, e senza che alcun sindacato italiano che sia intervenuto a difesa dei diritti dei lavoratori nel frangente temporale attuale, dichiarando che la funzione pubblica necessita di una pubblicazione in tutta l'unione del reddito minimo presente in un paese civile come si dichiara quello attuale, è presente una pubblicazione del salario minimo presentata al governo nel periodo di 90 giorni in cui si formava il nuovo governo trasmesso al ministro del lavoro, che non ha però ancora accolto o modificato tale disegno per la presentazione nella manovra economica corrente. Il fatto che alcun sindacato abbia trasmesso questa manovra ai lavoratori o si sia interfacciato tra le disposizioni governative e quelle dei lavoratori significa che la tipologia di interfaccia non è quella leninista, ma quella adottata da una condotta anti-sindacale in cui vi è una separazione tra il partito politico in grado di legiferare e il sindacato che trasmette tale potere ai lavoratori e ne tutela i diritti.

 

Esiste invece una dichiarazione della media del salario della rete europea

Aggiustato per il costo di vita in PPP (Purchasing power parity) (acquisto di potenza di uguaglianza).

 

 

Questa è la mappa e la lista degli stati europei per media mensile del salario annuale (diviso in 12 mesi) Lordoe netto (dopo tasse) la media del salario per impiegati a tempo pieno nella moneta corrente dello stato e in euro. Il carrello sotto riflette la media (significativa) del salario come riportato dai vari fornitori. La distribuzione del salario è leggermente distorta in eccess, percìò più del 50 per cento di persone guagagna meno della media del salario lordo. In alcuni stati, attualmente queste cifre eccedono i valori scritti in lista per l'esistenza dell'economia grigia (grey economies). In alcune nazioni la sicurezza sociale, il contributo pensionistico, le scuole pubbliche, la salute sono incluse in queste tasse. 

Stato

Rete Locale Concorrente

Gross Locale concorrente 

Tasso di cambio 

Date

Lordo 

Net 

Net PPP in $

Albania

ALL 49,873

ALL 60,650 public sector

0.01

2017-Q3

478

393

1,150

Armenia

AMD 167,711

AMD 240,277

0

2017-12

422

294

846

Austria

€1,848

€2,688

1

2017

2,688

1,848

2,369

Azerbaijan

AZN 448 estimated

AZN 540

0.5

2017-01

281

233

1,901

Belarus

BYN 958

BYN 1115

0.4

2018-12

451

388

1558

Belgium

€2,170

€3,401

1

2017-05

3,401

2,170

2,450

Bosnia and Herzegovina

BAM 899

BAM 1,386

0.51

2018-11

709

460

1,239

Bulgaria

BGN 935

BGN 1,205

0.51

2018-12

616

478

1,475

Croatia

HRK 6,267

HRK 8,462

0.14

2018-11

1,142

844

1,782

Cyprus

€1,658

€1,779

1

2016

1,779

1,658

2,763

Czech Republic

CZK 23,773

CZK 31,516

0.0386918

2018-Q3

1,219

920

1,832

Denmark

DKK 24,315

DKK 38,596

0.13

2017

5,179

3,263

3,239

Estonia

€1,193

€1,455

1

2018-12

1,455

1,193

2,005

Finland

€2,509

€3,380

1

2016-Q2

3,380

2,509

2,787

France

€2,225

€2,957

1

2017-06

2,957

2,225

2,753

Georgia

GEL 882.80[better source needed]

GEL 1,103.50

0.33

2018-Q2

360

288

900

Germany

€2,315

€3,771

1

2017-Q4

3,771

2,315

2,977

Greece

€890

€1,060

1

2017

1,060

890

1,510

Hungary

HUF 236,100

HUF 355,100

0

2018-11

1,116

742

1,802

Iceland

ISK 428,000

ISK 617,000

0.01

2016

4,998

3,467

3,194

Ireland

€2,564

€3,300

1

2018

3,300

2,564

3,070

Italy

€1,878without considering social and private benefits

€2,595

1

2018

2,595

1,878

2,382

Kazakhstan

KZT 138,704

KZT 168,220

0

2017-12

426

351

1,272

Kosovo

€374

€450

1

2017-Q3

450

374

1,150

Latvia

€794

€1,077

1

2018-12

1,077

794

1,572

Lithuania

€751

€970

1

2018-Q4

970

751

1,745

Luxembourg

€3,416

€5,030

1

2017

5,030

3,416

3,843

Moldova

MDL 4,637

MDL 5,906

0.05

2018-Q1

308

242

620

Montenegro

€512

€769

1

2018-11

769

512

1,400

Netherlands

€2,152

€2,855

1

2017

2,855

2,152

3,254

North Macedonia

MKD 25,784

MKD 37,704

0.02

2018-12

612

418

1,221

Norway

NOK 33,400

NOK 45,600

0.1

2018

4,713

3,452

3,775

Poland

PLN 3,741

PLN 5,275

0.23

2018-12

1,235

871

2,140

Portugal

€925

€1,158

1

2016

1,158

925

1,554

Romania

RON 2,792

RON 4,658

0.21

2018-11

1,000

600

1,574

Russia

RUB 37,758

RUB 43,400

0.01

2018

569

495

1,408

San Marino

€2,445

€2,390

1

2017

2,445

2,390

4,958

Serbia

RSD 52,372

RSD 72,167

0.01

2018-12

610

443

1,205

Slovakia

€877

€1162

1

2018-12

1162

877

1,573

Slovenia

€1,186

€1,812

1

2018

1,812

1,186

1,960

Spain

€1,749without considering social and private benefits

€2,189

1

2016

2,189

1,749

2,670

Sweden

SEK 26,162

SEK 34,000

0.09

2017-04

3,194

2,458

2,874

Switzerland

CHF 5,136

CHF 6,257

0.88

2015

5,485

4,502

4,280

Turkey[104]

TRY 2,190

TRY 2,850

0.14

2018-07

473

363

1,435

Ukraine

UAH 8,511

UAH 10,573

0.03

2018-12

333

268

1,030

United Kingdom

GBP 2,100

GBP 2,674

1.12

2018-11

2,992

2,350

3035

For comparison

State

net (est.)

gross

ex.rate to €

date

Gross €

Net €

Net PPP in $

USA

USD 3392

USD 4194

0.9

2017

3,719

3,008

3,392

England

GBP 2141

GBP 2734

1.14

08 / 2018

3,120

2,443

3,076

Canada

CAD 2897

CAD 3649

0.67

06 / 2018

2,432

1,930

2,3

 

In cui lo stato con moneta unica che guadagna in media di più è il Lussemburgo Lordi € 5030, Netti €3416; secondo solo alla Svizzera Lordi €5485, Netti €450 (non compare nella dichiarazione minima precedente, in quanto non appartenente alla CEE – UE - € (Franco Svizzero), ma soltanto al trattato di Shengen). Lo stato che guadagna di meno in media nell'unione europea con moneta unica Euro è il Montenegro: Lordi €769; Netti €512 ; No Euro invece Azerbaijan Lordi €281, e €233 Netti. Fuori dall'unione Europea ma nei territori dell' area Europa (dichiarati in euro è il Kosovo, non riconosciuto come indipendente dalla Serbia, ma riconosciuto Indipendente dal Montenegro e da 113 stati membri dell'ONU, Taiwan. Isole Cook, Niue e SMOM e da 23 stati su 28 dell'UE. Kosovo (Moneta dichiarata €, moneta non riconosciuta dinaro Serbo): €450 Lordi; €374 netti.

Una media fra tutti gli stati euro fornisce il valore: 

(5030 + n2+ .. + n18 + 450)/ 19 = Lordi € 1907,6 

(3416 + n2 + .. + n18 + ) /19 = Netti € 1812,05 

Con una tassazione percentuale per la zona Euro pari a: 1907,6 – 1812,05 => 95,55 €

In percentuale risulta essere: (1907,6/100)=(95,55)/x ; x= 5,27%

Mentre latassazione media per lo stato Italiano (come per la Spagna ma di molto inferiore 2189 – 1749= 440€ ) non può essere quantificata poichè non sono considerati i benefici sociali e i benefici privati, che qualora considerati incrementerebbero la tassazione percentuale che ora renderemo esplicita:

Tasse: (2595 – 1878)€ = 717 €

poco meno del doppio della Spagna in percentuale senza considerare i benefici sociali da tassare e i benefici privati da tassare anch'essi, abbiamo:

(2595/100)€ = (717/x) => x= 27,63 % circa 28% anche se in realtà secondo gli imprenditori l'esclusione di tali benefici supera in complessivo una tassazione del 40%. Rispetto alla zona euro in Italia tale tassazione di 717 € su 95,5€ sono maggiori del 70 %, per un reddito dichiarato medio, e considerato che come visto in precedenza nel paese preso in considerazione non vi è un limite al reddito minimo, poichè qualora uno accedesse anche al pubblicizzato reddito di cittadinanza di circa 100€ mensili per un sigolo individuo, deve appartenere ad una graduatoria, e considerato che tale reddito è soltanto una forma di sussistenza sociale, si interpone come interfaccia frontale e pubblicitaria al già assegno familiare che decideva di attribuire in modo privato e non pubblicizzato con tale enfasi da un assistente sociale che supera in genere i 150€. Essendo tale reddito una forma di sussistenza provvisoria, mai definitiva ed inoltre non associabile ad uno stipendio di un dipendente pubblico, come dichiarato nella precedente tabella di reddito, si evince che non solo per gli stage o vecchi tirocini eliminati dalla Gelmini, con la formula delle 400 ore nel triennio tra l'alternanza scuola lavoro (con interfaccia scuola pubblica <=> aziende non pubbliche), anche una persona adulta con pluri esperienza o un vasto curriculum in Italia si può trovare ad essere un dipendente pubblico ed a lavorare in modo gratuito, ad esempio per scopi sociali, o anche solo per scopi di consiglio o parere come avviene per la pubblicazione di un libro soprattutto se questa appartiene all'ambito INDIE, o indipendente o se questa pubblicazione è stata accettata da un editore. Esistono anche degli istituti privati scolastici o meno che dichiarano di non essere delle associazioni con scopo di lucro e che partecipano attivamente alla vita della pubblica amministrazione, basti pensare che un professore o un insegnante in genere che lavori in un istituto riconosciuto paritario, percepisce un punteggio da inserire in graduatoria pubblica identico poichè paritarioa quello che in terminin di misura normativa percepirebbe se lavorasse in una scuola pubblica, pur guadagnando una somma inferiore a questa. A volte tali istituti privati e non solo si presentano come delle fondazioni senza scopo di lucro chiamate ONLUS che si interfacciano con il pubblico, e che non hanno nessun reddito minimo dichiarabile poichè questo sarà devoluto a fondi sociali eventualmente di ricerca o cura che non possono essere quantificabili o dichiarati, in quanto tali organizzazioni come quelle politiche o sindacali si interfacciano con le funzioni pubbliche asseconda della tipologia di disposizione sociale che ha assunto l'organismo di governo in quel momento, e quindi il loro introito sarà maggiore o minore in funzione della posizione di visibilità o della funzione che essi svolgono ad esempio se partecipano a programmi gestiti dalla funzione pubblica come la RAI o se non vi partecipano e la loro area di visibilità è relativa ad una sola piazza del territorio Italiano. Se invece tali organizzazioni percepiscono fondi sul dominio della rete allora la tutela legale e quella fiscale sono relative alla nomenclatura del terzo livello che in questo caso è .it, se governativa esplicita .gov.it. Dove si considera come primo livello: world wide web (www.); secondo livello (nome domino); Terzo livello il paese o il dominio che ne identifica la disposizione caratterizzante ai fini della legislatura fiscale. Tale discorso della gestione sul dominio internauta è introdotto ad un livello formale ad identificare che anche chi lavora per la pubblica amministrazione in ambito internet ad esempio con una tesi Universitaria, fornisce un contributo sociale che non è quantificato e che non ha prodotto nessun reddito dichiarabile al tesista o lavoratore pur fornendo un contributo sociale e di competenze elevato, introducendo programmi per la gestione della pubblica amministrazione come lo sperimentale EPROT di Almaviva o la gestione di dislocazione di software a sedi diffenenziate da quella principale che non sono state mai pagate formalmente, neanche per il mantenimento degli studi. Molti degli errori che si sono riscontrati in particolare per regioni distaccate dal suolo Italiano per quanto riguarda la gestione della pubblica aministrazione e per il quale molti software non sono stati rinnovati o presentano delle obsolescenze sono dovute agli errori di parsing o il riconoscimento del rispetto della grammatica che hanno riscontrato tali versioni nel distaccamento dalla sede principale Italiana, in cui vi è il riconoscimento proprio della lingua stessa, che ha proibito l'installazione e l'eventualmente il pagamento di somme di denaro riconosciuto come valore minimo mensile per una prestazione lavorativa, (anche nel dominio europeo sono avvenuti fallimenti interni di aziende ma tutte hanno nmantenuto un reddito minimo dichiarato a partire dal 2017), la maggior parte di questi errori si sono presentati in fase di compilazione e non hanno risolto gli errori grammaticali, ed aziende ad esempio come Almaviva, che ora esistono in minoranza in Italia, con un maggior numero di dipendenti all'estero, hanno sviluppato delle transazioni d'opera per l'inovazione della pubblica amministrazione che non sono mai andate a back-end ma hanno eseguito un roll-back e quindi tale prestazione per la pubblica aministrazione è rimasta come produzione di un lavoro rimasto incompiuto, per via delle impossibilitazioni delle connessioni tra i vari distretti, che ha portato la pubblica amministrazione in deficit e non in attivo, quindi il fatto che gli altri governi dichiarino un reddito minimo per la pubblica amministrazione potrebbe far assumere anche che non vi siano delle sollecitazione da parte dei governi europei che fanno tale dichiarazione ufficiale che porti il sistema retributivo pubblico di un paese dell'euro dichiarante con reddito minimo definito ad un caso di fallimento, in cui il tempo investito non è ripagato in termini economici, per differenti problemi, ma anzi porta a pensare che tali paesi accomodino i propri dipendenti verso un valore e capacità finanziarie nonminime le quali sono però garantite soltanto per il periodo di assunzione. Quindi il fattore rimarcante in Italia è proprio che un operatore di un azienda pubblica o dell apubblica amministrazione lavori senza avere alcun minimo dichiarato, e questo può essere possibile soltanto nel caso di errori o fallimenti dovuti a sistemi ad esempio informativi come si verifico in precedenza che hanno portato ad esecuzioni di un lavoro mai concluso e quindi mai portato a termine. Il problema del software però si dilunga ulteriormente con le sigle che tutti conoscon come quello realtivo alla produzione di questo senza dei diritti proprietati chiamato Open Source, delle quali l'azienda partecipante in ambito internauta per la fruizione di software per la pubblica installazione si chiama Apache.org, che si avvicina proprio al concetto che citavamo in precedenza relativo alla programmazione INDIE o anche indipendente, senza alcuna azienda riconosciuta dallo stato o dal fisco essendo queste delle aziende internazionali, in genere che quando richiamato da un cliente come può essere lo stato Italia adotta il codice e i disegni generati per uno standard generico e li applica al caso particolare che era lo stato Italia in tal caso. Come dicevamo prima però molti di questi software nella pubblica aministrazione hanno subito conflitti in primis dovuti al parsing quando più livelli di software si interallacciavano tra essi ad esempio per la formazione di web service che interconnetevano diversi distretti all'area principale, l'impossibilità di riconosciento nelle diverse aree geografiche, o l'impossibilità di installazione verificatasi non nel momento di assunzione ma in corso d'opera hanno fatto si che tale dichiarazione di reddito minimo decadesse, poichè non sono stati rispettati gli accordi tra le parti, ed anzi tal volta potrebbe anche essere la pubblica amministrazione a pretendere un risarcimento visto il tempo dedicatovi, e gli accordi stipulati in precedenza, pretesa di un riscarcimento per il tempo perso e il non rispetto degli accordi, che a quanto pare non si pongono gli altri governi europei che dichiarano un reddito minimo.

La difesa di un individuo o azienda quotata in una borsa nazionale di un paese dell'UE come l'Italia moneta unica senza una borsa Europea:

Come anticipato in precedenza per le questioni di connessioni tra le nazioni esiste un diritto internazionale pubblico e un diritto internazionale privato tra i cittadini o le aziende dello stato Italiano con le nazioni limitrofe, che presentano delle connessioni riconosciute, tra esse. Oltre alla interfaccia dello stato Italiano con l'estero esistono come detto delle normative europee, per consentire l'internazionalità riconosciuta della persona fisica o della persona giuridica. Questi trattati sono riconosciuti in un ambito terrirotiale emerso ovviamente e non sono riconosciuti nei trattati internazionali sommersi, come ad esempio quelli marittimi per il mediterraneo, o altri territori internazionali nautici. Dunque l'internazionalizzazione tra professionisti in uno stato come l'Italia risulta essere maggiormente semplice, puntando il dito a nord, rispetto ad essa, ossia in genere tutta l'europa, e come risaputo per le ex colonie inglesi, USA, Australia, Centrafica, SudAfrica, o tutte le nazioni che hanno un idioma neolatino. In generale tali trattati commerciali per quanto riguardano i titoli di stato, come una laurea, un master, punteggio di servizio, o capacità artistiche riconosciute in una comunità, sono regolamentate dalle discipline enunciate in alto, nel paragrafo: Il problema dell'Euro come moneta unica in nazioni con differente lingua

Il lucro o profitto

Il profitto(dallalingua latinaproficere: "andare oltre", "giovare") olucro, in economiaè l'utile(o "guadagno", indicato con G) che si ottiene da una certa attività economica(commerciale,finanziariaoproduttiva).

Caratteristiche generali

Esso è la differenza tra il ricavototale (R) derivante da un prodottoed il suo costototale di produzione (C): 

G = R − C {\displaystyle G=R-C}

Il concetto di profittoè una nozione definita in maniera non condivisa: tra contabilied economistivi sono, infatti, delle differenze nei metodi di calcolo. Gli economisti marxistisi riferiscono, poi, al profitto per l'imprenditorecome alla differenza fra il valore del lavorodi un dipendente e la paga che il lavoratorepercepisce per quel lavoro. 

Il termine profittabilitàsi riferisce all'ammontare di profitto relativo all'ammontare di un investimentoed è spesso misurato come tasso di profitto o tasso di ritorno dell'investimento (ROI).

La curva di isoprofittoè utilizzata in microeconomiaper indicare tutte le combinazioni di input-output in grado di realizzare un determinato profitto. 

Definizioni economiche di profitto

In economiagenerale, si dice che un'azienda sta producendo un profitto economicoquando i suoi ricavi per merci e servizi rivenduti superano i costi totali dei suoi fattori produttivi. Si dice che sta producendo un profitto contabilese i suoi ricavi contabilizzati superano i costi contabilizzati. 

La differenza principale tra queste due "nature" è che la prima tiene conto dei costi impliciti e sacrificati (costi opportunità), mentre la seconda risponde alle norme contabili previste dalla legge. Gli economisti ritengono generalmente più realistico analizzare il "profitto economico". 

Il profitto contabile supera il profitto economico

Il profitto contabile alle volte include un elemento a riconoscimento del rischio che un investitore prende. È spesso incerto, a causa dell'informazione incompleta, non si sa se un'impresa avrà successo o no. In questi casi, gli economisti trattano il ritorno del rischiocome parte del profitto contabile, come fosse un elemento del costo del capitale. 

Il profitto economico non appare nella concorrenza perfetta. Una volta che il rischio è stato compensato, il profitto economico a lungo termine è quindi visto come inefficienzacausata dal monopolioo come un'altra forma di fallimento del mercato

Il profitto economico è a volte chiamato profitto eccezionalee il profitto contabile normale profitto

Il profitto socialedelle attività di un'azienda è ilprofitto normalepiù o meno ogni esternalitàdovuta alla sua attività. Un monopolio petrolifero che inquini può esibire enormi profitti, ma fare relativamente poco per l'economia e danneggiare l'ambiente. Potrebbe avere alti profitti economici, ma bassi profitti sociali. 

Naturalmente, non tutte le imprese "vendono" (ad esempio appalto o somministrazione o intermediazione non sono vendita) e pertanto occorrerebbe parlare genericamente di "ricavi per prestazioni".

 

Il salario

Il salario è la retribuzioneche spetta a determinati tipi di lavoratorein ambito di lavoro subordinatoo assimilabile. 

Il termine salario, che si rifà all'antica Roma, dove i soldati delle legionivenivano pagatiin sale, non è sinonimo di stipendioin quanto è calcolato in base alle ore lavorabili ad esclusione dei giorni di riposo. Infatti, la distinzione tra salario e stipendio deriva dall'antica separazione tra lavoro manuale e intellettuale: il salario è proprio dei lavoratori pagati su base oraria, ad esempio gli operai, i collaboratori domestici e/o quando previsto da alcuni CCNL. Nel tempo la distinzione tra salario e stipendio si sta riducendo in quanto le retribuzioni, di fatto, sono per lo più sotto forma di stipendio. 

La voce del conto economicorelativa ai costi del personale è denominata "salari e stipendi

Salario reale

Inmacroeconomia, si definisce salario reale, o potere di acquisto(dei salari), il rapporto w / p , nel quale w (dall'inglese "wage", salario) indica la remunerazione del fattore lavoro (nell'arco di una specifica durata di tempo: oraria, mensile, ecc.) e p {\displaystyle p} è un indice dei prezzi, dettodeflatore, che depura una grandezza economica dagli effetti dell'inflazione.

L'indicatore dei prezzi si calcola come media pesatadi un paniere di beni e servizi: per la coerenza della misura è fondamentale che il paniere preso in considerazione sia costante nel tempo, che sia rappresentativo dei consumi della famiglia italiana media (due lavoratori con due figli a carico), e che i prezzisu cui si effettua il calcolo siano misurati nello stesso periodo di riferimento. I prezzi vengono pesati sulla quantità, moltiplicandoli per un coefficienteche è la quantità venduta di ognuno in percentualeal totale. 

I salari sono la somma della produttività del lavoro, i prezzi, e la quota di lavoro della produzione: quanto si può realizzare in un certo business con ogni ora lavorata dai dipendenti, quanto si può ricavare dalla produzione in questo stesso business, e quanto di quel ricavo deve/può essere trasferito ai dipendenti. 
Se i salari dei lavoratori aumentano più velocemente della loro produttività e dell'inflazione, le aziende che devono pagare salari più alti si trovano a dover scegliere tra due opzioni: possono trasferire i costi aggiuntivi sul cliente, facendo quindi aumentare i prezzi (globali) e favorendo l'aumento dell'inflazione, oppure possono assorbire i costi aggiuntivi riducendo il loro margine di profitto.

Teoria neoclassica

Secondo gli economistidi orientamento classico, il salario è la retribuzionedel fattore della produzionelavoroe la sua entità dipende dal costo-opportunitàper il lavoratore della rinuncia ad altre occupazioni (incluso l'ozio) durante il periodo impiegato per svolgere la propria mansione. Secondo questa teoria, la determinazione del salario secondo la legge della domanda e dell'offertapermette anche a questo fattore della produzione di assestare il suo prezzo al valore ottimale. Da questo punto di vista, le lotte sindacali sono una forma dicollusioneche influenza la determinazione dei prezzi allontanandoli dall'optimum.Adam Smithnella "Ricchezza delle nazioni" criticò ripetutamente lecorporazionie gli ordini professionali come un ostacolo all'efficienza del libero mercato e all'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. 



Teoria Marxista

In contrasto con la precedente visione, secondo gli economisti di orientamento marxista, il salario è il prezzodella forza lavoroche, in ultima istanza, deriva dal valore-lavoro[5].

La forza lavoro nel capitalismocostituisce una mercee in quanto tale scambiata sul mercato secondo il suo valorecome tutte le altre merci[6]: il tempo di lavoro socialmente necessario per la sua produzione, cioè il valore dei mezzi di sussistenza ritenuti, in un dato momento, necessari per la riproduzione della forza-lavoro stessa. 



Lo stipendio

Lo stipendio è la retribuzione di un lavoratore subordinatocon inquadramento di impiegato,quadrodirigente

Lo stipendio differisce dalsalarioin quanto è definito su base mensile e comprende anche i giorni di riposo, mentre il salario è determinato in funzione delle ore lavorative con esclusione dei giorni di riposo. 

La voce del conto economicorelativa ai costi del personale è denominata "salari e stipendi". 

Di fatto, nel corso degli anni, i vari CCNL, a parte alcuni casi, hanno superato il concetto di salario e lo hanno assorbito nello stipendio. 

 

Il salario

Il salario è la retribuzioneche spetta a determinati tipi di lavoratorein ambito di lavoro subordinatoo assimilabile. 

Il termine salario, che si rifà all'antica Roma, dove i soldati delle legionivenivano pagatiin sale, non è sinonimo di stipendioin quanto è calcolato in base alle ore lavorabili ad esclusione dei giorni di riposo. Infatti, la distinzione tra salario e stipendio deriva dall'antica separazione tra lavoro manuale e intellettuale: il salario è proprio dei lavoratori pagati su base oraria, ad esempio gli operai, i collaboratori domestici e/o quando previsto da alcuni CCNL. Nel tempo la distinzione tra salario e stipendio si sta riducendo in quanto le retribuzioni, di fatto, sono per lo più sotto forma di stipendio. 

La voce del conto economicorelativa ai costi del personale è denominata "salari e stipendi

Salario reale

Inmacroeconomia, si definisce salario reale, o potere di acquisto(dei salari), il rapporto w / p , nel quale w (dall'inglese "wage", salario) indica la remunerazione del fattore lavoro (nell'arco di una specifica durata di tempo: oraria, mensile, ecc.) e p {\displaystyle p} è un indice dei prezzi, dettodeflatore, che depura una grandezza economica dagli effetti dell'inflazione.

L'indicatore dei prezzi si calcola come media pesatadi un paniere di beni e servizi: per la coerenza della misura è fondamentale che il paniere preso in considerazione sia costante nel tempo, che sia rappresentativo dei consumi della famiglia italiana media (due lavoratori con due figli a carico), e che i prezzisu cui si effettua il calcolo siano misurati nello stesso periodo di riferimento. I prezzi vengono pesati sulla quantità, moltiplicandoli per un coefficienteche è la quantità venduta di ognuno in percentualeal totale. 

I salari sono la somma della produttività del lavoro, i prezzi, e la quota di lavoro della produzione: quanto si può realizzare in un certo business con ogni ora lavorata dai dipendenti, quanto si può ricavare dalla produzione in questo stesso business, e quanto di quel ricavo deve/può essere trasferito ai dipendenti. 
Se i salari dei lavoratori aumentano più velocemente della loro produttività e dell'inflazione, le aziende che devono pagare salari più alti si trovano a dover scegliere tra due opzioni: possono trasferire i costi aggiuntivi sul cliente, facendo quindi aumentare i prezzi (globali) e favorendo l'aumento dell'inflazione, oppure possono assorbire i costi aggiuntivi riducendo il loro margine di profitto.

Teoria neoclassica

Secondo gli economistidi orientamento classico, il salario è la retribuzionedel fattore della produzionelavoroe la sua entità dipende dal costo-opportunitàper il lavoratore della rinuncia ad altre occupazioni (incluso l'ozio) durante il periodo impiegato per svolgere la propria mansione. Secondo questa teoria, la determinazione del salario secondo la legge della domanda e dell'offertapermette anche a questo fattore della produzione di assestare il suo prezzo al valore ottimale. Da questo punto di vista, le lotte sindacali sono una forma dicollusioneche influenza la determinazione dei prezzi allontanandoli dall'optimum.Adam Smithnella "Ricchezza delle nazioni" criticò ripetutamente lecorporazionie gli ordini professionali come un ostacolo all'efficienza del libero mercato e all'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. 



Teoria Marxista

In contrasto con la precedente visione, secondo gli economisti di orientamento marxista, il salario è il prezzodella forza lavoroche, in ultima istanza, deriva dal valore-lavoro[5].

La forza lavoro nel capitalismocostituisce una mercee in quanto tale scambiata sul mercato secondo il suo valorecome tutte le altre merci[6]: il tempo di lavoro socialmente necessario per la sua produzione, cioè il valore dei mezzi di sussistenza ritenuti, in un dato momento, necessari per la riproduzione della forza-lavoro stessa. 



Lo stipendio

Lo stipendio è la retribuzione di un lavoratore subordinatocon inquadramento di impiegato,quadrodirigente

Lo stipendio differisce dalsalarioin quanto è definito su base mensile e comprende anche i giorni di riposo, mentre il salario è determinato in funzione delle ore lavorative con esclusione dei giorni di riposo. 

La voce del conto economicorelativa ai costi del personale è denominata "salari e stipendi". 

Di fatto, nel corso degli anni, i vari CCNL, a parte alcuni casi, hanno superato il concetto di salario e lo hanno assorbito nello stipendio. 

 

Il salario

Il salario è la retribuzioneche spetta a determinati tipi di lavoratorein ambito di lavoro subordinatoo assimilabile. 

Il termine salario, che si rifà all'antica Roma, dove i soldati delle legionivenivano pagatiin sale, non è sinonimo di stipendioin quanto è calcolato in base alle ore lavorabili ad esclusione dei giorni di riposo. Infatti, la distinzione tra salario e stipendio deriva dall'antica separazione tra lavoro manuale e intellettuale: il salario è proprio dei lavoratori pagati su base oraria, ad esempio gli operai, i collaboratori domestici e/o quando previsto da alcuni CCNL. Nel tempo la distinzione tra salario e stipendio si sta riducendo in quanto le retribuzioni, di fatto, sono per lo più sotto forma di stipendio. 

La voce del conto economicorelativa ai costi del personale è denominata "salari e stipendi

Salario reale

Inmacroeconomia, si definisce salario reale, o potere di acquisto(dei salari), il rapporto w / p , nel quale w (dall'inglese "wage", salario) indica la remunerazione del fattore lavoro (nell'arco di una specifica durata di tempo: oraria, mensile, ecc.) e p {\displaystyle p} è un indice dei prezzi, dettodeflatore, che depura una grandezza economica dagli effetti dell'inflazione.

L'indicatore dei prezzi si calcola come media pesatadi un paniere di beni e servizi: per la coerenza della misura è fondamentale che il paniere preso in considerazione sia costante nel tempo, che sia rappresentativo dei consumi della famiglia italiana media (due lavoratori con due figli a carico), e che i prezzisu cui si effettua il calcolo siano misurati nello stesso periodo di riferimento. I prezzi vengono pesati sulla quantità, moltiplicandoli per un coefficienteche è la quantità venduta di ognuno in percentualeal totale. 

I salari sono la somma della produttività del lavoro, i prezzi, e la quota di lavoro della produzione: quanto si può realizzare in un certo business con ogni ora lavorata dai dipendenti, quanto si può ricavare dalla produzione in questo stesso business, e quanto di quel ricavo deve/può essere trasferito ai dipendenti. 
Se i salari dei lavoratori aumentano più velocemente della loro produttività e dell'inflazione, le aziende che devono pagare salari più alti si trovano a dover scegliere tra due opzioni: possono trasferire i costi aggiuntivi sul cliente, facendo quindi aumentare i prezzi (globali) e favorendo l'aumento dell'inflazione, oppure possono assorbire i costi aggiuntivi riducendo il loro margine di profitto.

Teoria neoclassica

Secondo gli economistidi orientamento classico, il salario è la retribuzionedel fattore della produzionelavoroe la sua entità dipende dal costo-opportunitàper il lavoratore della rinuncia ad altre occupazioni (incluso l'ozio) durante il periodo impiegato per svolgere la propria mansione. Secondo questa teoria, la determinazione del salario secondo la legge della domanda e dell'offertapermette anche a questo fattore della produzione di assestare il suo prezzo al valore ottimale. Da questo punto di vista, le lotte sindacali sono una forma dicollusioneche influenza la determinazione dei prezzi allontanandoli dall'optimum.Adam Smithnella "Ricchezza delle nazioni" criticò ripetutamente lecorporazionie gli ordini professionali come un ostacolo all'efficienza del libero mercato e all'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. 



Teoria Marxista

In contrasto con la precedente visione, secondo gli economisti di orientamento marxista, il salario è il prezzodella forza lavoroche, in ultima istanza, deriva dal valore-lavoro[5].

La forza lavoro nel capitalismocostituisce una mercee in quanto tale scambiata sul mercato secondo il suo valorecome tutte le altre merci[6]: il tempo di lavoro socialmente necessario per la sua produzione, cioè il valore dei mezzi di sussistenza ritenuti, in un dato momento, necessari per la riproduzione della forza-lavoro stessa. 



Lo stipendio

Lo stipendio è la retribuzione di un lavoratore subordinatocon inquadramento di impiegato,quadrodirigente

Lo stipendio differisce dalsalarioin quanto è definito su base mensile e comprende anche i giorni di riposo, mentre il salario è determinato in funzione delle ore lavorative con esclusione dei giorni di riposo. 

La voce del conto economicorelativa ai costi del personale è denominata "salari e stipendi". 

Di fatto, nel corso degli anni, i vari CCNL, a parte alcuni casi, hanno superato il concetto di salario e lo hanno assorbito nello stipendio. 





Le ONLUS

Un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale(meglio nota con l'acronimoONLUS), nell'ordinamento italiano, è un particolare tipo di qualifica che un'organizzazione può assumere. 

Caratteristiche

A essa, secondo l'art. 10 del d.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460,[1]appartengono determinati entidi carattere privato, anche privi di personalità giuridica, i cui statutiatti costitutivirispondono ai requisiti elencati nello stesso articolo. L'appartenenza a tale categoria attribuisce la possibilità di godere di agevolazioni fiscali.

Le ONLUS non sono un nuovo tipo di soggetto giuridico, in aggiunta a quelli previsti dalle normecivilistiche, ma una categoria nella quale sono fatti rientrare alcuni di essi per riservare loro un regime fiscaleparticolare in relazione allo scopo non lucrativo

I soggetti

I soggetti che possono assumere la qualifica di ONLUS sono: 

Non possono in ogni caso essere ONLUS:

Alcune categorie di enti assumono automaticamente la qualifica di ONLUS (sono le cosiddette ONLUS di diritto): 

le organizzazioni di volontariatopurché iscritte nei registri regionali delle organizzazioni di volontariatoe purché - ai sensi dell'art. 30, comma 5, del D.L. 185/2008 convertito nella legge 28 gennaio 2009, n. 2 - si limitino a svolgere esclusivamente attività commerciali e produttive marginali come individuate dal d.m. finanze del 25.05.1995; 

Gli enti che non sono ONLUS di diritto possono diventare ONLUS solo se ottengono l'iscrizione all'Anagrafe delle ONLUS

Requisiti dello statuto o atto costitutivo

Al fine di acquisire la qualifica di ONLUS è necessario che lo statuto o l'atto costitutivo dell'ente, redatto nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata, prevedano espressamente: 

  • lo svolgimento di almeno una delle seguenti attività: 

    • assistenza sociale e socio sanitaria; 

    • assistenza sanitaria; 

    • beneficenza; 

    • istruzione; 

    • formazione; 

    • sport dilettantistico; 

    • promozione e valorizzazione dei beni culturali; 

    • tutela e valorizzazione dell'ambiente; 

    • promozione della cultura e dell'arte; 

    • tutela dei diritti civili; 

    • ricerca scientificadi particolare interesse sociale, come definita dal d.P.R. 14 giugno 2003, n. 135;

  • l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale;

il divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse; 

  • il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura; 

  • l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse; 

  • l'obbligo di devolvere il patrimonio dell'organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge; 

  • l'obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale; 

  • l'obbligo di manifestare una rigida trasparenza gestionale non omettendo alcun requisito di bilancio; 

  • disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione; 

  • l'uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o dell'acronimo "ONLUS".

    Finalità

    Per gli ambiti di attività dell'istruzione, assistenza sanitaria, formazione, sport dilettantistico, promozione della cultura e dell'arte e tutela dei diritti civili si considerano esistenti le finalità sociali quando le attività sono rese nei confronti di terzi (come persone svantaggiate o componenti di collettività estere) e non dei soci, fondatori, organi amministrativi di controllo e coloro i quali operano su mandatodell'organizzazione. 

Tuttavia, in relazione alle attività connesse, le stesse finalità si intendono realizzate anche quando alcuni dei beneficiari siano soci della ONLUS. L'esercizio di attività connessa è consentito solo nel caso in cui queste non siano prevalenti rispetto a quelle istituzionali e che i proventi non siano superiori al 66% delle spese complessive, pena la perdita della qualifica di ONLUS.

Alcune categorie di enti hanno la possibilità di derogare al divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate (sono le cosiddette ONLUS parziarie): 

  • gli enti ecclesiastici delle confessioni religiose con cui lo Statoha stipulato patti, accordi o intese; 

  • le associazioni di promozione socialericomprese tra gli enti di cui all'articolo 3 della legge 25 agosto 1991, n. 287, le cui finalità assistenziali siano riconosciute dal Ministero dell'interno (autorizzazioni concernenti la somministrazione di alimenti e di bevande nelle mense aziendali e negli spacci annessi ai circoli cooperativi e degli enti a carattere nazionale le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell'interno).



Anagrafe delle ONLUS

  • L'iscrizione all'Anagrafe unica delle Onlus ha carattere costitutivo ai fini della qualificazione come ONLUS degli enti interessati ed è condizione necessaria per beneficiare delle agevolazioni fiscali. 

  • Le Direzioni regionali delle entrate competenti per territorio tengono l'Anagrafe unica delle Onlus. Gli enti che intraprendono le attività sopra indicate sono tenuti a darne loro comunicazione mediante raccomandata o consegna diretta alla Direzione Entrate competente, alla quale andrà anche indicata ogni eventuale variazione successiva. Con decreto 19 gennaio 1998 (G.U. n. 17 del 22 maggio 1998) il Ministero delle finanze ha specificato che le organizzazioni di volontariato, le organizzazioni non governative e le cooperative sociali (le quali sono ONLUS di diritto) sono esonerate dall'obbligo di effettuare la comunicazione all'anagrafe. 

Agevolazioni fiscali

La categoria delle ONLUS è destinataria di un regime tributario di favore per quanto riguarda: 

Con la legge "+ Dai - Versi"si è resa possibile inoltre una maggiore deducibilità delle donazioni effettuate a favore delle organizzazioni nonprofitONLUS e si è così favorita l'attività di raccolta fondi

A partire dal 17 marzo 2005, le imprese e le persone fisichepotranno detrarre/dedurre dal proprio redditoimponibile le eventuali donazionidestinate a favore di onlus e di altre tipologie di enti; la deducibilità è possibile per importi fino al 10% del reddito, e comunque entro un tetto massimo di € 70.000,00. Le ulteriori ipotesi di risparmio fiscale, pur se non sono cumulabili con la "+ Dai - Versi", continuano comunque a sopravvivere, e pertanto: 

  • le persone fisiche possono beneficiare della detrazione delle impostedel 19% delle donazioni, entro un tetto massimo di € 2.065,83 (il che rende sempre più conveniente la formula "+ Dai - Versi" salvo nei casi di redditi bassissimi); 

  • i soggetti IRESpossono dedursi fino al 2% del reddito d'impresa dichiarato, oppure, in alternativa, € 2.065,83.

È evidente che la prima ipotesi è conveniente per aziende con redditi d'impresa superiori a € 3,5 milioni, mentre la seconda lo è per aziende con redditi d'impresa inferiori a € 20.658,3.

Dal 2006 le ONLUS possono infine concorrere al cinque per mille

(ONG)Organizzazione non governativa:

Unaorganizzazione non governativa(ONG) è un'organizzazionesenza fini di lucroche è indipendente dagli Statie dalle organizzazioni governative internazionali. Di solito una organizzazione non governativa è finanziatatramite donazionioppure da elargizioni di filantropi, sebbene tutte quelle più grandi siano sostenute anche da denaro pubblico. Le ONG sono organizzazioni molto diverse tra di loro, sono impegnate in una vasta gamma di attività e assumono forme differenti nelle diverse parti del mondo. Alcune possono avere lo status di enti benefici, mentre altre possono essere registrate per l'esenzione fiscale basata sul riconoscimento di scopi sociali. Altre possono costituire dei fronti per interessi politici, religiosi o di altro tipo. 

Storia

L'espressione "organizzazione non governativa" è stata menzionata per la prima volta nell'ambito delle Nazioni Unite: l'articolo 71 della Carta costituzionale dell'ONUprevede infatti la possibilità che ilConsiglio economico e socialepossa consultare "organizzazioni non governative interessate alle questioni che rientrano nella sua competenza". 

Descrizione

Sono organizzazioni indipendenti dai governie dalle loro politichee generalmente, anche se non sempre, si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro (non profit) che ottengono almeno una parte significativa dei loro introiti da fonti private, per lo più donazioni. Nel mondo anglosassone vengono spesso identificate con la sigla PVO (diprivate voluntary organizations), preferita a NGO (sigla di non-governmental organization). 

I due caratteri essenzialiper definire un'organizzazione non governativa di cooperazione allo sviluppo, sono quindi costituiti dal carattere privato, non governativo dell'associazione, e da quello dell'assenza di profittonell'attività. 

Caratteristica di queste organizzazioni è una forte spinta ideale, finalizzata all'obiettivo di contribuire allo sviluppo globale dei paesi socialmente ed economicamente più arretrati; esse rientrano nel circuito della democrazia partecipata, in quanto coinvolgono masse idealmente motivate in iniziative non strettamente politicizzate

Attività

Le ONG operano per scopi di diverso tipo, tipicamente per portare avanti le istanze politico-sociali dei propri membri, spesso trascurate dai governi. Alcuni esempi sono: rappresentare un'agenda corporativa, ma ci sono tantissime organizzazioni e i loro scopi coprono un'ampia gamma di posizioni politiche e filosofiche. Tipicamente fanno parte delmovimento ecologistapacifista,laburista/progressistao dei popoli indigeni, e non sono affiliate formalmente ad alcun partito politico o punto di vista che non siano i diritti umani o la paceo l'ecologiao la tolleranza. Alcune ONG sono coperture di gruppi politici, governativi, finanziari o religiosi, ma queste hanno minore credibilità globale.

Le ONG impiegano metodi diversi tra loro. Alcune agiscono principalmente come gruppi di pressione politica, altre conducono programmi che aiutano il loro scopo (ad esempio, una ONG preoccupata di alleviare la povertàche fornisce aiuti alimentari ai bisognosi). Le relazioni trafinanza, governi e ONG possono essere abbastanza complesse e talvolta antagonistiche, particolarmente nel caso di ONG che si oppongono ad alcune attività governative o finanziarie. 

Tipologie

ONG di cooperazione

Le ONG dicooperazione allo svilupposono libere associazioni, create da privati cittadini che, per motivazioni di carattere ideale o religioso, intendono impegnarsi a titolo privato e diretto, per dare un contributo alla soluzione dei problemi del sottosviluppo, principalmente quelli del sud del mondo (Africa). Queste, non avendo fonti di finanziamento istituzionali, ed essendo per statuto senza finalità di lucro, in ragione della filosofia umanitaria e sociale che le anima, realizzano le loro attività grazie a finanziamenti esterni; si basano comunque anche sull'apporto di lavoro volontario, gratuito, offerto da membri e simpatizzanti. 



FISCO:

E' strattamente legato alla pubblica amministrazione, di essa ne è la branca economica e rappresenta insieme delle strutture amministrative che si occupano della gestione delle entrate di uno Stato.

In Italia al vertice vi è il ministero dell'economia e delle finanze MEF, alla quale fa riferimento anche il ministro della pubblica amministrazione.

Nel linguaggio corrente questo tipo di amministrazione pubblicaviene indicata con i termini: 

  • Fisco, per indicare gli uffici pubblici che si occupano dei tributi;

  • Erario, per indicare le casse dello Stato.

Al MEF sono collegate tre Agenzie, dette Agenzie Fiscali, in stretto coordinamento con il Ministro ma del tutto autonome:

Un particolare settore dell'Amministrazione delle Finanze è rappresentato dalla Guardia di Finanza, un corpo di polizia tributaria. 

CAF :

A differenza delle ONLUS, IItalia, i centri di assistenza fiscale(CAF), o centri autorizzati di assistenza fiscale(CAAF),[1]sono organizzazionicostituite generalmente in s.p.a., ai quali i datori di lavoroe i lavoratorisi rivolgono per ottenere assistenza fiscale(generalmente per la dichiarazione dei redditi). 

Tipologia e servizi offerti dai CAF

I CAF devono aver ottenuto l'autorizzazione all'iscrizione all'albo nazionale dei CAF tenuto presso il Ministero delle Finanze

Essi si possono suddividere in due grandi classi:

I servizi più significativi svolti attualmente dai CAF sono la compilazione dei modello 730, delle dichiarazioni fiscali di ogni genere, del modelli RED, del modelloISEE, dei modello ISEU, per concludersi con la trasmissione telematica dei modelli compilati, o precompilati dai contribuenti, attraverso il canale ENTRATEL. Con tali adempimenti, il CAF attraverso il suo RAF (responsabile assistenza fiscale) si sostituisce al contribuente nella responsabilità di compilazione e trasmissione telematica. 

Attività

I CAF verificano la conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni Mod. 730 alla documentazione esibita dai contribuenti. 

Nei Mod. 730 elaborati dai CAF (o dai professionisti), quindi, sono correttamente indicati, sulla base della documentazione esibita e delle disposizioni di legge, gli oneri deducibili e le detrazioni d'imposta spettanti, le ritenute operate, nonché gli importi dovuti a titolo di saldo o di acconto oppure gli acconti spettanti.

Nella selezione delle dichiarazioni da sottoporre a controllo formale, l'amministrazione finanziariautilizza appositi criteri, diversificati rispetto a quelli utilizzati per la selezione delle dichiarazioni elaborate direttamente dal sostituto d'imposta per le quali non è stato pubblicato il visto di conformità.

CENTRI ASSISTENZA FISCALE:

Svolgono un lavoro per dipendenti e pernsionati: Alcune delle pratiche in servizio di questi sono:

Dichiarazioni 730; Unico Persone Fisiche; ISEE; ISEU, Detrazioni Pratiche INPS: ICRIC; ICLAV; ACCAS; PS;



PATRONATO:

In Italia, il patronatoè un istitutoche esercita funzioni di assistenza e di tutela in favore deilavoratori, dei pensionatie di tutti i cittadinipresenti sul territorio dello Stato; è emanazione diretta di una organizzazione sindacale, datoriale o associativa, sia essa di lavoratori dipendentilavoratori autonomio di entrambe le categorie. 

Nella storia iprimi patronati vennero istituiti nel 1917, per tutelare gli agricoltori dagli infortuni sul lavoro.

Nel 1925ilGoverno Mussolinifondò dapprima il "Patronato nazionale medico" riconosciuto giuridicamente come "Patronato nazionale medicolegale per gl'infortuni agricoli e industriali e per le assicurazioni sociali", Fu poi sciolto con il regio decreto del 29 ottobre 1942[4]e le sue funzioni vennero trasferite alle Confederazioni fasciste dei lavoratori. Nel 1947, con la caduta del fascismo, fu data una nuova disciplina giuridica ai patronati e vennero fondati nuovi istituti, primo fra tutti l'ACLI(Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani),[2]seguito da altri come l'INCA(Istituto Nazionale Confederale di Assistenza) del sindacato CGIL.

Nel 1970 venne riconosciuto agli istituti di patronato il diritto di esercitare le proprie funzioni di assistenza e di tutela anche all'interno delle aziende.

 

Descrizione

Disciplina normativa

Gli istituti di patronato vennero riconosciuti dallo stato con d.lgsCPS 29 luglio 1947 n. 804,[5]che conteneva già le prime norme a disciplina e regolamentazione degli stessi. 

Successivamente ne venne varata una riforma con la legge30 marzo 2001 n. 152,[1]che rivalutò i ruoli e ne ridefinì con più chiarezza i compiti. 

Altre indicazioni normative rilevanti sono contenute nell'articolo 12 della già citata legge 300/1970[1]e l'articolo 3 della legge 112/1980 (attuato tramite il D. M. del 26 giugno 1981).

Caratteristiche dell'attività

Il ruolo previsto dalla leggeitaliana per il patronato è quello di tutelare i diritti individuali di qualsiasi cittadino presente sul territorio nazionale o estero. L'attività di assistenza e consulenza di un patronato è mirata al conseguimento di prestazioni previdenziali, sanitarie e di carattere socio-assistenziale, incluse quelle in materia di emigrazione e immigrazione.
La legge prevede inoltre che tali istituti possano svolgere attività di supporto ad autorità diplomatiche e consolari italiane all'estero; hanno inoltre la facoltà di poter accedere a banche dati dei vari enti preposti all'erogazione della prestazione, previo mandato rilasciato dall'assistito.



Finanziamento

I patronati ricevono un finanziamento attraverso un fondo specifico accantonato presso gli enti. Tale fondo è composto da una percentuale dei contributi versati dai lavoratori dipendenti in ogni anno. Il finanziamento è trasferito ai patronati in maniera proporzionale all'attività svolta, verificata dal ministero del lavoro attraverso i propri ispettori.

La quota percentuale, oggi pari allo 0,199%, è versata su un conto del Ministero del Lavoro che provvede, con decreto, a ripartire i fondi tra i patronati, in base all'attività svolta.
Il finanziamento è accordato con un sistema “a punteggio”, che riconosce "punti" solo per alcune tipologie di pratiche a condizione che la pratica stessa abbia avuto esito positivo.

Vigilanza

L'attività di patronato è sottoposta al controllo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che verifica annualmente la quantità-qualità dell'attività svolta e la rispondenza degli uffici ai parametri stabiliti dalla legge per l'Italia e per l'estero. 

Alcuni patronati:

Istituto nazionale di previdenza e assistenza sociale(INPAS) promosso dalla Confsal

Patronato ITACO(Cna e Confesercentihanno unificato i loro Patronati creando il nuovo Patronato denominato: EPASA-ITACO)

Istituto nazionale di assistenza sociale(INAS– CISL)

Istituto nazionale confederale di assistenza(INCA - CGIL)

Associazioni cristiane lavoratori italiani(ACLI)

Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro(ANMIL)

Istituto di tutela e assistenza dei lavoratori(ITAL)

Presenza sul territorio:

La Corte costituzionale, con sentenza n.24 nel 2000non ha ritenuto ammissibile il referendum che chiedeva l'abrogazione dei patronati. L'alta funzione sociale dei patronati nello svolgimento di attività di interesse generale è infatti individuata dalla Costituzione, all'articolo 38, ed è stata riaffermata nella sentenza n. 42 del febbraio 2000. 



INDIE

Musica indipendente

  • musica in cui il prodotto è autoprodotto o supportato da etichette discografiche minori

  • La musica indipendenteè una definizione che include un'ampia selezione di artisti, solitamente emergenti[senza fonte] o rappresentativi di una cultura underground, il cui lavoro è autoprodotto oppure supportato da etichette discografiche minori, o da netlabel, non rapportabili, sia per aspetti legati alla notorietà che culturali, alle cosiddette major.

In Italia la musica indipendente è rappresentata da diverse associazioni di categoria tra cui le principali sono AfterhoursAudiocoop, PMI, Arci, Assoartisti. 

Bibliografia:

  • Magaudda, P. "Il rischio di dilapidare un capitale (sottoculturale). Processi di istituzionalizzazione e conflitti culturali nel «campo» della musica indipendente in Italia", in M. Santoro (a cura di), Cultura come capitale, Bologna, Il Mulino, 2009. ISBN 9788815133489

 

Libro indipendente:

  • Il libro in indipendente generalmente è un prodotto che non presenta una rilegatura con brand o tallone di riconoscimento con codice a barre riconosciuto da uno stato, anche nei libri in particolare alle superiori viene esplicitamente indicato che se sprovvisti di tallone identificativo di riconoscimento possiedono un valore nullo o non vendibile nel mercato, nazionale, ma potrebbe essere vendibile in un mercato ristretto qualora delle leggi sull'autonomia di una regione o di una provincia non chè delle disposizioni sindacali (da parte di un sindaco lo prevedano). Un libro Indie come detto è un libro autoprodotto, che può essere ingegnosamete tasliterato da un cartone animato se si vuole produrre un fumetto del quale non si vuole inventare o parlare di argomenti che non sono stati approvati da uno standard di trasmissione nazionale, che riguarda gli argomenti pubblicati, non già sottoposti a censura, in genere perchè produrre un libro a fumetti risulta essere di facile vendita ad un ventaglio maggiore di persone che riguarda tutte le età in particolare si evitano di andare contro a opposizioni riguardanti la pedagogia della crescita o della fantasia che è già stata valutata a priori da una comissione e giuria per la censura, e si incorre al limite in una violazione delle tasse locali o di editoria che per l'imposta a valore aggiunto di un libro nello stato Italiano è del 4%, sul prezzo, in fumetto ha un ventaglio di persone superiori in quanto sono presenti disegni conessi ad una trama dialogo tra i protagonisti del libro. Può essere pubblicato altresì un altro libro in forma scritta ma deve essere considerato che il pubblico cui è sottoposto ha un spazio d'interesse inferiore ed ovviamente il pubblico di tali libri no include quelli di tipo giurisdizionale. Ma in genere si posa su fantasy, magia, fantascienza, tal volta anche di azione sociale, come quello per un regolamento o un ideologia ad esempio per una ONLUS che include tutti i soggetti citati in precedenza, tra i quali ance le associazioni sindacai o politiche, che come detto non sono riconosciute in termini giuridici ma acquisiscono un riconoscimento formale e una rilevanza maggiore non solo per il numero di iscritti ma anche per la rappresentatività che hanno nel ideologia e nella tutela delle persone iscritte per abilità nella conoscenza e nel proporsi durante udienze e scegliere le articolazioni giuridiche a difesa della classe lavorativa o rappresentata.

Netlabel

Unanetlabelè un'etichetta che distribuisce musica online in formato digitale (per lo più MP3oOgg). Le netlabel spesso funzionano come le tradizionali etichette discografichenel produrre e promuovere album o compilation. La principale differenza è che le netlabelin genere mirano allo scaricamento gratuito, (ma vi sono anche casi di netlabel che vendono i propri prodotti) al posto della produzione di supporti materiali quali CD,dischi in vinileMusicassettaDVD

Molto spesso i brani sono pubblicati sotto licenze quali Creative Commonsche ne incoraggiano la condivisione. 

Videogioco indipendente

Un videogioco indipendentevideogiocoindie(abbreviazione dell'inglese independent) è un videogiocospesso sviluppato da una singola persona o da piccoli gruppi di programmatori,[1]che lavorano senza l'ausilio economico di un editore.[2]

Caratteristiche

Spesso i videogiochi indipendenti puntano sull'ideazione di meccaniche innovative più che sulla innovazione tecnologica, grazie anche all'assenza di una qualunque restrizione creativa da parte dell'editore[7]ma anche delle limitazioni implicite derivate dal numero limitato di persone coinvolte nella lavorazione,[8]e fanno affidamento alla distribuzione digitale.[9]Un gioco indie è un gioco progettato con la volontà di accettare i rischi insiti nel dare la priorità alle scelte creative dell'autore.

Alcuni Sviluppatori Indipendenti in Italia (.it) e Canada (.ca - .net). In generale le norme del cybersquatting in tali paesi non sono regolamentate, in ambito internazionale l'unico paese che si occupa dell aregloamentazione del Cybersquatting per l'amministrazione dei domini di terzo livello (.com - .net) sono gli Stati Uniti, con un documento emanato nel..... con Bill Clinton presidente.

 

Benjamin Rivers

TorontoOntario, Canada 

Drunken Rampage
The Ascent

Clock Games

LodiItalia

Venere

Crian Soft

Italia

Karate Master KDB
B.A.D Battle Armor Division
Age of Barbarian

DarkWave Games

MilanoItalia

Dream Chamber
Act of Fury
Master of Alchemy

Indomitus Games

Italia

In Verbis Virtus

Monkeys Tales Studio

Bologna, Italy 

The NADI Project
PROTOThYPE _ a love story

Metanet Software

Toronto, Ontario, Canada 

N
N+
Robotology
Office Yeti

Queasy Games

Toronto, Ontario, Canada

Gate 88
Everyday Shooter

Storm in a Teacup

Roma, Italia

N.E.R.O.: Nothing Ever Remains Obscure

Subvert Games

Italia

Blackreef Pirates 
Cuboid Sandbox 
Of Guards and Thieves

 

Esistono per il dominio internet, per il sito dell'Apache (apache.org) in generale utilizzato per software della pubblica aministrazione e per le risorse Open Source (gnu.org), una serie di programmi che possono essere utilzzati per la pubblica amministrazione, che vengono sviluppati in repository, generalmente che autoconnettono in funzione del programma utilizzato come maven per i software apache, o anche alcuni repository in cui viene fornita anche la possibilità di acquisto di programmi da sviluppare e quindi lo sviluppatore diventa azionista di tali software, su (sourceforge.net o su gthub.com); Come detto prima il loro impiego non essendo riconosciuto ed in attesa di un eventuale riconoscimento non è soggetto ad un imposizione fiscale, ne di un singolo stato ne di un organizzazione di stati internazionali, anche se per la creazioni di tali software esistono delle norme internazionali standard che devono essere rispettate, fornite dalle norme ISO, per il cablaggio e la realizzazione degli impianti macchina e della pila ISO/OSI per la comunicaizone con il programmatore. Tali aziende non essendo riconosciute non sono dichiarate come aziende a scopo di lucro essendo propriamente indipendenti (INDIE) da una organizzazione riconosciuta come appartenente ad uno degli stati membri dei circa 167 dichiarati e riconosciuti nell'organizzazione mondiale, geopolitica.

Il Commercio da Virtuale a Reale:

Particolare importanza ha per questa tipologia di rappresentazione INDIE l'interfaccia tra virtuale e reale, in modo particolare, questo avviene nell'ambito comerciale, ad esempio per la creazione di siti e-commerce, che presentano sede legale in uno stato trans-atlantico, come Stati Uniti, qualora il domino sia .com, poichè è prevista una regolamentazione per il Cybersquatting, o in un dominio .eu, in generale che non provede però la possibilità di interfacciarsi con il mondo comerciale come un dominio .com anche se è prevista una regolamntazione del cybersquatting e un occultamento delle informazione per tutelare la dirigenza del sito. In generale i maggiori fornitori di tale commercio on line sono sempre gli stessi poichè approvati da una comunità di standard internazionali come discusso sull'ISO. Ed i più importanti sono ebay.com; alibaba.com; ali.com; wish.com ed altri, che in generale non posseggono una banca propria, tali banche sono differenti così come i brand delle carte accettate, anche se formalmente i circuiti internazionali sono gli stessi come: visa, visa electron, maestro, mastercard, che vengono letti da gestori terzi in modo da consentire alla transazione on-line la registrazione su un database autorizzato e certificato secondo le norme ISO descritte in precedenza e riconosciuto nell'interfaccia commerciale, tra i diversi stati, poichè esistono all'interno di negozi come ebay.com, alibaba.com, ali.com dei sotto negozi che sfruttano l'immagine principale del brand noto nel marketing internauta virtuale, e dai principali motori di ricerca i quali hanno uno stretto riferimento con lo spider di ricerca delle stringhe inserite dai SEO all'interno dei siti per il riconoscimento di una chiave di ricerca inserita. Tali sub negozi e-commerce sono riconosciuti dall'amministrazione principale dei siti base e propongono i loro prodotti sul mercato, il quale è autorizzato al commercio postale e doganale, inclusa la fatturazione (o l'invoice) nell'ambito internazionale, in modo che gli stati di riferimento, tra invio e ricezione del pacco possano essere autorizzati in un domino fiscalmente riconosciuto, non in europa ma in Italia ed anche al centro del mediterraneo nell'isola sarda, dal MEF attraverso l' Agenzia, autonoma 

Agenzia delle dogane e dei monopoli, che gestisce l'ambito doganaledello Stato, che dal 2012 incorpora anche l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato(AAMS).

Un particolare settore dell'Amministrazione delle Finanze è rappresentato dalla Guardia di Finanza, un corpo di polizia tributaria. 

In generale la fatturazione per tutti i siti internet di genere indie, con domini .org; .net; .com; .eu; non sono regolamentate, in quanto ciascuno stato dell'unione europea ha degli accordi propri per la concessione e gli standard degli oggetti che vi devono accedere, anche se come detto le nazioni tra loro sono interconnesse, ognuna legifera ed ha delle tasse proprie per il riconoscimento di oggetti, così i siti riconosciuti come ebay ed alibaba oltre ad avere una banca riconosciuta nel domino e nelle transazioni economiche internazionali, per poter entrare in italia, ha un link che dal dominio ebay.com si viene trasferito al dominio ebay.it, poiche l'ambito commerciale è ristretto ad un area geopolitica differente secondo una normativa nazionale e non più una normativa comunitaria, come quella UE. Questa tipologia di connessione e trasferimenti è un brevetto privato che ha acquistato ebay per potersi trasferire dal dominio .com al dominio .it. La registrazione nell'ufficio brevetti nazionale prevede prevede il riconoscimento di una serie di prodotti appartententi ad una tipologia di comercio e provenienti solo da alcune nazioni che si interfacciano con alcuni negozi, che in generale parlano con la lingua straniera dell'inglese. Un sito internet INDIE, come abbiamo detto non è riconosciuto da alcuno stato legislativo al mondo. In Italia l'hosting provider maggiormente conosciuto è quello di “Aruba” (che prende il nome dall'isola Venezuelana vicino a Maracaibo, in cui vi è attualmente lo stato di guerra civile-nazionale) con sede delle macchine ad Arezzo (AR) Toscana, mentre in una citta come Sassari, appartenente ad un isola definibile internazionale come la Sardegna, in modo particolare questo lo si può notare dalle connessioni delle emittenti di qualsiasi radio sia in macchina che nelle piccole radioline in comercio, quando ci si sposta nelle trasmissioni a modulazione di ampiezza AM, chiamate LW ed MW, tutte le emittenti radio eccetto radio rai sono di origine straniera, tal volta si arriva ad emittenti anche lontane come Romania e Cina, che pagano il canale di comunicazione tra quelli esistenti nella banda trasmissiva. Quindi a Sassari, in precedenza esiste un gestore chiamato MisterDomain.eu in collaborazione con Televideo.com che fornisce l'hosting di siti internet come Aruba, soltanto con tecnologie differenti relative al pannello di controllo ed alla gestione e manutenzione del sito leggermente più complessa di quella di Aruba. Ciascuno di tali siti internet e-commerce che un utente desidera installare, non è riconosciuto per la fatturazione a livello nazionale, in primis il gestore internazionale della IANA, qualora il domino sia .net o .com trasferisce l'amministrazione in uno stato del nord america, quale Stati Uniti o Canada, dove quest'ultimo è sprovvisto di una regolamentazione per il Cybersquatting, e soltanto il primo se ne occupa, insieme a quello .eu, soltanto con un regolamento maggiormente ampio, anche perchè la maggior parte dei centri di ricerca ed aziende in ambito progettistico informativo si trova in tale nazione. Quindi se uno dovesse acquistare un dominio per l'e-commerce con tali dislocazioni, si troverebbe ad avere l'amministrazione in uno stato trans-atlantico, e il dominio con le macchine con i server contenenti la registrazione di tale sito in Italia. E quindi le due tipologie di amministrazioni magazzino, registro fisico con amministrazione legale in uno stato trans-atlantico si devono registrare e farsi riconoscere per la merce venduta in un ufficio brevetti, che in generale a titolo gratuito non rilascia alcuna autorizzazione, inoltre per il sito è necessaria una registrazione alla camera di commercio con l'acquisto di una partita IVA, qualora non i possa avvalere del DPR 674, perche le vendite superano i 5000€. Ovviamente la creazione di un sito e-commerce come per ebay, ed alibaba, prevede che le transazioni economiche siano riconosciute in ambito internazionale e non solo locale, e quindi tale sito deve appoggiarsi ad una banca terza, riconosciuta in ambito internazionale, come può essere ad esempio paypal.com la quale fornirà delle api (application program interface) che consentono al gestore di far riconoscere il proprio sito nel ambito dellet ransazioni economiche ma non ancora il riconoscimento in ambito del diritto privato nazionale , per quanto riguarda la tipologia del comercio, i metodi utilizzati per il trasporto e la spedizione riconosciuti da un ufficio brevetti, in stretta connessione con il MEF che fino ad ora abbiamo detto rappresenta due differenti ministri quello di ecomomia e finanza e quello della pubblica amministrazione. Senza l'autorizzazione di un brevetto riconosciuto nel singolo stato per quanto riguarda le interconnessioni di diritto tra la locazioni internet e lo stato territoriale con un area geopolitica definita, non è possibile che nessun sito internet si avvi ad una procedura di commercio on-line. In generale, l'avvio ad una procedura di commercio, a partire da un nome o un brand pubblicitario, come quello che loca molti siti internet di partiti politici, o anche di associazioni deve essere registrato in un ambito fiscale, per poter essere riconosciuto nell'areageopolitica in cui risiede, in modo particolare per essere riconosciuto dalla dogana postale che in questo nel caso Italiano fa riferimento al MEF.

 

Ufficio italiano brevetti e marchi:

 

L'Ufficio italiano brevetti e marchi(UIBM) è un ufficio del Ministero dello sviluppo economico, Il ministero è stato istituito dal governo Prodi, dopo il Berlusconi II, nel 2006, successivo alla legge Moratti e precedente alla riforma Gelmini-Brunetta del 2008, riconosciuto anche con la sigla MISE, (fino al 2001Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato), al quale nel 2008sono stati accorpati il Ministero delle comunicazionie il Ministero del commercio internazionale

Le competenze di tale ministero sono:

Politica industriale: competitività, ricerca e innovazioneindustriale, trasferimento tecnologico, brevetti e marchi, lotta alla contraffazione, fondi e agevolazioni per le imprese, riconversione e riorganizzazione produttiva, gestione delle crisi aziendali, sostegno alle piccole e medie imprese, promozione della concorrenza,liberalizzazioni, tutela dei consumatori, semplificazione per le imprese, monitoraggio dei prezzi (tramite l'Osservatorio per la sorveglianza dei prezzi e delle tariffe, meglio conosciuto come Mister prezzi), metrologia legale e metalli preziosi, sicurezza dei prodotti e degli impianti, registro delle imprese e camere di commercio, vigilanza sul sistema cooperativo, sui consorzi agrari, sulle gestioni commissariali e sulle procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese, sulle società fiduciarie e di revisione. 

Attualmente il ministro di tale governo è Di Maio, nel quale proprio il suo partito è registrato il nome ex leader del partito.

Le funzioni svolte dal Ministero e gli organismi a cui sovraintende danno attuazione alle disposizioni del Codice del consumo, del Codice delle assicurazioni private, del Codice della proprietà industriale, del Codice delle comunicazioni elettroniche

Il Ministro è componente del Consiglio supremo di difesae nomina il segretario generale presso l'Autorità garante della concorrenza e del mercato(la cosiddetta Antitrust). 

 

dicastero del Governo italiano, che si occupa principalmente dell'attività amministrativa di brevettazione e di registrazione e della concessione di diritti di proprietà industriale ottenibili mediante brevettazione e registrazione. 

Attività

L'UIBM si occupa: 

  • livello nazionaledi: 

    • ricezione delle domande di concessione di titoli di proprietà industriale

    • controllo regolarità tecnica e formale delle domande di concessione 

    • esame, concessione o rigetto delle domande

  • livello internazionaledi: 

    • ricezione delle domande di concessione di titoli di proprietà industriale (brevetti e brevetti europei, marchi nazionali o comunitari)

Consultazione

I dati dell'UIBM sono consultabili sia fisicamente, presso la "Sala Pubblico UIBM" nella sede di Roma, sia attraverso il sito web, periodicamente aggiornato, che permette una ricerca per data, numero, tipologia brevettuale. 

Ricorsi

Ai sensi dell'art. 135 del Codice della proprietà industriale "È possibile ricorrere contro le decisioni 'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi' che respingono in tutto o in parte una domanda di brevetto o di registrazione del marchio". L'organo giurisdizionale è quindi la "Commissione dei Ricorsi.

 

Sito ufficiale: uibm.gov.it.

LA DIFESA DEL DIRITTO ALLO STUDIO DEI TITOLI STATALI E DEI VALORI ATTRIBUIBILI ALLA CONOSCENZA NON RICONOSCIUTI DA TITOLI ALCUNO E DIFESA DA PARTE DEI SINDACATI :

Come discusso in precedenza ad uno studente fin dall'infanzia viene assegnato un percorso scolastico nella suddivisione in classi, che possono essere cconsiderate come una organizzazione degli studenti che vi partecipano. Abbiamo visto in precedenza il significato di organizzazioni come ONG e ONLUS, ed i partiti politici e le organizzazioni sindacali, che non sono riconosciute in generale se non per le prime sigle registrate, le ultime sigle dei partiti politici come le ultime sigle sindacali non sono riconosciute in genere, questa tipoligia di riconoscimento in è valida anche per quanto riguarda il campo scolastico, in cui si ha un riconoscimento formale dello studio fino alle scuole superiori, dopo di che con il percorso universitario tale riconoscimento può vienire a mancare poichè vi sono degli esami facoltativi, delle cooperazioni tra università che si interfacciano tra diverse nazioni, esami sostenuti non più in lingua madre, ma in una lingua straniera, ed ancor di più qualora si segua il percorso erasmus, in cui i CFU devono essere riconosciuti tra università non solo dello stesso continente, ma anche di continenti differenti, la classe nelle università non esiste più come quella considerata fino al livello superiore, ed al limite se esiste nelle dimensioni elementati- superiori appartiena ad un solo corso a scelta, mentre gli anni accademici in genere prevedono una classe costituita da tutto il corso di studi tal volta anche senza l'obbligo di frequenza in cui è il candidato a scegliere l'organizzazione ed eventualmente la classe con cui cooperare. Esistono libri tecnici per il quale non vi è supporto alcuno di corsi assegnanti una certificazione, si pensi ai libri della fisica del plasma o altri di informatica in generale o elettronica per il quale una casa editrice riconosciuta da uno stato non ha stipulato degli accordi con esso per il riconoscimento dei valori trasmessi dal libro, che eventualmente in commercio si prefiggeva di insegnare, parallelamente ad un corso di studi universitario, per il quale sarebbe dovuto essere il professore a formalizzare un esame per il riconoscimento dei CFU, o di una certificazione. Questo riconoscimento viene a mancare quando i libri sono diffusi con un oligopolio ma anche con un monopolio, in ambito privato se si ha un lettore abile si possono ottenere dei risultati non riconosciuti, poichè il riconoscimento di un risultato è l'obiettivo finale, che non è perseguito da da una visione socialmente riconosciuta, o una visione perseguita dall amaggioranza della società, per differenti motivi che possono esser in prevalenza quelli economici o del benestare comune. Nel libero mercato esiste la concorrenza, e qundi uno o più trattati dello stesso argomento, sono discussi in maniera parallela o concorrente da differenti autori, i quali possono o meno essere consigliati in un corso di studi certificante che la trattazione dell'autore scelto sia esaustiva. Essendo questo un argomento molto complesso, per attribuzione di valori relativi ad una capacità intesa come l'intelligenza che include una capacitaà di memoria, di sintesi , strategica, operativa ed organizzativa per il reperimento delle informazioni, che dovranno poi essere trasmesse in una sede avente un riconoscimento certificante di tali informazioni acquisite. Le informazioni parallele o che portano a risultati relativi, nel quale si ha un gauge (punto di vista comune dell'informazione per una certa materia)non condiviso dalla maggioranza, viene emarginata da molti stati, e talvolta non riconosciuta, per una moltepicità di interessi relativi ad esempio alle forze che in quel momento sono presenti come associazioni e che si interfacciano con un riconoscimento ad un livello ufficiale. Per questo stesso motivo molti autori si limitano alla sola concorrenza con la pubblicazione di un libro, senza sostenere le spese di affiliazione a corsi con certificazione annessa, dove anche l'approfondimento di un argomento può portare ad una deviazione non riconosciuta dal corso ad un livello pubblico, ossia tale approfondimento può diventare appartenente ad una branca non più pubblica ma privata, poichè per arrivare a tale asserzione presuppone delle conoscenza di una classe di studio pubblica, che si limita ad un contesto oggettivo e non soggettivo relativo ad un caso specifico, in cui alcune informazioni possono portare ad ottenere risultati non richiesti dal pubblico dove molte informazioni vengono occultate. 

Il sindacato scolastico inteso come organizzazione studentesca:ha come primo fine quello di difendere, la libera concorrenza nel mercato mantenendo la pluralità delle informazioni, che uno studente possa ricevere, riconoscendo le ore impiegate dallo studente in un ottica sociale, e facendo in modo che tale sistema organizzativo produca dei risultati economici gratificanti per le ore di studio impiegate da esso.

Nell'attuale organizzazione dei sindacati scolastici come possiamo vedere da un biglietto da visita di questo non ci si occupa e molti studenti, no vengono tutelati nei loro studi, sono costretti a rivolgersi ad organizzazioni studentesche estere che hanno fatto valere la loro posizione in ambito istituzionale, dove ad esempio le applicazioni con l'ausilio del pc, come la produzione di programmi software, sono maggiormente incentivate e non subiscono occultamento dettato dalle riforme scolastiche italiane.

 

 

Al patronato Inpas afferisce anche il sindacato scolastico Snals che ha la stesssa sede e svolge alcune delle funzioni, citate dal patronato e dal CAF che è dichiarato come una S.p.a.; Si vede chiaramente che non vi è connessione alcuna con la branca del MEF relativa all'Ufficio brevetti, per agevolare il rapporto università-lavoro o scuola lavoro, qualora venisse brevettato un oggetto alle superiori. L'assistenza sindacale si limita formalmente a pratiche di tipo fiscale per persone già assunte o già pensionate, ma non si offre, con il profilo di interfaccia fra dirigenza politico governativa studente-lavoratore, per il riconoscimento dell'individuo come persona giuridica 

Dal bigliettino di presentazione,possiamo vedere che sono formulate le pratiche per dipendenti di un organizzazione statale o che sono riconosciute da questa come distaccate chiamati imprenditori con il modello unico ed il 730, ed ancora presentano delle collaborazioni per l'agevolazione di pratiche pensionistiche, nel quale il sistema Italiano ne subì la modifica con la legge Fornero risalente al Governo Monti a partire dal 2011, che comunque non si interfaccia tra lo studente inteso come lavoratore infatti non viene citata neppure la possibilità della conversione degli anni di studio come professionalizzanti o il riconoscimento in anni lavoro, come previsto dalla normativa, ne vengono citate le pratiche per la conversione pensionistica da stati esteri al sistema pensionistico Italiano, qualora si sia in presenza di un lavoratore Italiano all'estero e questo decida di rientrare nel sistema, così viene a mancare quella definizione di politica Leninista, in cui si ha una difesa dello studio sindacalizzabile dove è il sindacato che si interpone tra il partito politico che ne esprime il pensiero sociale e lo studente al quale vengono offerte delle possibilità lavorative, tanto meno il sindacato si interfaccia con i lavoratori esteri per fornire un assistenza alla conversione ed il riconoscimento degli anni di lavoro. 

Tale espressione sotto alcuni alcuni punti di vista si riesce a percepire in una complessità individuale, nell'interfaccia virtuale che si ha tra lo studente e la macchina, anche se soggetta a molti disturbi dovuti ai banner pubblicitari prevalentemente, ed il sindacato inteso come associazione studentesca, dovrebbe favorire questo tipo di cooperazionie, introducendo eventualmente lo studente nei meccanismi di programmazione sociale, ed iniziando a parlare dei repository di programmazione in cui si ha già una pluralità di individui che partecipano ad un programma con scopi socialmente utili ai fini lavorativi e sociali, o introducendo nei siti dei sindacati delle proposte in stretta relazione con l'ufficio brevetti per lo sviluppo di programi atti all'interfacciamento con il pubblico impiego inerenti ad un reparto della amministrazione statale, ad esempio si può considerare lo sviuppo di applicazioni per i siti delle asl italiane, che presentano aggiornamenti al 2011, o altri settori di conoscenza dell'ufficio brevetti.

Invece per contro tali incontri sociali reali relativi ad un intervallo scuola-lavoro sono stati introdotti attualmente con la riforma Gelmini nell'ambito delle medie superiori che essendo di un livello più basso di quello universitario tendono a inserire i candidati in un contesto geografico ristretto ad un azienda con azione operativa vicina a quella della sede socolastica. Anche in ambito universitario le associazioni studentesche o i sindacati scolastici a difesa di un riconoscimento dello studio in ambito statale in quanto le tasse sono realtive a tale stato, o con delle connessioni nell'ambito dell'internazionalizzazione delle cooperazioni universitarie relative all'introduzione di una inferiore occultazione delle informazioni per quanto avviene ad esempio nell'ambito informatico, tutelato da uno standard internazionale come discusso quello ISO, per una produzione di software, che poi però dovra essere connesso e venduto in uno stato che accetta tale conformazione con certificazioni riconosciute da tale stato e come detto in precedenza una maggiore collaborazione (nel caso Italiano) tra il MEF o per altri stati essendo il discorso universitario in modo da interconnettere con l'ufficio brevetti il brand commerciale riconosciuto dal servizio postale con lo stato proprietario che nel caso Sardo, è quello italiano, anche se sono presenti trasporti postali tedeschi come la DHL. 

Dunque le associazioni studentesche, intese come organizzazioni sindacali non riconosciute a difesa di uno studente e del proprio percorso lavorativo, qualora fosse distaccato dall'ambito di ricerca riconosciuto dal nuovo senato accademico, dovrebbe pubblicizzare maggiormente quali sono le pratiche di interconnessione tra l'ufficio brevetti ed un brand proprietario dello studente per poter trasferire e riconoscere un dominio internauta volto al business commerciale con lo stato legiferante, sia in un accademia artistica, che in un politecnico o in un dipartimento tecnico, in modo tale che la privazione di tale studio la quale può essere individuale o composta da una classe di persone non riconosciuta possa “atterrare” ed essere riconosciuta su un suolo statale, che nel caso Sardo, risullta essere tra i più difficili, poichè circondato da una molteplicità di stati maggiore di 10, i quali hanno come afferente e proprietario sul dominio delle consegne, delle fatturazioni inclusa quella elettronica, la legislazione Italiana, che si prefigge eventualmente soltanto di correlarsi attraverso un diritto privato aziendale con quello più ampio europeo ma che non risulta essere riconosciuto da un punto di vista dei trasporti postali per la consegna.

 

Attulamente le riforme del lavoro con la legge Fornero ufficialmente legge 28 giugno 2012, n. 92, il decreto Poletti decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34e il JobsAct nei diversi procedimenti governativi Decreto-legge n. 34/2014; 

Non hanno introdotto questo tipo di riforme, che interfacciano il sindacato tra il partito politico e il lavoratore o studente.

 

Sindacati per il diritto a mangiare: 

In stretta correlazione al punto precedente, ossia in relazione al fatto che molte persone non hano riconosciuto il loro valore o titoli, in ambito lavorativo, si dovrebbe introdurre la difesa del diritto di sopravvivere nel libero mercato pur non essendo riconosciuti con l'aumento della concorrenza nel ruolo di cassiere del supermercato, poichè si può chiaramente vedere che i cassieri in genere non sono preparati per la conoscenza dei parametri di sicurezza di una valuta cartacea, identificate nella filigrana, in cui vi è presente una traccia pù alta e marcata come un r-fid (radio field identification) rispetto alle altre che ne da la visibilità anche ad una persona cieca, senza che abbia l'assistenza di una macchina, qualora la persona non fosse cieca, vi sono glia altri parametri di sicurezza, relativi alla striscia metallica presente all'interno della carta, il disegno visibile solo in controluce di una porta o una testa nel caso dell'euro, o anche l'adesivo o talloncino tridimensionale che identifica il valore numerico associato all'unità di misura della moneta; o ancora la conoscenza del peso di una moneta, non che la robustezza, tali errori ed opposizioni portano al paradosso che persone con la conoscenza di tali parametri di sicurezza si trovino senza un lavoro, subendo l'emarginazione e anche la morte per fame (si veda molti pittori o alcuni programmatori di computer), quindi i cassieri che necessitano di un utilizzo comodo di una macchina come assistente, dovrebbero essere sostituiti da una macchina che oltre ad avere al conoscienza della correttezza delle valute al momento della restituzione del resto in contanti non restituisce valute compromesse e ripristinate con il nastro incolore, come spesso accade in una cassa a cui vi lavora una persona, poichè tale compromesso moetario non è consentito, in quanto la moneta se vera, dopo essere stata strappata, può essere riconsciuta solo se la parte intera è superiore ai 3/4. Inoltre non conoscono il peso delle monete relative all'euro, e tal volta si rifiutano di accogliare pur se manca l'identificatore del gettone nei carrelli della spesa, in cui tutti i riconoscitori sono obsoleti, ma vi è scritto 2€, 1€, e se vine fatta una verifica con una moneta della stessa dimensione di questa, e riprodotta quasi a regola d'arte, i cassieri si rifiutano di accoglierle, pur non avendo rinnovato il comparto a gettoni che fa lavorare i carrelli, tal volta chiamando le forze di sicurezza le quali non sono a conoscenza che il riconoscitore dei gettoni non è a norma e minacciano di picchiare chi li presenta tale moneta pur dichiarando che l'acquisto è ad esempio un panino per mangiare. Dunque i sindacati scolastici o di qualsiasi tipo dovrebbero interfacciarsi poichè si presume che tutte le persone mangino e i cassieri ogni volta si presentano impreparati sia con le monete catracee che per quelle a gettoni, anche se ad oggi mai si è sentita una protesta in quest'ambito, pur vedendo sempre i supermercati pieni, e le persone fare la spesa senza protesta alcuna, ed effettuare i pagamenti sempre con regolarità all'impreparato cassiere.

 

 

Lavoro attuale di un sindacato scolastico per studenti:

  • Le dichiarazioni ISEE e la previdenza sociale considerando una formale ingresso dell'euro, in nazioni con differenti statuti costituzionali, a partire dalla lingua, e dallo stato di diritto. 

 

Il modello ISEE:

Indicatore della situazione economica equivalente: Viene utilizzato prevalentemente dagli studenti per la presentazione del proprio reddito e l'inserimento in una graduatoria finalizzata al pagamento delle tasse o all'accesso ad una tariffa della mensa universitaria, accessibile in base a tale dichiarazione.

L'indicatore della situazione economica equivalente, in acronimoISEE, è uno strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie nella Repubblica Italiana. È un indicatoreche tiene conto di reddito,patrimonio(mobiliareimmobiliare) e delle caratteristiche di un nucleo familiare(per numerosità e tipologia). 

Da gennaio 2015 il calcolo dell'indice è revisionato in base all'articolo5 del D.L.6.12.2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge22.12.2011, n. 214 e al conseguente decreto del presidente del Consiglio dei ministridel 5.12.2013, n. 159 "Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE

Definizione

Il decreto legislativo31 marzo 1998n. 109 afferma che l'indicatore della situazione economica equivalente è definito dal rapporto tra l'indicatore ricavato dalla somma dei redditi (indicatore della situazione economica), come indicato dalla prima parte della tabella 1 allegata al decreto - combinato con l'indicatore della situazione economica patrimoniale nella misura del venti per cento dei valori patrimoniali, come definiti nella parte seconda della tabella 1 - ed il parametro desunto dalla scala di equivalenza definita nella tabella 2, in riferimento al numero dei componenti del nucleo familiare. 

Gli elementi che concorrono alla formazione dell'indicatore sono, secondo il decreto:

La norma individua, quindi, criteri unificati di valutazione della situazione economica che devono essere prodotte a quegli enti, da parte dei soggetti che richiedano prestazioniservizi socialiassistenzialinon destinati alla generalità dei soggetti o comunque collegati nella misura o nel costo a determinate situazioni economiche. 

La produzione della situazione avviene tramite la presentazione di una dichiarazione sostitutiva unica (D.S.U.).

Dichiarazione sostitutiva unica

L'INPS rilascia un'attestazione, riportante il contenuto della dichiarazione e gli elementi informativi che sono necessari per il calcolo della situazione economica.
La dichiarazione, munita dell'attestazione, può essere utilizzata, nel periodo di validità, da ogni componente il nucleo familiare per l'accesso alle prestazioni agevolate di cui al d.lgs 109/1998.

Elementi

Reddito

Patrimonio mobiliare

Patrimonio immobiliare

Nucleo familiare



 

 

 

Le riforme nella scuola Italiana:

La riforma Gentile 1923:

in diversi R.D. del ventennio fascista in cui i sindacati non erano riconosciuti in quanto il leader del partito emerse proprio con il distacco da partito socialista in cui i sindacati facevano da cinghia di trasmissione tra i partiti ed i lavoratori difendendo le idee politiche e favorendo la prmulgazione della tutela del lavoro verso i lavoratori che le consideravano con un criterio di fondamento di giustizia equo tra tutti i lavoratori della stessa classe amentre quando al leader segui l'ingresso nel partito fascista in cui vi era una separazione tra il pensiero del partito con quello dei lavoratori i sindacati non adempiono all'appoggio delle politiche della govenance e si propongono solo come tutela dei lavoratori non più soltanto in riferimento alle leggi in vigore ma utilizzando oltre al potere politico della legislazione quello giurisdizionale in cui per la tutela del lavoratore ci si avvaleva anche di sentenze che tal volta si opponevano anche alle considerazioni formulate dal legislatore politico.

Così nel ventennio fascista Gentile definì gli anni per ciascun istituto dalle elementari medie primarie e secondarie e università, le materie d'insegnamento per ciascun corso, la filosofia che mirava all'ottenimento di una classe dirigente di pochi, definiti come elite.

Modifiche e decadenza: Le prime modifiche contrariamente al volere di Gentile furono apportate nel 1929 con i patti lateranensi in cui fu introdotta la religione cattolica anche nei licei, per risolvere il problema che la scuola sfornava troppi laureati.

In seguito alla guerra d'Etiopia del 1938 quindici anni dopo il ministro della pubblica istruzione Giuseppe Bottai formula le modifiche alla riforma della scuola, che restarono però solo sulla carta a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale.

legge n.1859 del 31 dicembre 1962:

A seguito di accordi politici tra DC e PSI (essendo un partito socialsta i sindacati facevano da cinghia di trasmissione tra i partiti e i lavoratori scolastici). Tale legge riprendeva le idee della formula Bottai rimasta sulla Carta, nei confronti della scuola media e dell'istruzione secondaria . Questa legge inoltre poichè non associata ad un nome tende ad inserire la riforma scolastica in un periodo temporale definito dalle leggi Copernicane ed approvate nella pubblicazione della bolla papale “Inter Gravissimas” da Papa Gregorio XIII introdotta il 4 Ottobre 1582 come modifica de calendario Giugliano, accettato da tutti i paesi di Origine europea con estensione dell'Unione Sovietica e degli Stati Trans Oceanici. Tale Calendario invece non è riconosciuto in molti paesi, a prescindere dalla partecipazione alla seconda Guerra, che per motivi di disposizioni geo politiche e religiose non lo riconoscono e temporalmente vivono in un era differente. Una siffata distinzione di questa legge-riforma nelle scuole secondarie mirava a mantenere lo studente in quell'ideologia di “gravità temporale dei sei libri delle rivoluzioni celesti” (Inter Gravissimas de Rivolutionibus orbium coelestium libri sex) ed in particolare nell'università viene espressa come uno tra gli apici massimi, in questo singolo caso: del pensiero relativistico del trascorrere del tempo, ed il differente punto di osservazione che può avere una persona nell'osservare un oggetto in condizioni [ statiche – cinematiche (senza chiedersi la causa generante) – dinamiche (domandandosi la causa generante) la quale presuppone anche un tentativo di controllo] che hanno generato quell'evento in quell'intervallo di tempo. E quindi come detto tale riforma manifestava solo da un punto di vista universitario la possibilità di interfacciare i futuri (e come sempre pochi) dirigenti con un associazione temporale che possa essere riconosciuta eventualmente anche in stati che non hanno tale data. Introducendo così in modo implicito il ripudio verso gli altri lavoratori provenienti da altri stati che non riconoscono tale calendario, e formalmente limitando anche la possibilità della ricerca e dell'accettazione delle informazioni, che possono essere considerate plausibili solo per stati temporalmente correlati da tale data gregoriana o che non ne siano troppo distanti, dalla data accettata. 

Nella stessa visione con questa legge può essere introdotto il termine della sindacabilizzazione per la difesa di un lavoratore appartenente a questa categoria con competenze o meno, mantenendo la fonica e facendo la suddivisione in sillabe di sindacale, ed associando a tale termine il colore dell'indaco, rappresentante in un gruppo d'onde arcobaleno il blu periodo di durata temporale inferiore, possono così appartenervi tutti i lavoratori che dal blu al rosso = 2 *blu, rientrano in questa finestra temporale, che si chiude con il rosso. E che quindi secondo un sindacato possono essere difesi, poichè le competenze di un lavoratore che ha acquisito dei titoli e/o in termini lavorativi punteggio tali che rientrano temporalemente in questa finestra temporale che va dal blù al rosso=2blu. Qualora il lavoratore non rientri in questa fascia o finestra temporale, non può essere difeso poichè fuori dai tempi richiesti per l'inserimento in una graduatoria o della competizione in generale associata a quel tipo di lavoro scolastico.

Riforma Luigi Berlinguer(Riordino dei cicli di istruzione):

Scuola dell'infanzia invariata;

ilciclo primario(scuola di base), esteso a sei anni, suddivisi in tre bienni, al termine di ognuno dei quali era prevista una prova di valutazione. La valutazione finale assumeva valore di esame di stato;

Ciclo secondariodi sei anni con il primo di orientamento ed uguale per tutti. Esame dei primo triennio in uno delle sei differenti aree, al temine del quale si consentiva il trasferimento dall'una all'altra di queste: umanistica, scientifica, tecnica, tecnologica, artistica e musicale e concluso da un esame di stato che assumeva la denominazione dell'area e dell'indirizzo.

Università:Vennero riformati i corsi di studio universitari, con l'introduzione del "sistema del 3+2" ovvero della creazione della laurea triennale e della laurea specialistica.

Fu inserita nel ciclo scolastico con la legge del 10 febbraio 2000 n. 30; ma non entrò mai in vigore poichè abrogata dalla riforma dell'ex ministro dell'istruzione Letizia Moratti, legge del 28 marzo 2003 n.53, tale legge è tutt'ora in vigore anche se i suoi decreti attuativi sono stati modificata dalla riforma Gelmini:

Legge Letizia Moratti : 

Riforma fine a se stessa una stretta collaborazione con i decreti dell'allora ministro della pubblica amministrazione Berlusconi II (11 giugno 2001 – 23 aprile 2005) - Berlusconi III (23 aprile 2005 – 17 maggio 2006), ministri amministrazione pubblica: Frattini, Mazzella, Baccini.

Infanzia: Iscrizione bambini all'età di 28 mesi prima erano 36;

Scuola primaria: Iscrizione a partire dai 5 anni e 4 mesi; Fin dal primo anno è inserita la lingua straniera inglese con l'uso del computer, previste valutazioni biennali con eliminazione dell esame di 5aelementare.

Scuola secondaria di primo grado

Nella scuola secondaria di primo grado è prevista una valutazione dopo il secondo anno, mentre al termine del terzo l'esame di Stato. La durata dell'anno scolastico veniva ridotta a ventisette settimane, e si riducevano da tre a due le ore di insegnamento della seconda lingua comunitaria (solitamente lingua francese); era prevista l'introduzione del cosiddetto "portfolio", un dossier che documentava le esperienze, scolastiche o meno, tramite le quali ogni studente aveva acquisito le varie "abilità". Come per la scuola primaria, anche nella scuola secondaria di primo grado veniva abolito il tempo prolungato.

 

Scuola secondaria di secondo grado

Nella scuola secondaria di secondo grado è previsto un primo biennio e un secondo biennio al quale si aggiunge un ulteriore anno. La Maturità è necessaria per accedere all'Università degli studi. Nelle scuole professionali è prevista una durata graduata nel corso degli anni con periodi di alternanza fra scuola e lavoro. 

Al termine di tre anni viene consegnato un diploma di qualifica. Ha dato inizio inoltre all'adeguamento agli altri Stati europei (con l'alternanza scuola-lavoro appunto e prevedendo la laurea, almeno in Scienze della formazione primaria, obbligatoria per i docenti di scuola primaria). È possibile cambiare indirizzo senza dover perdere gli anni già superati e facendo solo un piccolo esame integrativo delle materie differenti tra gli altri indirizzi (le materie base quali: matematica-storia ecc. fanno le stesse tappe per tutti gli indirizzi).

UNIVERSITÀ:

Vennero in particolare, emanate dal governo Berlusconi II & Berlusconi III della quale la Moratti era ministro dell'istruzione dell'università e della ricerca (dal 11 giugno 2001 al 17 maggio 2006) la legge 4 novembre 2005, n. 230 ed il d.lgs. 6 aprile 2006, n. 164. Ambedue le norme contenevano disposizioni soprattutto sui professori e ricercatori universitari; il decreto del 2006 introdusse l'idoneità scientifica nazionale quale requisito per la partecipazione a concorsi per professore universitario.

 

Il Governo Prodi non modifica la pubblica istruzione; 

Riforma Gelmini 

Governo Berlusconi IV Strettamente connesse con i decreti del ministro della amministrazione pubblica Renato Brunetta, del Governo Berlusconi III :

Maria Stella Gemini ministro publica istruzione dall: 8 maggio  2008– 16 novembre 2011;

Alcuni interventi, contenuti invero in alcuni articoli della legge 6 agosto 2008, n. 133, sono proseguiti con la legge 30 ottobre 2008 n. 169, il cui scopo principale è quello di riformare l'intero sistema scolastico italiano.

La riforma della scuola dell'obbligo è entrata in atto il 1º settembre 2009 per la scuola primaria e secondaria di primo grado, mentre per la scuola secondaria di secondo grado il 1º settembre 2010. Per quanto riguarda l'università, la legge 240/2010, promulgata il 30 dicembre dello stesso anno, è in vigore dal 1º gennaio 2011.

 

Legge 6 agosto 2008, n. 133 (Decreto Brunetta )

Il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria),in seguito legge 6 agosto 2008, n. 133, sebbene riguardasse principalmente la finanza pubblica, includeva anche alcuni provvedimenti per il settore scolastico e universitario (in particolare agli articoli 15, 16, 17, 64 e 66).

 

Interventi Trasversali: 

Ore lezioni da 50 a 60 minuti, con possibilità di personalizzazione del dirigente e del consiglio scolastico per modifiche.

Obbligatorietà dell'istruzione per almeno 10 anni dai 6 ai 16 anni.

Introduzioni in via sperimentale di alcune scuole di premi ai docenti migliiori di 7000€.

Scuola primaria:

Per esigenze finanziarie si introduce il Maestro unico con 24 ore settimanali che a partire dall'anno scolastico 2009/2010 ha sostituito nelle prime classi della primaria i tre docenti per due classi precedentemente previsti per il modulo; 

Si introduce la valutazione numerica decimale nella scuola primaria, accompagnata da un giudizio sul livello di maturazione raggiunto.

 

Scuola secondaria di primo grado

Si reintroduce il metodo della valutazione numerica decimale nella scuola secondaria di primo grado

Viene ridotto il monte orario, che passa da 33 a 30 ore settimanali, le famiglie potrebbero optare per un aumento di due ore settimanali per l'apprendimento dell'inglese passando da 3 a 5 (inglese potenziato), oppure utilizzare queste ore per corsi di italiano per studenti stranieri.

Viene introdotta la prova nazionale dell'Invalsi di  italiano e matematica nell'esame finale di licenza media.

Per poter essere promossi alla classe successiva è necessario ottenere la sufficienza in tutte le materie.

 

Scuola secondaria di secondo grado

Essa prevede un drastico e pesante taglio delle ore di insegnamento negli Istituti tecnici e professionali, per quanto riguarda gli insegnamenti cosiddetti "di indirizzo" degli Istituti tecnici, come l'insegnamento della materia "Tecnologie e disegno tecnico" dove, a seguito della riforma, è stata attuata la riduzione di 1/3 delle ore di lezione, e conseguentemente delle relative cattedre e quindi del personale docente.

Per poter essere promossi alla classe successiva è necessario ottenere la sufficienza in tutte le materie, ferma restando la sospensione del giudizio per chi non riesce ad ottenerla. Gli alunni sospesi nel giudizio, per essere ammessi alla classe successiva, devono recuperare le insufficienze entro l'inizio del nuovo anno scolastico.

Il voto in condotta viene inserito nella media scolastica, con valutazione minima di 6 decimi, per poter accedere all'anno successivo.

Vengono abolite definitivamente tutte le sperimentazioni, i progetti assistiti, le opzioni a scelta e i tirocini dei licei, istituti tecnici e professionali precedentemente esistenti, riducendo la nomenclatura dei corsi da 800 precedenti a venti.

Lingua straniera inglese obbligatoria in tutti gli istituti. 

Ricorsi giurisdizionali

Il 1º ottobre 2010 il Consiglio di Stato ha bocciato la riduzione di ore nelle classi successive alla prima, negli indirizzi tecnici e professionali, in quanto esse non sono coinvolte nella riforma.

Precedentemente il sindacato SNALS aveva fatto ricorso al  TAR chiedendo l'annullamento della riduzione del quadro orario per le classi successive alla prima, negli indirizzi tecnici e professionali. In quell'occasione il TAR aveva sospeso la decurtazione delle ore chiedendo al Ministero di agire motu proprio per ristabilire il giusto quadro orario. Il Minstero decise di ricorrere al Consiglio di Stato contro questa decisione.

 

Università

L'art. 16 della legge 133/2008 prevede la facoltà di trasformazione delle università in fondazioni di diritto privato. La delibera di trasformazione è adottata dal Senato accademico a maggioranza assoluta (comma 1). Le fondazioni universitarie sono enti non commerciali (c. 4), hanno autonomia gestionale, organizzativa e contabile (c. 8), e subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi e nella titolarità del patrimonio dell'Università (c. 2). Contestualmente alla delibera di trasformazione vengono adottati lo statuto e i regolamenti delle fondazioni universitarie. Detti regolamenti devono essere approvati dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Lo statuto può prevedere l'ingresso nella fondazione universitaria di nuovi soggetti, pubblici o privati (c. 6). Resta fermo il sistema di finanziamento pubblico (c. 9). La vigilanza sulle fondazioni universitarie è esercitata dal MIUR (c. 10), con il controllo della Corte dei Conti.

La legge 30 dicembre 2010 n. 240, che per diversi aspetti rimanda all'emanazione di decreti legislativi per l'attuazione, ha invece inciso profondamente sulla governance delle università italiana, in particolare prevedendo una nuova composizione del senato accademico e del consiglio di amministrazione le funzioni del senato accademico sono disciplinate dagli statuti delle singole università all' art.2 di tale legge: viene definito un tetto massimo di componenti nei due organi (35 nel primo ed 11 nel secondo) e viene previsto l'obbligo di inserimento di soggetti esterni nei C.d.A.. Altre disposizioni sono l'introduzione di un sistema di contabilità economico-patrimoniale e la possibilità degli atenei di fondersi

Abbiamo poi il superamento della tradizionale facoltà universitaria e l'attribuzione al dipartimento universitario della didattica e della ricerca, con possibilità di istituire strutture di raccordo tra di essi, che comunque non possono essere superiori a 12.

 

Legge 6 agosto 2008, n. 133 (Decreto Brunetta):

Il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria),è un atto normativo della Repubblica italiana.

Conosciuto anche come decreto Brunetta dal nome dell'ispiratore Renato Brunetta, venne emanato il 25 giugno 2008 durante il governo Berlusconi IV, e successivamente convertito in legge 6 agosto 2008, n. 133.

 


Istruzione

La legge 133 è ricordata per aver causato diffuse proteste nel mondo universitario ed accademico . Tra i punti maggiormente discussi, si possono citare:

  • Blocco del turn-over al di sotto del 20% per il triennio 2009-2011 (una nuova assunzione del personale universitario ogni 5 posti liberati) e del 50% per il 2012 (art. 66 comma 13)

  • All'art. 16 la legge prevede la facoltà di trasformazione delle università in fondazioni con una votazione a maggioranza del 50%+1 da parte del Senato accademico ed entrata in vigore a partire dal 1º gennaio successivo (art. 16 comma 1). La fondazione formatasi diventerà proprietaria di tutte le infrastrutture che prima erano di proprietà pubblica in cui era sito l'ateneo attraverso atti esenti da imposte e tasse (art. 16 comma 2 e 3). La trasformazione viene incentivata anche attraverso agevolazioni fiscali: i trasferimenti (contributi e liberalità) a favore delle fondazioni sono esenti da imposte e tasse e le spese notarili per agli atti di donazione sono ridotti del 90 per cento (art. 16 comma 5).

  • Le fondazioni potranno gestire le tasse studentesche a loro discrezione. Infatti alle fondazioni universitarie continuano ad applicarsi tutte le disposizioni vigenti per le Università statali ma compatibilmente con l'art. 16 della legge e con la natura privatistica delle fondazioni medesime (art. 16 comma 14). Non è quindi valido per le fondazioni universitarie, in quanto non compatibile con la loro natura privatistica, il DPR 25 luglio 1997 n.306 che introduce la limitazione della contribuzione studentesca al 20% del FFO ma si riferisce alle sole università statali come dichiarato nell'articolo 1 dello stesso, contrariamente le università e gli istituti di istruzione universitari non statali, che rilasciano titoli di studio aventi valore legale, determinano autonomamente la tassa di iscrizione e i contributi universitari per tutti i corsi di studio da esse attivati.[3]

  • In tema di istruzione scolastica, abbiamo la "riduzione degli indirizzi": gli indirizzi delle scuole superiori, quindi l'insieme comparto dei corsi degli istituti tecnici, professionali e Licei, da 714 iniziali, con l'attuazione della riforma Gelmini, vengono ridotti, diminuiti e ridimensionati a 20 indirizzi.

  • Abrogazione della legge 21 aprile 1969, n. 162. ("Nuove norme per l'attribuzione dell'assegno di studio universitario")

 

Lavoro

All'art. 39 viene introdotto il Libro Unico del Lavoro (LUL) che viene a sostituire il libro paga, quello delle matricole e gli altri registri equipollenti. In tema di lavoro notturno viene chiarito che è da considerarsi lavoratore notturno chi svolga almeno tre ore di lavoro nottetempo.La norma ha inoltre escluso dalla disciplina ordinaria dell'orario di lavoro, le guardie particolari giurate.

 

Liberalizzazione dei servizi pubblici

All'art. 23 bis, la legge prevede la privatizzazione e liberalizzazione dei servizi di pubblica utilità: fra questi, tutte le aziende municipalizzate, di proprietà di comuni ed enti pubblici, che si occupano di trasporti, acqua, luce, gas, raccolta e smaltimento dei rifiuti.


Pubblica amministrazione

Vengono inoltre fissati particolari limiti e vincoli per la pubblica amministrazione italiana; in particolare riduzione di spese per l'acquisto di beni e servizi, per la stampa di relazioni, approvvigionamento di combustibile ed alcune disposizioni in tema di personale, tra cui il blocco del turnover sino al 2018, ed uno sblocco progressivo del medesimo secondo una programmazione contenuta nello stesso decreto, nel corso degli anni.

 

Viene data inoltre data la possibilità alle università italiane di trasformarsi in fondazioni di diritto privato.

 

Impostazione delle leggi Gelmini – Brunetta nei confronti della condotta sindacale:

Come si evince dalle modifiche precedenti in funzione dell'imposizione degli articoli i quali per la maggior parte manifestavano tagli del personale a discapito dei lavoratori e della difesa del lavoro, con una presenza ridotta di bonus e formalizzata ad una gestione interna di una istituzione pubblica della scuola, resa tal volta autonoma per le decisioni private, che fornisce ai dirigenti o al consiglio scolastico (chiamato per le università Senato) con la possibilità di premiare al loro interno degli elementi singoli che già percepiscono uno stipendio pari o equipollente a quello degli altri colleghi un bonus di circa metà dello stipendio annuale per meriti dovuti alla professionalità, si evince che tale bonus se esercitato in maniera privata, dal collegio o Senato, corrisponde in termini economici alla introduzione di un mezzo insegnante, quando da come si è elargito in precedenza per la riforma Gelmini si sono persi, alle elementari tre maestri sostituiti da uno solo, con un monte orario incrementato a 24 ore settimanali. Nella scuola secondaria di primo grado è stato ridotto il numero di ore settimanali di 3, e inasprito il giudizio nei confronti degli studenti che non possono presentare alcuna insufficenza. Taglio negli istituti tecnici e professionali di materie Tecniche e disegno, in cui il monte ore è ridotto di un terzo, con conseguete perdita di cattedre e personale docente pari ad un terzo. Gli indirizzi sperimentali da 800 a 20. 

Per le Università si ha Taglio di 1.441,5 milioni di € al fondo di finanziamento ordinario(FFO) nel quinquennio 2009/2013 (art. 66 comma 13).

Blocco del turn-over al di sotto del 20% per il triennio 2009-2011 (una nuova assunzione del personale universitario ogni 5 posti liberati) e del 50% per il 2012 (art. 66 comma 13).

Tutti i tagli dovuti ad una crisi economica mondiale partita con il fallimento della Banca Lehman Brothers negli USA, nel 2008, hanno consentito al governo di giustificare questa tipologia di tagli al personale, a discapito dei lavoratori in questo specifico caso scolastici anche provvedimenti di tagli al personale, sono stati presi in parallelo negli stessi anni dall'organizzazione governativa nei confronti delle riforme del lavoro, si evince quindi una emarginazione dei sindacati che hanno come compito quello di difendere i lavoratori, e dunque una condotta anti-sindacale o anti-leninista per l'organizzazione assunta in cui i sindacati agiscono come interfaccia tra il governo e la categoria di datori di lavoro e lavoratori a tutela di entrambi i due organi, governativi e lavorativi, e si ha proprio in tal caso la scomparsa di tale interfaccia e la sola imposizione dei tagli di governo per far da argine alla crisi economica, proprio come avviene per le dittature militari o nel caso di uno stato di guerra, in tal caso implicito, e bisogna ricordare che la maggior parte delle sigle sindacali così come del CNEL (Consiglio Nazionale Economia e Lavoro) sono registrate e riconosciute in seguito alla seconda guerra mondiale attraverso la dichiarazione della carta Costituzionale dello stato Italiano. Nella storia del dopo guerra del XX secolo, una siffatta condotta di privazione di un interfaccia sindacale e dei diritti costitutivi di una nazione, si manifestò in Cile quando a causa della crisi economica che colpì il presidente Salvador Allende reputato non più abile a gestire politicamente e democraticamente la crisi Cilena fu trovato morto nel palazzo di Governo nel 1973, un anno dopo aver vinto i premio Lenin per la disposizioine governativa e scelta organizzativa di questo. Fu sostitiuto dal Golpe con il quale il generale Pinochet famoso per la sua alleanza con membri dell'università di Chicago chiamati i Chicago Boys influenzati dalle teorie militariste di Milton Friedman:privatizzazione, taglio della spesa pubblica e politiche anti-sindacali colpirono soprattutto i ceti meno abbienti della nazione, sebbene strati della società abbiano beneficiato di una crescita reale. Anche se tale paragone è soltanto da considerarsi come esempio di manifestazione di condotta anti-sindacale per quanto riguarda la propaganda informativa dei governi internazionali, non può essere paragonato in tutto al governo attuale sia per le riforme pensionistiche attuate che per quanto riguarda il miracolo economico che subì il Cile, negli anni immediatamente successivi al 1973, fino al 1978; poichè i provvedimenti dei quali stiamo enunciando ossia la riforma scolastica con il lavoro ad essa correlato, arrivano fino al 2013, e non hanno manifestato sei anni addietro agli ultimi provvedimenti alcun miracolo economico, nonostante i sindacati e la maggior parte del personale scolastico ed in generale lavorativo abbia subito dei gravosi tagli, a scapito di una organizzazione societaria di comune profitto.

 

TAR(Tribunale amministrativo regionale):

Un tribunale amministrativo regionale (TAR) è, nell'ordinamento dellaRepubblica italiana, un organodi giurisdizioneamministrativa.

Il TAR è competente a giudicare sui ricorsi, proposti contro atti amministrativi, da privatiche si ritengano lesi (in maniera non conforme all'ordinamento giuridico) in un proprio interesse legittimo. Si tratta di giudiciamministrativi di primo grado, le cui sentenze sono appellabili dinanzi al Consiglio di Stato. Per il medesimo motivo, è l'unico tipo di magistratura speciale a prevedere solo due gradi di giudizio. 

L'istituzione di organi di giustizia amministrativa di primo grado a circoscrizione regionale è prevista dalla costituzione(art. 125), ma è stata realizzata soltanto con la legge6 dicembre 1971n. 1034, dopo il venir meno della giurisdizione delle giunte provinciali amministrative(organi previsti dalla legge 20 marzo 1865, n. 2248che avevano competenza, in alcune materie, nei confronti di atti di comuni,province, e altri enti a dimensione locale), dichiarata incostituzionale per difetto di una composizione idonea ad assicurare quell'indipendenza che la Costituzione considera esigenza imprescindibile per ogni tipo di giudice. 

La legge del 1971, peraltro, non si è limitata a colmare il vuoto creatosi nell'ordinamento per effetto di tale dichiarazione di incostituzionalità, costituendo organi giurisdizionali a competenza limitata in relazione agli enti e alle materie, ma ha generalizzato il doppio grado nella giurisdizioneamministrativa. Su ogni atto di qualunque pubblica amministrazione(ivi compresa quella statale), giudica ora in prima istanza il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale), mentre ilConsiglio di Stato(che fino alla istituzione dei tribunali regionali giudicava normalmente in unica istanza) è chiamato a pronunciarsi solo in appello.

 

Organizzazione

I TAR sono venti, con circoscrizionecorrispondente al territoriodella relativa regione, e hanno sede nel capoluogoregionale. In alcune regioni quali Lombardia,Emilia-Romagna,LazioAbruzzo,Campania,Puglia,Calabria,Siciliaesistono sezioni distaccate. Nel Laziosono anche istituite tre sezioni in Roma, con competenze di particolare rilievo. In Trentino-Alto Adigeè istituito il Tribunale regionale di giustizia amministrativa (TRGA), con una "sezione autonoma" – del tutto indipendente – a Bolzano.

A ciascun TAR sono assegnati un presidente e non meno di cinque magistrati amministrativi, denominati, a seconda dell'anzianità di servizio, "referendari", "primi referendari", "consiglieri". Le decisionisono assunte con l'intervento di tre giudici. 

Attualmente le seguenti città italiane sono sede di TAR:

Il tribunale amministrativo della regione a statuto specialeè denominato Tribunale regionale di giustizia amministrativa. TRGA

 

Regione

Città

Regione

Città

Abruzzo

L'Aquila

Marche

Ancona

Pescara

Molise

Campobasso

Basilicata

Potenza

Piemonte

Torino

Calabria

Catanzaro

Puglia

Bari

Reggio Calabria

 

Lecce

Campania

Napoli

Sardegna

Cagliari

Salerno

Sicilia

Palermo

Emilia-Romagna

Bologna

 

Catania

Parma

Toscana

Firenze

Friuli-Venezia Giulia

Trieste

Trentino-Alto Adige[2]

Trento

Lazio

Roma

 

Bolzano

Latina

Umbria

Perugia

Liguria

Genova

Valle d'Aosta

Aosta

Lombardia

Milano

Veneto

Venezia

Brescia

 

 

Competenza

La sfera di competenzadi ciascun TAR comprende i ricorsi volti contro atti di enti o di organi la cui sfera di azione si svolga esclusivamente nell'ambito regionale (per esempio di comuni,province, eregione; o di prefettio altri organi periferici dello stato), nonché i ricorsi che attengano ad atti di organi centrali dello Statoe di enti pubblici ultraregionali, purché gli effetti dell'atto siano territorialmente limitati alla circoscrizionedel TAR. Per gli atti i cui effetti non siano circoscritti in questo modo, è competente, ove si tratti di atti emanati da enti ultraregionali, il TAR della regione in cui ha sede l'ente stesso. 

Il TAR del Lazioè inoltre competente per le controversie relative ad atti provenienti da una amministrazione statale avente competenza ultra regionale (eccezion fatta per gli atti dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, per i quali la competenza spetta invece al TAR della Lombardia).

Giurisdizione

In generale, la giurisdizionedei TAR concerne la legittimità(cioè la conformità o meno a regole giuridiche) di atti lesivi diinteressi legittimi, ma in casi eccezionali attiene anche al merito(vale a dire a valutazioni di opportunità dell'azione amministrativa). In alcune materie (la più importante è costituita dal pubblico impiego, nei limitati casi ancora oggi previsti dalla legge) tale giurisdizione, oltre che agli interessi legittimi (posizioni dei singoli, tutelate dall'ordinamento in quanto coincidenti con uninteresse pubblicogenerale), si estende ai diritti soggettivi(posizioni garantite in modo diretto nei confronti di altri soggetti, ai quali incombe un obbligo volto ad assicurare in via immediata il godimento del diritto stesso), la cui cognizione è normalmente sottratta al giudiceamministrativo e riservata al giudice ordinario (tribunale, ecc.). 

Con l'art. 68 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, come modificato dall'art. 18 del D.Lgs. 29 ottobre 1998, n. 387, la materia del pubblico impiego è stata sottratta alla cognizione del giudice amministrativo e devoluta a quella del giudice ordinario, fatta eccezione per le controversie in materia di procedure concorsuali, nonché, in sede di giurisdizione esclusiva, per quelle concernenti talune categorie, cosiddette non contrattualizzate, tra le quali rientrano i magistrati, i militari, le forze di polizia, i prefetti, i diplomatici e i docenti universitari.

Procedimento di ricorso

La proposizione del ricorso non sospende gli effetti del provvedimento (così che l'amministrazione potrà portare a esecuzione, anche coattivamente, le pretese che ne derivino: per esempio, procedere all'occupazione di un bene immobile o a eseguire direttamente, a spese dell'interessato, prestazioni ordinate a quest'ultimo); tuttavia, qualora l'esecuzione sia idonea a causare danni gravi e irrecuperabili (ossia non risarcibili), il TAR, su istanza del ricorrente, può disporre sollecitamente lasospensione.

Termini

Il termine previsto per il ricorso è alquanto breve: il soggetto leso in un proprio interesse legittimodeve notificareil ricorso all'autorità che ha emanato il provvedimento entro sessanta giorni (ma esistono termini più brevi per i riti speciali) dalla data in cui il provvedimento stesso gli è stato comunicato o, comunque, ne ha avuto conoscenza. Il ricorso deve essere notificato, nello stesso termine, ad almeno un controinteressato (cioè a un soggetto che potrebbe subire un pregiudizio dall'accoglimento del ricorso: ad esempio il vincitore di un concorso pubblico di cui si chiede l'annullamento). 

Decisione

Con la propria decisione il TAR, ove ritenga fondato il ricorso, annulla il provvedimentoimpugnato, e l'autorità amministrativadovrà uniformarsi ai criteri in essa fissati; lesentenzedel TAR sono immediatamente esecutive e acquistano valore di cosa giudicata: il caso concreto deciso non può essere dedotto in altro giudizio, ove, entro sessanta giorni dalla notificazionedella decisione, non sia stato proposto appello. Le decisioni e le ordinanze dei TAR possono essere appellate davanti al Consiglio di Stato

Quelle del Tar Sicilia, invece, davanti al Consiglio di giustizia amministrativaper la Regione Siciliana (un organo, previsto dalla Statuto siciliano, che agisce come una sezione staccata del Consiglio di Stato). 

INDICE

 

  1. Il sindacato e il partito, come nasce e quali sono le due differenti visioni;

    (visione socialista, marxista, leninista, capitalista).

  • Il diritto sindacale

  • Il sindacato in Europa.

  • Numero minimo ore per un salario mensile in europa.

  • Organizzazioni internazionali (ITUC), (AFL-CIO):

  • La condotta anti-sindacale.

  1. Il sindacato nella scuola:

  • Le scuole paritarie private, il punteggio comparabile con quello pubblico, le ONLUS e altre associazioni a reddito nullo che possono essere incluse come associazioni pubbliche a reddito minimo nullo o non dichiarabile. 

  • La difesa di un individuo o un azienda quotata in una borsa nazionale di un paese dell'UE come l'Italia moneta unica senza una borsa Europea:

  • Le pubblicazioni INDIE e quelle ufficiali, in ambito musicale e letterale rispetto a quelle riconosciute pubbliche.

  • LA DIFESA DEL DIRITTO ALLO STUDIO DEI TITOLI STATALI E DEI VALORI ATTRIUIBILI ALLA CONOSCENZA NON RICONOSCIUT DA TITOLI ALCUNO E DIFESA DA PARTE DEI SINDACATI :

  • accordo per un riconoscimento ufficiale generico di alcune sigle da parte dello stato italiano

  • Il sindacato per la difesa dei lavoratori in europa, interfaccia con obiettivi fiscal tra Strasburgo sede del parlamento, Francoforte produttore del conio, per i diritti dei lavoratori dello stato Italiano.

  • associazione non riconosciuta come i partiti politici

  • rappresentanza e prestigio associate alla meritocrazia per la tutela del lavoratore

  • TAR autorità competente per la rappresentanza sindacale tra lavoratori e partiti politici.

  • Visione del sindacato confronto tra la realtà tedesca nel settore Realschulle (professionale che interfaccia lo studente professionalizzante con la contrattazione tra sindacato ed azienda) e quella italiana.

  • La grey economy, come il sindacato dovrebbe intervenire.

  • Contratto collettivo per il rapporto di lavoro

  • Le dichiarazioni ISEE e la previdenza sociale con l'ingresso dell'euro, in nazioni con differenti statuti costituzionali, a partire dalla lingua, e dallo stato di diritto.

  • I servizi sindacali.

  • I sindacati in informatica, negli e-commerce.

  • Il diritto di sciopero come rivendicazione sindacale:

  1. Tipi di sciopero

  • Studentesco

  • Lavoratori 

     

  1. Le riforme nella scuola :

  • Gentile (1923): ore - tipo di contratti;

  • Riforma Bottai non attuata a causa seconda guerra mondiale

  • legge n.1859 del 31 dicembre1962

  • Luigi Berlinguer (1996): ore – tipo di contratti;

  • Moratti (2003): ore – tipo di contratti;

  • Gelmini (2010- 2011): ore – tipo di contratti;

 

Il Sindacato, come nasce:

Esistono sindacati deilavoratori(operaicontadiniimpiegati)che si riuniscono allo scopo di difendere gli interessi delle loro categorie. I sindacati, nell'ambito della contrattazione collettiva nazionale, vengono anche definiti "parti sociali".

Lo strumento spesso utilizzato per le rivendicazioni è lo sciopero.Tuttavia, l'attività dei sindacati viene espressa attraverso lcontrattazione collettiva che risulta uno dei principali strumenti di autoregolamentazione perrapporti di lavoro e per le relazioni sindacali. Poiché essi possono operarsi per far valere per gli interessi delle classi lavoratrici, spesso i sindacati ed i partiti dei lavoratori (soprattutto quelli socialisti)si sono trovati in posizioni molto vicine o coincidenti. Riguardo ai rapporti tra sindacato e politica si sono sviluppate due teorie:

  • Una che prevede la separazione tra sindacato e partito. Il primo si occupa degli interessi economici immediati dei lavoratori, l'altro degli interessi politici e della trasformazione della società a favore dei lavoratori.

  • Un'altra, di stampo leninista,che vede il sindacato come cinghia di trasmissione tra il partito e le masse operaie. Non sono però strumenti subordinati agli interessi di partito, il sindacato ha una funzione politica nello spingere i lavoratori all'impegno con e per il partito finché questo tuteli i loro interessi. Allo stesso tempo il sindacato è lo strumento per eccellenza che i lavoratori hanno a disposizione per far pressione sul partito affinché questo non si allontani dalla politica che essi, con la loro partecipazione, esprimono. Nell'ottica leninista, dunque, il partito e ilsindacato devono avere funzioni differenti ma unità d'intenti.

 

Il sindacato in Italia:

In Italia il sindacato è un'associazione non riconosciuta, come i partiti politici. La rappresentatività di un sindacato è il presupposto sul quale si valuta il potere di firmare accordi vincolanti per tutti i lavoratori del settore cui l'accordo si riferisce (art. 39 Costituzione), e per l'accesso alle tutele dell'attività sindacale previste dalla legge (art. 19 dello Statuto dei lavoratori). I dirigenti ed i rappresentanti sindacali godono di alcune tutele, come ad esempio della legge 11 giugno 1974, n. 252 e del 16 settembre 1996, n. 564 conferisce loro varie agevolazioni di carattere previdenziale. Molteplici sentenze della Corte costituzionale hanno chiarito che la rappresentatività di un sindacato è determinata da una serie di elementi anche indiziari, non unicamente dal numero di iscritti, di preferenze nelle elezioni di RSA/RSU piuttosto che nei referendum approvativi di un contratto collettivo nazionale.

Con la sentenza n. 30/1995, la Corte afferma che "la maggiore rappresentatività risponde ad un criterio di meritocrazia e alla ragionevole esigenza [...] di far convergere condizioni più favorevoli o mezzi di sostegno operativo verso quelle organizzazioni che sono maggiormente in grado di tutelare gli interessi dei lavoratori". Molti giuristi si sono occupati a fondo della questione della "maggiore rappresentatività" e, in particolare dell'attuazione dell'art. 39 Costituzione, che alcuni giuristi hanno ritenuto non compiuta Fra questi elementi, la pluricategorialità (es. impiegatiquadrioperai) e la intercategorialità (es. vari settori dell'economia: chimico, metalmeccanico) sono elementi che concretamente determinano la capacità del sindacato di aggregare e di coordinare "gli interessi dei vari gruppi professionali, anche al fine di ricomporre, ove possibile, le spinte particolaristiche in un quadro unitario". CgilCisl e Uil insieme, affermano di rappresentare 11.784.662 lavoratori anche se dai contributi versati per ogni iscritto alla Confédération Européenne des Syndicats risultano molti meno. Il bilancio consolidato non è contemplato, ma più della metà dei loro guadagni provengono comunque dai contributi pubblici, dalle proprie attività sparse sul territorio in modo diretto, con gli Enti Bilaterali regolamentati dalla legge 30 del 2003 e dalle buste paga dei non aderenti con le quote di assistenza contrattuale.

Il TAR è l'autorità competente per l'accertamento della rappresentatività di un sindacato e la conseguente ammissione ai benefici di cui art. 19 Statuto dei Lavoratori. Pertanto, la valutazione di merito non è lasciata ai soli lavoratori con gli strumenti del tesseramento presso un sindacato o un altro, e con il diritto di voto nelle elezioni di RSA, RSU e per l'approvazione di contratti aziendali o collettivi. Nei ricorsi al TAR è stata ripetutamente invocata come elemento di rappresentatività la partecipazione del sindacato a vertenze significative per licenziamenti collettivi e accordi di mobilità (che non sono qualificati come contratti collettivi normativi), per le quali i datori sono obbligati dalla legge a negoziare col sindacato. Invece, salvo l'eccezione dell'art. 19 dello statuto dei lavoratori (e la dichiarazione di legittimità costituzionale[4] che pone la firma di contratti collettivi come condizione necessaria per le RSA, la giurisprudenza ha chiarito che non si può ritenere un sindacato più rappresentativo perché abbia firmato contratti collettivi oppure sia stato ammesso dal datore ai benefici di legge, in quanto:

  • non esistono obblighi in capo ai datori in materia di contratti, sia collettivi che aziendali. Infatti, la giurisprudenza ha chiarito che non esiste nessun obbligo né di applicare un contratto collettivo, né di negoziare coi sindacati un contratto aziendale, né -qualora il datore scelga di avviare un negoziato- l'obbligo di firmare un contratto aziendale congiuntamente con tutti i sindacati più rappresentativi, o almeno di negoziarlo ammettendoli tutti alle trattative;

  • la conseguente libertà del datore favorirebbe la costituzione di sindacati di comodo o comunque un'ingerenza dei datori nella controparte sindacale (vietati dall'art. 17 Statuto dei Lavoratori, senza previste sanzioni).

Sui sindacati di comodo, la giurisprudenza non ha condotte tipicizzate; in generale, l'intervento di un giudice sulla questione non comporta lo scioglimento del sindacato né la nullità degli atti o patti firmati nel frattempo, o l'obbligo di restituzione dei finanziamenti illecitamente ricevuti, ma semplicemente il divieto per il datore di lavoro di continuare con la propria azione di sostegno, comunque si sia concretizzata. La Convenzione ILO n. 87/1948-sulla libertà sindacale e la protezione del diritto sindacale, fra quelle fondamentali e vigente, vieta che <<Le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro non sono soggette a scioglimento o a sospensione per via amministrativa>> (art. 4).

Il sindacato delle imprese inteso per la scuola come istituzione di diritto privato:

 

Il termine sindacato è solitamente associato a quello dei lavoratori. In realtà, le associazioni di categoria cosiddette "datoriali", ovvero quelle dei datori di lavoro, sono anch'essi, a tutti gli effetti, sindacati in quanto svolgono le classiche funzioni di rappresentanza, tutela, assistenza, ecc. dei propri iscritti.

Negli incontri delle cosiddette "parti sociali", spesso convocati da istituzioni pubbliche, i rappresentanti dei lavoratori e delle imprese svolgono le relazioni sindacali: a livello nazionale, ad esempio, per revisionare il CCNL di riferimento; a livello territoriale o della singola azienda si affrontano le questioni lavorative e sindacali locali o specifiche. Anche a livello individuale (la singola persona) spesso vi sono le relazioni sindacali tra un rappresentante del lavoratore e uno dell'impresa.

I sindacati delle imprese in Italia sono centinaia, suddivisi o per dimensione/tipologia oppure per settore a volte per territorio geografico. Oltre ai sindacati delle imprese esistono anche i sindacati dei lavoratoriautonomi tra cui quelli dei libero professionisti. Nel mondo del lavoro autonomo azioni sindacali famose sono quelle dei padroncini, taxisti, farmacisti, avvocati e degli edicolanti. Da evidenziare che, come per i lavoratori subordinati o parasubordinati, non è obbligatoria l'iscrizione di un'impresa o di un lavoratore autonomo ad un'associazione sindacale.

 

Europa

I sindacati in Europa sono legati a quattro strutture continentali:

La CIDA appartiene invece alla Confederation Europeénne des Cadres (CEC)

 

Sindacati in Altri paesi:

In Inghilterra come nello stato del Vaticano e negli Stati Uniti e tutte le vecchie colonie Inglesi i Sindacati sono conosciuti con la sigla Trade Unions, e si dividono per stato per federazioni e per presenze internazionali.

ITUC (International Trade Union Confederation) – IWA (International Worker Association) – WFTU (World Federation of Trade Union). Proprio in Inghilterra nacquero i primi sindacati durante la prima rivoluzione industriale, XIX secolo, e da allora i Trade Union includono lavoratori individuali, professionisti, ex lavoratori, studenti, apprendisti o non impiegati. 

Le definizioni internazionali dei trade union sono riportate dalla pubblicazione di Hystory of trade Union di Sydney e Beatrice Webb: “ E' una continua associazione di salariati con l'obiettivo di mantenere o accrescere la condizione dei loro impiegati”. Karl Marx descrive i trade unions come: “La valuta della forza lavoro costituente la coscienza e l'esplicito fondamento delle trade union, i quali hanno l'importanza per la classe lavorativa che può essere scarsamente sovrastimata. I trade Union ambiscono a niente meno che prevenire la riduzione di salari sotto il livello mantenuto tradizionalmente in vari stati dell'industria. Questo così può dire che loro sperano di prevenire il prezzo della forza lavoro dalla caduta del suo valore.”

Una definizione più moderna del governo Australiano: “è un organizzazione formata prevalentemente da impiegati, con l'attività principale di includere la negoziazione del pagamento rateale di condizioni di impiego per i propri membri”.

A oggi la presenza sindacale all'estero per la tutela dei lavoratori ha una densità per popolazione (iscritti ad un sindacato per numero di abitanti) superiore al sessanta percento nei paesi scandinavi e baltici, il picco maggiore con densità pari al novanta percento si ha in Islanda seguito dall'Isola di Cuba. In generale negli stati mondiali si ha una media di registrazione ai sindacati pari al 25%, non compaiono sigle sindacali negli stati sotto dittatura, come per il Venezuela, il Gambia, Arabia Saudita, Corea del Nord, Turkmenistan, Uzbekistan, Ciad, Repubblica Centro Africana, Repubblica Democratica del Congo, Guinea Equatoriale. Le classifiche funzioni alle statistiche della presenza dei sindacati sono pubblicate dalla ILO (Industrial Relations) ILOSTAT.

Nella tabella sono riportate le densita di iscritti ad un sindacato per nazione, con statistiche a partire dal 2008 al 2016.

 

Nazione

Anno

Densità (%)

Nazione

Anno

Densità (%)

Albania

2013

13.3

Macedonia, the former Yugoslav Republic of

2010

28.0

Argentina

2014

27.7

Malawi

2013

5.5

Armenia

2015

32.2

Malaysia

2016

8.8

Australia

2016

14.5

Malta

2015

51.4

Austria

2016

26.9

Mauritius

2016

28.1

Belize

2012

9.1

Mexico

2016

12.5

Bermuda

2012

23.0

Moldova, Republic of

2016

23.9

Bolivia

2014

39.1

Montenegro

2012

25.9

Bosnia and Herzegovina

2012

30.0

Myanmar

2015

1.0

Brazil

2016

18.9

Namibia

2016

17.5

Cambodia

2012

9.6

Netherlands

2016

17.3

Cameroon

2014

6.9

New Zealand

2015

17.9

Canada

2016

28.4

Niger

2008

35.6

Chile

2016

19.6

Norway

2015

52.5

China

2015

44.9

Pakistan

2008

5.6

Colombia

2016

9.5

Panama

2016

11.9

Costa Rica

2016

19.4

Paraguay

2015

6.7

Croatia

2016

25.8

Peru

2016

5.7

Cuba

2008

81.4

Philippines

2014

8.7

Cyprus

2014

47.7

Poland

2016

12.1

Czech Republic

2016

10.5

Romania

2013

25.2

Denmark

2016

67.2

Russian Federation

2015

30.5

Dominican Republic

2015

11.0

Saint Vincent and the Grenadines

2010

4.9

Egypt

2012

43.2

Samoa

2013

11.8

El Salvador

2016

19.0

Senegal

2015

22.4

Estonia

2015

4.5

Serbia

2010

27.9

Ethiopia

2013

9.6

Seychelles

2011

2.1

Finland

2016

64.6

Sierra Leone

2008

41.0

France

2015

7.9

Singapore

2015

21.2

Ghana

2016

20.6

Slovakia

2014

12.0

Greece

2016

18.6

Slovenia

2016

26.9

Guatemala

2016

2.6

South Africa

2016

28.1

Hong Kong, China

2016

26.1

Sri Lanka

2016

15.3

Hungary

2016

8.5

Sweden

2015

67.0

Iceland

2016

90.4

Switzerland

2015

15.7

India

2011

12.8

Taiwan, China

2010

39.3

Indonesia

2012

7.0

Tanzania, United Republic of

2015

24.3

Ireland

2016

24.4

Thailand

2016

3.5

Israel

2016

28.0

Trinidad and Tobago

2013

19.8

Italy

2016

34.4

Tunisia

2011

20.4

Japan

2016

17.3

Turkey

2016

8.2

Kazakhstan

2012

49.2

Uganda

2005

1.5

Korea, Republic of

2015

10.1

Ukraine

2015

43.8

Lao People's Democratic Republic

2010

15.5

United Kingdom

2016

23.5

Latvia

2015

12.6

United States

2016

10.3

Lesotho

2010

5.8

Viet Nam

2011

14.6

Lithuania

2016

7.7

Zambia

2014

25.9

Luxembourg

2016

32.0

Zimbabwe

2010

7.5

 

I sindacati negli stati con l'euro, la germania German Confederation of Trade Unions(Deutscher Gewerkschaftsbund – DGB), è una società umbrella per molte sigle sindacali che confluiscon in un asingola per rappresentare i diritti lavorativi di oltre 6 milioni di persone. Un altro sindacato della Germania che include un numero di persone di circa 1.5 milioni è il CGB Christian Based confederaton. Per una popolazione di circa 80 milioni di abitanti, le sigle sindacali includono come detto circa il 10% della tutela lavorativa della nazione in cui si ha anche la stampa della moneta europea presso Francoforte.

Anche lostato del vaticano, ha un sindacato di riferimento principale detto “Associations of Vatican lay workers” (Associazione dipendenti laici Vaticani) ADLV affiliata all' ITUC, che rappresenta circa 3000 impiegati legislatori per il vaticano.

I Sindacati Internazionali:

ITUC (International Trade Union Confederation), ha circa 309 organizzazioni sindacali affiliate, in 156 stati e territori, che ammontano ad una popolazione di 166 milioni di persone. Tra i sindcati europei più importanti che vi partecipano sono per la Franci Confédération syndicale internationale (CSI); Per la Germania :Internationaler Gewerkschaftsbund (IGB); Per la Spagna: Confederación Sindical Internacional (CSI), è stato formato nel 1 Novembre 2006 al di fuori della fusione conInternational Confederation of Free Trade Unions(ICFTU) and the World Confederation of Labour(WCL), die quali e ha determinato la dissoluzione, i sindacati europei che vi partecipano sono Pan-European Regional Council(PERC), European Trade Union Confederation(ETUC).La ITUC ha tre principali organizzazioni Stati e Regioni dell'Asia, Stati dell America e Stati e regioni dell'Africa.In generale tutta l'europa aderisce a tali tipologia di unione Sindacale. Le Disposizioni di presentazione del segretario generale:

-Guy Ryder sono: Il consiglio sarà in grado di mobilitare membri globali attorno alle politiche e con iniziative strategiche e azioni in ordine al confronto di forze lavorative globali contro lo interesse di persone lavoranti e famiglie.

 

Struttura e politica delle affiliazioni tra sindacati internazionali o europei:

 

Il problema dell'Euro come moneta unica in nazioni con differente lingua, differente costituzione e differenti diritti privati, per la sindacabilità della tutela del lavoro. 

Il diritto privato internazionale, si occupa anche della regolamentazione e del riconoscimento dei salari con le conversioni pensionistiche ed assicurative, tra i differenti stati dell'unione europea fino al riconoscimenti di alcuni anche di tipo extra europeo qualora esistano delle connessioni tra i diversi ordinamenti degli stati.

E' costituito dalle regole, di fonte nazionale, internazionale o dell'Unione europea, che stabiliscono l'ambito della competenza giurisdizionale delle autorità giudiziarie, che consentono di individuare il diritto sostanziale applicabile alle fattispecie che presentino significative connessioni con diversi sistemi giuridici nazionali e che pongono le condizioni per il riconoscimento in un determinato paese di sentenze pronunciate in altri paesi. Può essere definito come quel settore dell'ordinamento giuridico di ogni Stato che si occupa della disciplina giuridica delle situazioni private internazionali.

 

Le norme che individuano la legge applicabile sono definite "norme di conflitto": si tratta di disposizioni strumentali in quanto non finalizzate alla disciplina materiale del rapporto giuridico; in altri termini, le norme di diritto internazionale privato individuano la legge in base alla quale regolare rapporti che presentino elementi di estraneità rispetto all'ordinamento statale nel quale è sorta la questione (per esempio: un contratto di affitto di un immobile situato in Italia di proprietà di un cittadino francese, concluso con un cittadino tedesco, rispetto al quale sorge una questione relativa alla manutenzione straordinaria dello stesso; un divorzio fra cittadini di diversa cittadinanza; la successione di un cittadino straniero residente in Italia che abbia beni in più paesi, ecc.). 

Il diritto internazionale privato Italiano è regolamentato ha come testo di riferimento la legge 31 maggio 1995n. 218, in cui sono contenute le disposizioni che disciplinano la materia. La legge, come indicato nel suo art. 1, determina l'ambito della giurisdizione italiana, pone i criteri per l'individuazione del diritto applicabile e disciplina l'efficacia delle sentenze e degli atti stranieri. L'ambito di applicazione di questa norma è tuttavia circoscritto ai soli casi non disciplinati dalle norme derivanti dal diritto dell'Unione europea

Di particolare rilevanza sono i regolamenti:

  • regolamento Bruxelles 1 bis, n. 1215/2012, sulla competenza giurisdizionale, il riconoscimento e le decisioni in materia civile e commerciale; 

  • regolamento Bruxelles 2 bis, n. 2201/2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale; 

  • regolamento Roma 1, n. 593/2008 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali; 

  • regolamento Roma 2, n. 864/2007, sulla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali; 

  • regolamento 4/2009, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari; 

  • regolamento 1259/2010, c.d. Roma 3, sulla legge applicabile al divorzio e alla separazione personale; 

  • regolamento 650/2012, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e all’accettazione e all’esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo.



In realtà per l'Unione Europea non esiste un diritto privato vero e proprio, ma una formulazione di rimedio cit. Salvatore Mazzamuto, Armando Plaia, I rimedi nel diritto privato europeo, Giappichelli, 2012.

Come si legge per i regolamenti citati di Bruxelles ed il regolamento 4/2009, sono centrati sulla creazione di un circuito chiuso a livello comunitario, dove sono considerati accettati materie alimentari o con scopi di costruzione o arredo quelli che rispettano il regolamento prima della CECA (1951) (Comunità del Carbone e Dell'acciaio) evolutasi da embrione nell'attuale CEE(1957) come comunità economica europea, anche se questa non include le norme tecniche che sono regolamentate da altri standard ISO (International Standard Organization), e la CEE si limita ad accettare questi standard, sia per gli equipaggiamenti elettrici accettati dalla commissione IEC (International Electrotechnical Commission) che collabora con la ISO, che per quanto riguarda i file immagine e musicali di CD, DVD e BD (Blu-ray Disc), non che la trasliterazione accettata dei caratteri dei sistemi operativi di computer per nazione, così come le norme ISO 900* (novemila e 0 – 1 - 4 )certificano i processi per la gestione, la realizazione e l'organizzazione per ottenere della qualità di un prodotto, distriubuito in un mercato internazionale, non che i modelli per la gestione delle reti internet seguono standard internazionali dettate dalle norme ISO/OSI e più in generale tutti i sistemi per la gestione della qualità, sicurezza e disposizioni degli oggetti per ottenere impianti certificati internazinoalemnte, sono regolamentati da norme tecniche ISO di tipo internazionale, riconosciute e non regolamentate dalla Unione Europea proprietaria del conio.

Vi è da ricordare la differenza tra l' Unione Europea ed i diritti ad essa annessi, come il conio e la regolamentazione della distribuzione economica della moneta in tutti i paesi dell'unione europea UE sono 28 membri ad oggi, con ultimo ingresso risalente al 2013, nella definizione di CEE che invece rappresenta una comunità economica in ambito prevalentemente commerciale dei tre settori relativi al primario (agricoltura ed allevamento), secondario (industria) e terziario (servizi), sono inclusi i paesi dell'unione europea, i paesi del trattato di Shenghen per la libera circolazione alle frontiere di quelli appartenenti all'UE in numero di 25 con esclusione di Irlanda, Regno Unito, Romania Bulgaria e Cipro l'inclusione dei non appartententi all'UE come Svizzera, Islanda e Norvegia; I paesi che hanno adottato l'Euro in numero di 19. Quindi nella situazione attuale un sindacato che difende i lavoratori deve far fronte ad una normativa comunitaria formulata per 28 paesi membri nel quale non esiste una formulazione del diritto privato o del diritto pubblico nazionale se non come formulazione di trattato internazionale del diritto pubblico e del diritto privato, per il quale il salario è relativo ad 1/19 di questi, è regolamentato prevalentemente dal diritto internazionale privato italiano, e da diritto internazionale pubblico italiano.

 

Il sindacato nella scuola Italiana:

La tutela di un diritto dei lavoratori che parlano una lingua su 19 di quelle adottano il conio europeo, con una regolamentazione del diritto privato europeo e il diritto pubblico europeo come trattato intenazionale, con una moneta internazionale ed un applicazione regolamentativa nazionale che presenta connessioni logiche con quelli appartenenti all'economia Europea anzitutto fino a quella mondiale con connessioni individuati dalla crisi di questa, con il fallimento della Banca Lehman Brothers e regolamentati in Italia nell ambito scolastico e della pubblica amministrazione dal decreto di tagli Brunetta e la riforma Gelmini, che in termini di correlazione con gli altri 18 paesi membri conio e i 27 paesi UE, niente hanno a che vedere per la gestione della pubblica amministrazione a partire dagli stipendi di un dipendente pubblico per la Ue, con soglia minima è:

 

 

 

EU stato membro

Salario minimo mensile(€)

Salario minimo mensile

Tariffa oraria

Tariffa di cambio

Effettiva dal

Belgium

1,562.59

€1,562.59

€9.49

1

1 June 2017

Bulgaria

260.76

560.00 lev (il salario minimo è fissato a tariffa oraria e a rate mensili simultaneamente )

3.07 lev

1.95583

1 January 2018

Croatia

462.90

3,276.00 kuna

18.90 kuna

7.45

1 January 2017

Czech Republic

522.50

13,350.00 koruna (il salario minimo è fissato a tariffa oraria e a rate mensili simultaneamente)

79.00 koruna

25.81

1 January 2018

Estonia

470.00

€470.00 (il salario minimo è fissato a tariffa oraria e a rate mensili simultaneamente)

€2.78

1

1 January 2017

France

1,480.27

€1,480.27 (Il salario minimo è fissato a tariffa oraria )

€9.76

1

1 January 2017

Germany

1,498.00

€1,498.00 (Il salario minimo è fissato a tariffa oraria )

€8.84

1

1 January 2017

Greece

683.76

€683.76 (€586.08 in 14 rate)

€3.94

1

14 February 2012

Hungary

463.89

149,000.00 forint

794.00 forint

321.19

1 January 2019

Ireland

1,613.95

€1,613.95 (Il salario minimo è fissato a tariffa oraria )

€9.55

1

1 January 2018

Latvia

430.00

€430.00

€2.19

1

1 January 2018

Lithuania

555.00

€555.00

€3.39

1

1 January 2019

Luxembourg

2,071.10

€2,071.10 (il salario minimo è fissato a tariffa oraria e a rate mensili simultaneamente)

€11.9717

1

1 January 2019

Malta

735.63

€735.63 (salario minimo fissato a rate settimanali)

€4.24

1

1 January 2017

Netherlands

1,565.40

€1,565.40

€9.03

1

1 July 2017

Poland

523.733

2,250 złoty

14.70 złoty

4.30

1 January 2019

Portugal

649.83

€649.83 (€557 in 14 pagamenti)

€3.75

1

1 January 2017

Romania

444.79

2,080 lei

13 lei

4.76

1 January 2019

Slovakia

520.00

€520.00 (il salario minimo è fissato a tariffa oraria e a rate mensili simultaneamente)

€2.989

1

1 January 2019

Slovenia

804.96

€804.96

€4.64

1

1 January 2017

Spain

1,050

€,1050 (€900 in 14 rate)

 

1

1 January 2019

United Kingdom

1,543.88

£1,357 (Salario minimo fissato a tariffa oraria)

£7.83

0.87

1 April 2018

 

Salario minimo maggiore: Lussemburgo 2071.10 € con circa 12 €/h, totale ore 172.5 mensili; considerando la settimana lavorativa di 5 giorni con circa (5 giorni * 4 settimane + 3 giorni) = 23 giorni lavorativi si ha un totale di una giornata lavorativa pari a 172.5 / 23 = 7,9 ore giornaliere. 

Salario minimo minore: Bulgaria:570 lav pari a 260,76 € conversione oraria per lav <=> €:

(260*3,07)/(570)=1,4€/h; Totale ore mensili: 260,76[€]/1,4[€/h] = 186,2 h al mese, circa 15 ore in più dei lussemburghesi.. Con un guadagno in percentuale inferiore per i Bulgari pari a (2071.10/172.5) [€/h]/100 = (260,76/186,2) [€/h]/ x => x = 11,5 => 11,5 -100 = -88,5 %, perdita mensile di un lavoratore Bulgaro rispetto ad un lavoratore Lussemburghese. 

Gli stati che non hanno un salario minimo nella propria aministrazione publica nell'unione Europea invece sono:

 



Da cui emerge chiaramente l'operato attuale dei sindacati in Italia per la difesa dei diritti dei lavoratori in tal caso della pubblica aministrazione, dove l'Italia compare come paese fondatore della CEE con il trattato di Roma del 25 Marzo 1957, e come paese fondatore e divulgatore delle regole sull'allargamento dell'Unione attraverso il Trattato di Maastricht nei paesi bassi il 7 febbraio 1992 entrato in vigore nel 1993, che fissa le regole politiche e i parametri economici e sociali necessari per l'ingresso nei vari stati aderenti alla unione degli allora 12 stati.

 Italia
 Spagna
 Francia
 Portogallo
 Paesi Bassi
 Lussemburgo
 Belgio
 Germania
 Danimarca
 Grecia
 Regno Unito
 Irlanda

Tra i paesi fondatori e quelli stipulanti le regole di ammissione risulta essere l'unica a non aver dichiarato un reddito minimo per i dipendenti della pubblica amministrazione, ai quali i sindacati pur risultando in presenza del circa 35% come densità di iscritti tra tutti i sindacati anche con sigle internazionali come quelle della CISL, non sono riusciti ad ottenere una posizione di tutela dei lavoratori neanche nei confronti degli altri paesi partecipanti alla moneta unica in funzione della trasparenza di un valore economico attribuito ad un dipendente, ed allo stato attuale delle dichiarazioni pubbliche in termini salariali ma è stata mantenuta l'occultazione delle informazioni, tipica ed usuale delle organizzazioni private che per scopi di tutela delle informazioni realtive alla pubblicazione di un budget avendo dichiarato i propri introiti o redditi con il bilancio annuale economico non hanno l'obbligo di dichiarare lo stipendio dei propri dipendenti, in modo che gli avversari possano conti alla mano attaccare il sistema concorrente.

Ovviamente questa però non è una condotta sindacale anzi è anti-sindacale in quanto non difende i diritti dei lavoratori, tali politiche sono adottate in Giappone quando l'azienda è prossima al fallimento e i dipendenti decidono di volontà propria di lavorare senza alcuna tutela pensionistica e previdenziale per un periodo limitato di tempo in generale dai 4 ai 6 mesi, in modo da eliminare la burocrazia e rimettere l'azienda al passo con le concorrenti. Così tali dichiarazioni non pervenute pongono l'azienda Italia ad essere l'unica ad usare le tecniche Giapponesi enunciate, ormai dagli anni successivi alla crisi del 2008, in cui in tali dichiarazioni precedenti compare la prima dichiarazione non modificata della nazione Greca, soggetta al Default proprio in quegli anni, ed ad un periodo di Troika proclamata dal governo Europeo, per arginare la crisi, datata 2012, mentre tutte le altre hanno un allineamento delle dichiarizioni del reddito minimo dei dipendenti presso la comunità europea (e non la concorrenza europea) dichiarata dall' anno 2017, nonostante la manovra economica italiana sia stata presentata al governo europeo e sia stata più volte respinta da questa, dal 20 novembre 2018, fino ad oggi marzo 2019 non è stata ancora approvata, dal governo comunitario, senza però citare le motivazioni formali di tale respingimento, e senza che alcun sindacato italiano che sia intervenuto a difesa dei diritti dei lavoratori nel frangente temporale attuale, dichiarando che la funzione pubblica necessita di una pubblicazione in tutta l'unione del reddito minimo presente in un paese civile come si dichiara quello attuale, è presente una pubblicazione del salario minimo presentata al governo nel periodo di 90 giorni in cui si formava il nuovo governo trasmesso al ministro del lavoro, che non ha però ancora accolto o modificato tale disegno per la presentazione nella manovra economica corrente. Il fatto che alcun sindacato abbia trasmesso questa manovra ai lavoratori o si sia interfacciato tra le disposizioni governative e quelle dei lavoratori significa che la tipologia di interfaccia non è quella leninista, ma quella adottata da una condotta anti-sindacale in cui vi è una separazione tra il partito politico in grado di legiferare e il sindacato che trasmette tale potere ai lavoratori e ne tutela i diritti.

 

Esiste invece una dichiarazione della media del salario della rete europea

Aggiustato per il costo di vita in PPP (Purchasing power parity) (acquisto di potenza di uguaglianza).

 

 

Questa è la mappa e la lista degli stati europei per media mensile del salario annuale (diviso in 12 mesi) Lordoe netto (dopo tasse) la media del salario per impiegati a tempo pieno nella moneta corrente dello stato e in euro. Il carrello sotto riflette la media (significativa) del salario come riportato dai vari fornitori. La distribuzione del salario è leggermente distorta in eccess, percìò più del 50 per cento di persone guagagna meno della media del salario lordo. In alcuni stati, attualmente queste cifre eccedono i valori scritti in lista per l'esistenza dell'economia grigia (grey economies). In alcune nazioni la sicurezza sociale, il contributo pensionistico, le scuole pubbliche, la salute sono incluse in queste tasse. 

Stato

Rete Locale Concorrente

Gross Locale concorrente 

Tasso di cambio 

Date

Lordo 

Net 

Net PPP in $

Albania

ALL 49,873

ALL 60,650 public sector

0.01

2017-Q3

478

393

1,150

Armenia

AMD 167,711

AMD 240,277

0

2017-12

422

294

846

Austria

€1,848

€2,688

1

2017

2,688

1,848

2,369

Azerbaijan

AZN 448 estimated

AZN 540

0.5

2017-01

281

233

1,901

Belarus

BYN 958

BYN 1115

0.4

2018-12

451

388

1558

Belgium

€2,170

€3,401

1

2017-05

3,401

2,170

2,450

Bosnia and Herzegovina

BAM 899

BAM 1,386

0.51

2018-11

709

460

1,239

Bulgaria

BGN 935

BGN 1,205

0.51

2018-12

616

478

1,475

Croatia

HRK 6,267

HRK 8,462

0.14

2018-11

1,142

844

1,782

Cyprus

€1,658

€1,779

1

2016

1,779

1,658

2,763

Czech Republic

CZK 23,773

CZK 31,516

0.0386918

2018-Q3

1,219

920

1,832

Denmark

DKK 24,315

DKK 38,596

0.13

2017

5,179

3,263

3,239

Estonia

€1,193

€1,455

1

2018-12

1,455

1,193

2,005

Finland

€2,509

€3,380

1

2016-Q2

3,380

2,509

2,787

France

€2,225

€2,957

1

2017-06

2,957

2,225

2,753

Georgia

GEL 882.80[better source needed]

GEL 1,103.50

0.33

2018-Q2

360

288

900

Germany

€2,315

€3,771

1

2017-Q4

3,771

2,315

2,977

Greece

€890

€1,060

1

2017

1,060

890

1,510

Hungary

HUF 236,100

HUF 355,100

0

2018-11

1,116

742

1,802

Iceland

ISK 428,000

ISK 617,000

0.01

2016

4,998

3,467

3,194

Ireland

€2,564

€3,300

1

2018

3,300

2,564

3,070

Italy

€1,878without considering social and private benefits

€2,595

1

2018

2,595

1,878

2,382

Kazakhstan

KZT 138,704

KZT 168,220

0

2017-12

426

351

1,272

Kosovo

€374

€450

1

2017-Q3

450

374

1,150

Latvia

€794

€1,077

1

2018-12

1,077

794

1,572

Lithuania

€751

€970

1

2018-Q4

970

751

1,745

Luxembourg

€3,416

€5,030

1

2017

5,030

3,416

3,843

Moldova

MDL 4,637

MDL 5,906

0.05

2018-Q1

308

242

620

Montenegro

€512

€769

1

2018-11

769

512

1,400

Netherlands

€2,152

€2,855

1

2017

2,855

2,152

3,254

North Macedonia

MKD 25,784

MKD 37,704

0.02

2018-12

612

418

1,221

Norway

NOK 33,400

NOK 45,600

0.1

2018

4,713

3,452

3,775

Poland

PLN 3,741

PLN 5,275

0.23

2018-12

1,235

871

2,140

Portugal

€925

€1,158

1

2016

1,158

925

1,554

Romania

RON 2,792

RON 4,658

0.21

2018-11

1,000

600

1,574

Russia

RUB 37,758

RUB 43,400

0.01

2018

569

495

1,408

San Marino

€2,445

€2,390

1

2017

2,445

2,390

4,958

Serbia

RSD 52,372

RSD 72,167

0.01

2018-12

610

443

1,205

Slovakia

€877

€1162

1

2018-12

1162

877

1,573

Slovenia

€1,186

€1,812

1

2018

1,812

1,186

1,960

Spain

€1,749without considering social and private benefits

€2,189

1

2016

2,189

1,749

2,670

Sweden

SEK 26,162

SEK 34,000

0.09

2017-04

3,194

2,458

2,874

Switzerland

CHF 5,136

CHF 6,257

0.88

2015

5,485

4,502

4,280

Turkey[104]

TRY 2,190

TRY 2,850

0.14

2018-07

473

363

1,435

Ukraine

UAH 8,511

UAH 10,573

0.03

2018-12

333

268

1,030

United Kingdom

GBP 2,100

GBP 2,674

1.12

2018-11

2,992

2,350

3035

For comparison

State

net (est.)

gross

ex.rate to €

date

Gross €

Net €

Net PPP in $

USA

USD 3392

USD 4194

0.9

2017

3,719

3,008

3,392

England

GBP 2141

GBP 2734

1.14

08 / 2018

3,120

2,443

3,076

Canada

CAD 2897

CAD 3649

0.67

06 / 2018

2,432

1,930

2,3

 

In cui lo stato con moneta unica che guadagna in media di più è il Lussemburgo Lordi € 5030, Netti €3416; secondo solo alla Svizzera Lordi €5485, Netti €450 (non compare nella dichiarazione minima precedente, in quanto non appartenente alla CEE – UE - € (Franco Svizzero), ma soltanto al trattato di Shengen). Lo stato che guadagna di meno in media nell'unione europea con moneta unica Euro è il Montenegro: Lordi €769; Netti €512 ; No Euro invece Azerbaijan Lordi €281, e €233 Netti. Fuori dall'unione Europea ma nei territori dell' area Europa (dichiarati in euro è il Kosovo, non riconosciuto come indipendente dalla Serbia, ma riconosciuto Indipendente dal Montenegro e da 113 stati membri dell'ONU, Taiwan. Isole Cook, Niue e SMOM e da 23 stati su 28 dell'UE. Kosovo (Moneta dichiarata €, moneta non riconosciuta dinaro Serbo): €450 Lordi; €374 netti.

Una media fra tutti gli stati euro fornisce il valore: 

(5030 + n2+ .. + n18 + 450)/ 19 = Lordi € 1907,6 

(3416 + n2 + .. + n18 + ) /19 = Netti € 1812,05 

Con una tassazione percentuale per la zona Euro pari a: 1907,6 – 1812,05 => 95,55 €

In percentuale risulta essere: (1907,6/100)=(95,55)/x ; x= 5,27%

Mentre latassazione media per lo stato Italiano (come per la Spagna ma di molto inferiore 2189 – 1749= 440€ ) non può essere quantificata poichè non sono considerati i benefici sociali e i benefici privati, che qualora considerati incrementerebbero la tassazione percentuale che ora renderemo esplicita:

Tasse: (2595 – 1878)€ = 717 €

poco meno del doppio della Spagna in percentuale senza considerare i benefici sociali da tassare e i benefici privati da tassare anch'essi, abbiamo:

(2595/100)€ = (717/x) => x= 27,63 % circa 28% anche se in realtà secondo gli imprenditori l'esclusione di tali benefici supera in complessivo una tassazione del 40%. Rispetto alla zona euro in Italia tale tassazione di 717 € su 95,5€ sono maggiori del 70 %, per un reddito dichiarato medio, e considerato che come visto in precedenza nel paese preso in considerazione non vi è un limite al reddito minimo, poichè qualora uno accedesse anche al pubblicizzato reddito di cittadinanza di circa 100€ mensili per un sigolo individuo, deve appartenere ad una graduatoria, e considerato che tale reddito è soltanto una forma di sussistenza sociale, si interpone come interfaccia frontale e pubblicitaria al già assegno familiare che decideva di attribuire in modo privato e non pubblicizzato con tale enfasi da un assistente sociale che supera in genere i 150€. Essendo tale reddito una forma di sussistenza provvisoria, mai definitiva ed inoltre non associabile ad uno stipendio di un dipendente pubblico, come dichiarato nella precedente tabella di reddito, si evince che non solo per gli stage o vecchi tirocini eliminati dalla Gelmini, con la formula delle 400 ore nel triennio tra l'alternanza scuola lavoro (con interfaccia scuola pubblica <=> aziende non pubbliche), anche una persona adulta con pluri esperienza o un vasto curriculum in Italia si può trovare ad essere un dipendente pubblico ed a lavorare in modo gratuito, ad esempio per scopi sociali, o anche solo per scopi di consiglio o parere come avviene per la pubblicazione di un libro soprattutto se questa appartiene all'ambito INDIE, o indipendente o se questa pubblicazione è stata accettata da un editore. Esistono anche degli istituti privati scolastici o meno che dichiarano di non essere delle associazioni con scopo di lucro e che partecipano attivamente alla vita della pubblica amministrazione, basti pensare che un professore o un insegnante in genere che lavori in un istituto riconosciuto paritario, percepisce un punteggio da inserire in graduatoria pubblica identico poichè paritarioa quello che in terminin di misura normativa percepirebbe se lavorasse in una scuola pubblica, pur guadagnando una somma inferiore a questa. A volte tali istituti privati e non solo si presentano come delle fondazioni senza scopo di lucro chiamate ONLUS che si interfacciano con il pubblico, e che non hanno nessun reddito minimo dichiarabile poichè questo sarà devoluto a fondi sociali eventualmente di ricerca o cura che non possono essere quantificabili o dichiarati, in quanto tali organizzazioni come quelle politiche o sindacali si interfacciano con le funzioni pubbliche asseconda della tipologia di disposizione sociale che ha assunto l'organismo di governo in quel momento, e quindi il loro introito sarà maggiore o minore in funzione della posizione di visibilità o della funzione che essi svolgono ad esempio se partecipano a programmi gestiti dalla funzione pubblica come la RAI o se non vi partecipano e la loro area di visibilità è relativa ad una sola piazza del territorio Italiano. Se invece tali organizzazioni percepiscono fondi sul dominio della rete allora la tutela legale e quella fiscale sono relative alla nomenclatura del terzo livello che in questo caso è .it, se governativa esplicita .gov.it. Dove si considera come primo livello: world wide web (www.); secondo livello (nome domino); Terzo livello il paese o il dominio che ne identifica la disposizione caratterizzante ai fini della legislatura fiscale. Tale discorso della gestione sul dominio internauta è introdotto ad un livello formale ad identificare che anche chi lavora per la pubblica amministrazione in ambito internet ad esempio con una tesi Universitaria, fornisce un contributo sociale che non è quantificato e che non ha prodotto nessun reddito dichiarabile al tesista o lavoratore pur fornendo un contributo sociale e di competenze elevato, introducendo programmi per la gestione della pubblica amministrazione come lo sperimentale EPROT di Almaviva o la gestione di dislocazione di software a sedi diffenenziate da quella principale che non sono state mai pagate formalmente, neanche per il mantenimento degli studi. Molti degli errori che si sono riscontrati in particolare per regioni distaccate dal suolo Italiano per quanto riguarda la gestione della pubblica aministrazione e per il quale molti software non sono stati rinnovati o presentano delle obsolescenze sono dovute agli errori di parsing o il riconoscimento del rispetto della grammatica che hanno riscontrato tali versioni nel distaccamento dalla sede principale Italiana, in cui vi è il riconoscimento proprio della lingua stessa, che ha proibito l'installazione e l'eventualmente il pagamento di somme di denaro riconosciuto come valore minimo mensile per una prestazione lavorativa, (anche nel dominio europeo sono avvenuti fallimenti interni di aziende ma tutte hanno nmantenuto un reddito minimo dichiarato a partire dal 2017), la maggior parte di questi errori si sono presentati in fase di compilazione e non hanno risolto gli errori grammaticali, ed aziende ad esempio come Almaviva, che ora esistono in minoranza in Italia, con un maggior numero di dipendenti all'estero, hanno sviluppato delle transazioni d'opera per l'inovazione della pubblica amministrazione che non sono mai andate a back-end ma hanno eseguito un roll-back e quindi tale prestazione per la pubblica aministrazione è rimasta come produzione di un lavoro rimasto incompiuto, per via delle impossibilitazioni delle connessioni tra i vari distretti, che ha portato la pubblica amministrazione in deficit e non in attivo, quindi il fatto che gli altri governi dichiarino un reddito minimo per la pubblica amministrazione potrebbe far assumere anche che non vi siano delle sollecitazione da parte dei governi europei che fanno tale dichiarazione ufficiale che porti il sistema retributivo pubblico di un paese dell'euro dichiarante con reddito minimo definito ad un caso di fallimento, in cui il tempo investito non è ripagato in termini economici, per differenti problemi, ma anzi porta a pensare che tali paesi accomodino i propri dipendenti verso un valore e capacità finanziarie nonminime le quali sono però garantite soltanto per il periodo di assunzione. Quindi il fattore rimarcante in Italia è proprio che un operatore di un azienda pubblica o dell apubblica amministrazione lavori senza avere alcun minimo dichiarato, e questo può essere possibile soltanto nel caso di errori o fallimenti dovuti a sistemi ad esempio informativi come si verifico in precedenza che hanno portato ad esecuzioni di un lavoro mai concluso e quindi mai portato a termine. Il problema del software però si dilunga ulteriormente con le sigle che tutti conoscon come quello realtivo alla produzione di questo senza dei diritti proprietati chiamato Open Source, delle quali l'azienda partecipante in ambito internauta per la fruizione di software per la pubblica installazione si chiama Apache.org, che si avvicina proprio al concetto che citavamo in precedenza relativo alla programmazione INDIE o anche indipendente, senza alcuna azienda riconosciuta dallo stato o dal fisco essendo queste delle aziende internazionali, in genere che quando richiamato da un cliente come può essere lo stato Italia adotta il codice e i disegni generati per uno standard generico e li applica al caso particolare che era lo stato Italia in tal caso. Come dicevamo prima però molti di questi software nella pubblica aministrazione hanno subito conflitti in primis dovuti al parsing quando più livelli di software si interallacciavano tra essi ad esempio per la formazione di web service che interconnetevano diversi distretti all'area principale, l'impossibilità di riconosciento nelle diverse aree geografiche, o l'impossibilità di installazione verificatasi non nel momento di assunzione ma in corso d'opera hanno fatto si che tale dichiarazione di reddito minimo decadesse, poichè non sono stati rispettati gli accordi tra le parti, ed anzi tal volta potrebbe anche essere la pubblica amministrazione a pretendere un risarcimento visto il tempo dedicatovi, e gli accordi stipulati in precedenza, pretesa di un riscarcimento per il tempo perso e il non rispetto degli accordi, che a quanto pare non si pongono gli altri governi europei che dichiarano un reddito minimo.

La difesa di un individuo o azienda quotata in una borsa nazionale di un paese dell'UE come l'Italia moneta unica senza una borsa Europea:

Come anticipato in precedenza per le questioni di connessioni tra le nazioni esiste un diritto internazionale pubblico e un diritto internazionale privato tra i cittadini o le aziende dello stato Italiano con le nazioni limitrofe, che presentano delle connessioni riconosciute, tra esse. Oltre alla interfaccia dello stato Italiano con l'estero esistono come detto delle normative europee, per consentire l'internazionalità riconosciuta della persona fisica o della persona giuridica. Questi trattati sono riconosciuti in un ambito terrirotiale emerso ovviamente e non sono riconosciuti nei trattati internazionali sommersi, come ad esempio quelli marittimi per il mediterraneo, o altri territori internazionali nautici. Dunque l'internazionalizzazione tra professionisti in uno stato come l'Italia risulta essere maggiormente semplice, puntando il dito a nord, rispetto ad essa, ossia in genere tutta l'europa, e come risaputo per le ex colonie inglesi, USA, Australia, Centrafica, SudAfrica, o tutte le nazioni che hanno un idioma neolatino. In generale tali trattati commerciali per quanto riguardano i titoli di stato, come una laurea, un master, punteggio di servizio, o capacità artistiche riconosciute in una comunità, sono regolamentate dalle discipline enunciate in alto, nel paragrafo: Il problema dell'Euro come moneta unica in nazioni con differente lingua

Il lucro o profitto

Il profitto(dallalingua latinaproficere: "andare oltre", "giovare") olucro, in economiaè l'utile(o "guadagno", indicato con G) che si ottiene da una certa attività economica(commerciale,finanziariaoproduttiva).

Caratteristiche generali

Esso è la differenza tra il ricavototale (R) derivante da un prodottoed il suo costototale di produzione (C): 

G = R − C {\displaystyle G=R-C}

Il concetto di profittoè una nozione definita in maniera non condivisa: tra contabilied economistivi sono, infatti, delle differenze nei metodi di calcolo. Gli economisti marxistisi riferiscono, poi, al profitto per l'imprenditorecome alla differenza fra il valore del lavorodi un dipendente e la paga che il lavoratorepercepisce per quel lavoro. 

Il termine profittabilitàsi riferisce all'ammontare di profitto relativo all'ammontare di un investimentoed è spesso misurato come tasso di profitto o tasso di ritorno dell'investimento (ROI).

La curva di isoprofittoè utilizzata in microeconomiaper indicare tutte le combinazioni di input-output in grado di realizzare un determinato profitto. 

Definizioni economiche di profitto

In economiagenerale, si dice che un'azienda sta producendo un profitto economicoquando i suoi ricavi per merci e servizi rivenduti superano i costi totali dei suoi fattori produttivi. Si dice che sta producendo un profitto contabilese i suoi ricavi contabilizzati superano i costi contabilizzati. 

La differenza principale tra queste due "nature" è che la prima tiene conto dei costi impliciti e sacrificati (costi opportunità), mentre la seconda risponde alle norme contabili previste dalla legge. Gli economisti ritengono generalmente più realistico analizzare il "profitto economico". 

Il profitto contabile supera il profitto economico

Il profitto contabile alle volte include un elemento a riconoscimento del rischio che un investitore prende. È spesso incerto, a causa dell'informazione incompleta, non si sa se un'impresa avrà successo o no. In questi casi, gli economisti trattano il ritorno del rischiocome parte del profitto contabile, come fosse un elemento del costo del capitale. 

Il profitto economico non appare nella concorrenza perfetta. Una volta che il rischio è stato compensato, il profitto economico a lungo termine è quindi visto come inefficienzacausata dal monopolioo come un'altra forma di fallimento del mercato

Il profitto economico è a volte chiamato profitto eccezionalee il profitto contabile normale profitto

Il profitto socialedelle attività di un'azienda è ilprofitto normalepiù o meno ogni esternalitàdovuta alla sua attività. Un monopolio petrolifero che inquini può esibire enormi profitti, ma fare relativamente poco per l'economia e danneggiare l'ambiente. Potrebbe avere alti profitti economici, ma bassi profitti sociali. 

Naturalmente, non tutte le imprese "vendono" (ad esempio appalto o somministrazione o intermediazione non sono vendita) e pertanto occorrerebbe parlare genericamente di "ricavi per prestazioni".





Le ONLUS

Un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale(meglio nota con l'acronimoONLUS), nell'ordinamento italiano, è un particolare tipo di qualifica che un'organizzazione può assumere. 

Caratteristiche

A essa, secondo l'art. 10 del d.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460,[1]appartengono determinati entidi carattere privato, anche privi di personalità giuridica, i cui statutiatti costitutivirispondono ai requisiti elencati nello stesso articolo. L'appartenenza a tale categoria attribuisce la possibilità di godere di agevolazioni fiscali.

Le ONLUS non sono un nuovo tipo di soggetto giuridico, in aggiunta a quelli previsti dalle normecivilistiche, ma una categoria nella quale sono fatti rientrare alcuni di essi per riservare loro un regime fiscaleparticolare in relazione allo scopo non lucrativo

I soggetti

I soggetti che possono assumere la qualifica di ONLUS sono: 

Non possono in ogni caso essere ONLUS:

Alcune categorie di enti assumono automaticamente la qualifica di ONLUS (sono le cosiddette ONLUS di diritto): 

le organizzazioni di volontariatopurché iscritte nei registri regionali delle organizzazioni di volontariatoe purché - ai sensi dell'art. 30, comma 5, del D.L. 185/2008 convertito nella legge 28 gennaio 2009, n. 2 - si limitino a svolgere esclusivamente attività commerciali e produttive marginali come individuate dal d.m. finanze del 25.05.1995; 

Gli enti che non sono ONLUS di diritto possono diventare ONLUS solo se ottengono l'iscrizione all'Anagrafe delle ONLUS

Requisiti dello statuto o atto costitutivo

Al fine di acquisire la qualifica di ONLUS è necessario che lo statuto o l'atto costitutivo dell'ente, redatto nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata, prevedano espressamente: 

  • lo svolgimento di almeno una delle seguenti attività: 

    • assistenza sociale e socio sanitaria; 

    • assistenza sanitaria; 

    • beneficenza; 

    • istruzione; 

    • formazione; 

    • sport dilettantistico; 

    • promozione e valorizzazione dei beni culturali; 

    • tutela e valorizzazione dell'ambiente; 

    • promozione della cultura e dell'arte; 

    • tutela dei diritti civili; 

    • ricerca scientificadi particolare interesse sociale, come definita dal d.P.R. 14 giugno 2003, n. 135;

  • l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale;

il divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse; 

  • il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura; 

  • l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse; 

  • l'obbligo di devolvere il patrimonio dell'organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge; 

  • l'obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale; 

  • l'obbligo di manifestare una rigida trasparenza gestionale non omettendo alcun requisito di bilancio; 

  • disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione; 

  • l'uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o dell'acronimo "ONLUS".

    Finalità

    Per gli ambiti di attività dell'istruzione, assistenza sanitaria, formazione, sport dilettantistico, promozione della cultura e dell'arte e tutela dei diritti civili si considerano esistenti le finalità sociali quando le attività sono rese nei confronti di terzi (come persone svantaggiate o componenti di collettività estere) e non dei soci, fondatori, organi amministrativi di controllo e coloro i quali operano su mandatodell'organizzazione. 

Tuttavia, in relazione alle attività connesse, le stesse finalità si intendono realizzate anche quando alcuni dei beneficiari siano soci della ONLUS. L'esercizio di attività connessa è consentito solo nel caso in cui queste non siano prevalenti rispetto a quelle istituzionali e che i proventi non siano superiori al 66% delle spese complessive, pena la perdita della qualifica di ONLUS.

Alcune categorie di enti hanno la possibilità di derogare al divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate (sono le cosiddette ONLUS parziarie): 

  • gli enti ecclesiastici delle confessioni religiose con cui lo Statoha stipulato patti, accordi o intese; 

  • le associazioni di promozione socialericomprese tra gli enti di cui all'articolo 3 della legge 25 agosto 1991, n. 287, le cui finalità assistenziali siano riconosciute dal Ministero dell'interno (autorizzazioni concernenti la somministrazione di alimenti e di bevande nelle mense aziendali e negli spacci annessi ai circoli cooperativi e degli enti a carattere nazionale le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell'interno).



Anagrafe delle ONLUS

  • L'iscrizione all'Anagrafe unica delle Onlus ha carattere costitutivo ai fini della qualificazione come ONLUS degli enti interessati ed è condizione necessaria per beneficiare delle agevolazioni fiscali. 

  • Le Direzioni regionali delle entrate competenti per territorio tengono l'Anagrafe unica delle Onlus. Gli enti che intraprendono le attività sopra indicate sono tenuti a darne loro comunicazione mediante raccomandata o consegna diretta alla Direzione Entrate competente, alla quale andrà anche indicata ogni eventuale variazione successiva. Con decreto 19 gennaio 1998 (G.U. n. 17 del 22 maggio 1998) il Ministero delle finanze ha specificato che le organizzazioni di volontariato, le organizzazioni non governative e le cooperative sociali (le quali sono ONLUS di diritto) sono esonerate dall'obbligo di effettuare la comunicazione all'anagrafe. 

Agevolazioni fiscali

La categoria delle ONLUS è destinataria di un regime tributario di favore per quanto riguarda: 

Con la legge "+ Dai - Versi"si è resa possibile inoltre una maggiore deducibilità delle donazioni effettuate a favore delle organizzazioni nonprofitONLUS e si è così favorita l'attività di raccolta fondi

A partire dal 17 marzo 2005, le imprese e le persone fisichepotranno detrarre/dedurre dal proprio redditoimponibile le eventuali donazionidestinate a favore di onlus e di altre tipologie di enti; la deducibilità è possibile per importi fino al 10% del reddito, e comunque entro un tetto massimo di € 70.000,00. Le ulteriori ipotesi di risparmio fiscale, pur se non sono cumulabili con la "+ Dai - Versi", continuano comunque a sopravvivere, e pertanto: 

  • le persone fisiche possono beneficiare della detrazione delle impostedel 19% delle donazioni, entro un tetto massimo di € 2.065,83 (il che rende sempre più conveniente la formula "+ Dai - Versi" salvo nei casi di redditi bassissimi); 

  • i soggetti IRESpossono dedursi fino al 2% del reddito d'impresa dichiarato, oppure, in alternativa, € 2.065,83.

È evidente che la prima ipotesi è conveniente per aziende con redditi d'impresa superiori a € 3,5 milioni, mentre la seconda lo è per aziende con redditi d'impresa inferiori a € 20.658,3.

Dal 2006 le ONLUS possono infine concorrere al cinque per mille

(ONG)Organizzazione non governativa:

Unaorganizzazione non governativa(ONG) è un'organizzazionesenza fini di lucroche è indipendente dagli Statie dalle organizzazioni governative internazionali. Di solito una organizzazione non governativa è finanziatatramite donazionioppure da elargizioni di filantropi, sebbene tutte quelle più grandi siano sostenute anche da denaro pubblico. Le ONG sono organizzazioni molto diverse tra di loro, sono impegnate in una vasta gamma di attività e assumono forme differenti nelle diverse parti del mondo. Alcune possono avere lo status di enti benefici, mentre altre possono essere registrate per l'esenzione fiscale basata sul riconoscimento di scopi sociali. Altre possono costituire dei fronti per interessi politici, religiosi o di altro tipo. 

Storia

L'espressione "organizzazione non governativa" è stata menzionata per la prima volta nell'ambito delle Nazioni Unite: l'articolo 71 della Carta costituzionale dell'ONUprevede infatti la possibilità che ilConsiglio economico e socialepossa consultare "organizzazioni non governative interessate alle questioni che rientrano nella sua competenza". 

Descrizione

Sono organizzazioni indipendenti dai governie dalle loro politichee generalmente, anche se non sempre, si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro (non profit) che ottengono almeno una parte significativa dei loro introiti da fonti private, per lo più donazioni. Nel mondo anglosassone vengono spesso identificate con la sigla PVO (diprivate voluntary organizations), preferita a NGO (sigla di non-governmental organization). 

I due caratteri essenzialiper definire un'organizzazione non governativa di cooperazione allo sviluppo, sono quindi costituiti dal carattere privato, non governativo dell'associazione, e da quello dell'assenza di profittonell'attività. 

Caratteristica di queste organizzazioni è una forte spinta ideale, finalizzata all'obiettivo di contribuire allo sviluppo globale dei paesi socialmente ed economicamente più arretrati; esse rientrano nel circuito della democrazia partecipata, in quanto coinvolgono masse idealmente motivate in iniziative non strettamente politicizzate

Attività

Le ONG operano per scopi di diverso tipo, tipicamente per portare avanti le istanze politico-sociali dei propri membri, spesso trascurate dai governi. Alcuni esempi sono: rappresentare un'agenda corporativa, ma ci sono tantissime organizzazioni e i loro scopi coprono un'ampia gamma di posizioni politiche e filosofiche. Tipicamente fanno parte delmovimento ecologistapacifista,laburista/progressistao dei popoli indigeni, e non sono affiliate formalmente ad alcun partito politico o punto di vista che non siano i diritti umani o la paceo l'ecologiao la tolleranza. Alcune ONG sono coperture di gruppi politici, governativi, finanziari o religiosi, ma queste hanno minore credibilità globale.

Le ONG impiegano metodi diversi tra loro. Alcune agiscono principalmente come gruppi di pressione politica, altre conducono programmi che aiutano il loro scopo (ad esempio, una ONG preoccupata di alleviare la povertàche fornisce aiuti alimentari ai bisognosi). Le relazioni trafinanza, governi e ONG possono essere abbastanza complesse e talvolta antagonistiche, particolarmente nel caso di ONG che si oppongono ad alcune attività governative o finanziarie. 

Tipologie

ONG di cooperazione

Le ONG dicooperazione allo svilupposono libere associazioni, create da privati cittadini che, per motivazioni di carattere ideale o religioso, intendono impegnarsi a titolo privato e diretto, per dare un contributo alla soluzione dei problemi del sottosviluppo, principalmente quelli del sud del mondo (Africa). Queste, non avendo fonti di finanziamento istituzionali, ed essendo per statuto senza finalità di lucro, in ragione della filosofia umanitaria e sociale che le anima, realizzano le loro attività grazie a finanziamenti esterni; si basano comunque anche sull'apporto di lavoro volontario, gratuito, offerto da membri e simpatizzanti. 



FISCO:

E' strattamente legato alla pubblica amministrazione, di essa ne è la branca economica e rappresenta insieme delle strutture amministrative che si occupano della gestione delle entrate di uno Stato.

In Italia al vertice vi è il ministero dell'economia e delle finanze MEF, alla quale fa riferimento anche il ministro della pubblica amministrazione.

Nel linguaggio corrente questo tipo di amministrazione pubblicaviene indicata con i termini: 

  • Fisco, per indicare gli uffici pubblici che si occupano dei tributi;

  • Erario, per indicare le casse dello Stato.

Al MEF sono collegate tre Agenzie, dette Agenzie Fiscali, in stretto coordinamento con il Ministro ma del tutto autonome:

Un particolare settore dell'Amministrazione delle Finanze è rappresentato dalla Guardia di Finanza, un corpo di polizia tributaria. 

CAF :

A differenza delle ONLUS, IItalia, i centri di assistenza fiscale(CAF), o centri autorizzati di assistenza fiscale(CAAF),[1]sono organizzazionicostituite generalmente in s.p.a., ai quali i datori di lavoroe i lavoratorisi rivolgono per ottenere assistenza fiscale(generalmente per la dichiarazione dei redditi). 

Tipologia e servizi offerti dai CAF

I CAF devono aver ottenuto l'autorizzazione all'iscrizione all'albo nazionale dei CAF tenuto presso il Ministero delle Finanze

Essi si possono suddividere in due grandi classi:

I servizi più significativi svolti attualmente dai CAF sono la compilazione dei modello 730, delle dichiarazioni fiscali di ogni genere, del modelli RED, del modelloISEE, dei modello ISEU, per concludersi con la trasmissione telematica dei modelli compilati, o precompilati dai contribuenti, attraverso il canale ENTRATEL. Con tali adempimenti, il CAF attraverso il suo RAF (responsabile assistenza fiscale) si sostituisce al contribuente nella responsabilità di compilazione e trasmissione telematica. 

Attività

I CAF verificano la conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni Mod. 730 alla documentazione esibita dai contribuenti. 

Nei Mod. 730 elaborati dai CAF (o dai professionisti), quindi, sono correttamente indicati, sulla base della documentazione esibita e delle disposizioni di legge, gli oneri deducibili e le detrazioni d'imposta spettanti, le ritenute operate, nonché gli importi dovuti a titolo di saldo o di acconto oppure gli acconti spettanti.

Nella selezione delle dichiarazioni da sottoporre a controllo formale, l'amministrazione finanziariautilizza appositi criteri, diversificati rispetto a quelli utilizzati per la selezione delle dichiarazioni elaborate direttamente dal sostituto d'imposta per le quali non è stato pubblicato il visto di conformità.

CENTRI ASSISTENZA FISCALE:

Svolgono un lavoro per dipendenti e pernsionati: Alcune delle pratiche in servizio di questi sono:

Dichiarazioni 730; Unico Persone Fisiche; ISEE; ISEU, Detrazioni Pratiche INPS: ICRIC; ICLAV; ACCAS; PS;



PATRONATO:

In Italia, il patronatoè un istitutoche esercita funzioni di assistenza e di tutela in favore deilavoratori, dei pensionatie di tutti i cittadinipresenti sul territorio dello Stato; è emanazione diretta di una organizzazione sindacale, datoriale o associativa, sia essa di lavoratori dipendentilavoratori autonomio di entrambe le categorie. 

Nella storia iprimi patronati vennero istituiti nel 1917, per tutelare gli agricoltori dagli infortuni sul lavoro.

Nel 1925ilGoverno Mussolinifondò dapprima il "Patronato nazionale medico" riconosciuto giuridicamente come "Patronato nazionale medicolegale per gl'infortuni agricoli e industriali e per le assicurazioni sociali", Fu poi sciolto con il regio decreto del 29 ottobre 1942[4]e le sue funzioni vennero trasferite alle Confederazioni fasciste dei lavoratori. Nel 1947, con la caduta del fascismo, fu data una nuova disciplina giuridica ai patronati e vennero fondati nuovi istituti, primo fra tutti l'ACLI(Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani),[2]seguito da altri come l'INCA(Istituto Nazionale Confederale di Assistenza) del sindacato CGIL.

Nel 1970 venne riconosciuto agli istituti di patronato il diritto di esercitare le proprie funzioni di assistenza e di tutela anche all'interno delle aziende.

 

Descrizione

Disciplina normativa

Gli istituti di patronato vennero riconosciuti dallo stato con d.lgsCPS 29 luglio 1947 n. 804,[5]che conteneva già le prime norme a disciplina e regolamentazione degli stessi. 

Successivamente ne venne varata una riforma con la legge30 marzo 2001 n. 152,[1]che rivalutò i ruoli e ne ridefinì con più chiarezza i compiti. 

Altre indicazioni normative rilevanti sono contenute nell'articolo 12 della già citata legge 300/1970[1]e l'articolo 3 della legge 112/1980 (attuato tramite il D. M. del 26 giugno 1981).

Caratteristiche dell'attività

Il ruolo previsto dalla leggeitaliana per il patronato è quello di tutelare i diritti individuali di qualsiasi cittadino presente sul territorio nazionale o estero. L'attività di assistenza e consulenza di un patronato è mirata al conseguimento di prestazioni previdenziali, sanitarie e di carattere socio-assistenziale, incluse quelle in materia di emigrazione e immigrazione.
La legge prevede inoltre che tali istituti possano svolgere attività di supporto ad autorità diplomatiche e consolari italiane all'estero; hanno inoltre la facoltà di poter accedere a banche dati dei vari enti preposti all'erogazione della prestazione, previo mandato rilasciato dall'assistito.



Finanziamento

I patronati ricevono un finanziamento attraverso un fondo specifico accantonato presso gli enti. Tale fondo è composto da una percentuale dei contributi versati dai lavoratori dipendenti in ogni anno. Il finanziamento è trasferito ai patronati in maniera proporzionale all'attività svolta, verificata dal ministero del lavoro attraverso i propri ispettori.

La quota percentuale, oggi pari allo 0,199%, è versata su un conto del Ministero del Lavoro che provvede, con decreto, a ripartire i fondi tra i patronati, in base all'attività svolta.
Il finanziamento è accordato con un sistema “a punteggio”, che riconosce "punti" solo per alcune tipologie di pratiche a condizione che la pratica stessa abbia avuto esito positivo.

Vigilanza

L'attività di patronato è sottoposta al controllo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che verifica annualmente la quantità-qualità dell'attività svolta e la rispondenza degli uffici ai parametri stabiliti dalla legge per l'Italia e per l'estero. 

Alcuni patronati:

Istituto nazionale di previdenza e assistenza sociale(INPAS) promosso dalla Confsal

Patronato ITACO(Cna e Confesercentihanno unificato i loro Patronati creando il nuovo Patronato denominato: EPASA-ITACO)

Istituto nazionale di assistenza sociale(INAS– CISL)

Istituto nazionale confederale di assistenza(INCA - CGIL)

Associazioni cristiane lavoratori italiani(ACLI)

Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro(ANMIL)

Istituto di tutela e assistenza dei lavoratori(ITAL)

Presenza sul territorio:

La Corte costituzionale, con sentenza n.24 nel 2000non ha ritenuto ammissibile il referendum che chiedeva l'abrogazione dei patronati. L'alta funzione sociale dei patronati nello svolgimento di attività di interesse generale è infatti individuata dalla Costituzione, all'articolo 38, ed è stata riaffermata nella sentenza n. 42 del febbraio 2000. 



INDIE

Musica indipendente

  • musica in cui il prodotto è autoprodotto o supportato da etichette discografiche minori

  • La musica indipendenteè una definizione che include un'ampia selezione di artisti, solitamente emergenti[senza fonte] o rappresentativi di una cultura underground, il cui lavoro è autoprodotto oppure supportato da etichette discografiche minori, o da netlabel, non rapportabili, sia per aspetti legati alla notorietà che culturali, alle cosiddette major.

In Italia la musica indipendente è rappresentata da diverse associazioni di categoria tra cui le principali sono AfterhoursAudiocoop, PMI, Arci, Assoartisti. 

Bibliografia:

  • Magaudda, P. "Il rischio di dilapidare un capitale (sottoculturale). Processi di istituzionalizzazione e conflitti culturali nel «campo» della musica indipendente in Italia", in M. Santoro (a cura di), Cultura come capitale, Bologna, Il Mulino, 2009. ISBN 9788815133489

 

Libro indipendente:

  • Il libro in indipendente generalmente è un prodotto che non presenta una rilegatura con brand o tallone di riconoscimento con codice a barre riconosciuto da uno stato, anche nei libri in particolare alle superiori viene esplicitamente indicato che se sprovvisti di tallone identificativo di riconoscimento possiedono un valore nullo o non vendibile nel mercato, nazionale, ma potrebbe essere vendibile in un mercato ristretto qualora delle leggi sull'autonomia di una regione o di una provincia non chè delle disposizioni sindacali (da parte di un sindaco lo prevedano). Un libro Indie come detto è un libro autoprodotto, che può essere ingegnosamete tasliterato da un cartone animato se si vuole produrre un fumetto del quale non si vuole inventare o parlare di argomenti che non sono stati approvati da uno standard di trasmissione nazionale, che riguarda gli argomenti pubblicati, non già sottoposti a censura, in genere perchè produrre un libro a fumetti risulta essere di facile vendita ad un ventaglio maggiore di persone che riguarda tutte le età in particolare si evitano di andare contro a opposizioni riguardanti la pedagogia della crescita o della fantasia che è già stata valutata a priori da una comissione e giuria per la censura, e si incorre al limite in una violazione delle tasse locali o di editoria che per l'imposta a valore aggiunto di un libro nello stato Italiano è del 4%, sul prezzo, in fumetto ha un ventaglio di persone superiori in quanto sono presenti disegni conessi ad una trama dialogo tra i protagonisti del libro. Può essere pubblicato altresì un altro libro in forma scritta ma deve essere considerato che il pubblico cui è sottoposto ha un spazio d'interesse inferiore ed ovviamente il pubblico di tali libri no include quelli di tipo giurisdizionale. Ma in genere si posa su fantasy, magia, fantascienza, tal volta anche di azione sociale, come quello per un regolamento o un ideologia ad esempio per una ONLUS che include tutti i soggetti citati in precedenza, tra i quali ance le associazioni sindacai o politiche, che come detto non sono riconosciute in termini giuridici ma acquisiscono un riconoscimento formale e una rilevanza maggiore non solo per il numero di iscritti ma anche per la rappresentatività che hanno nel ideologia e nella tutela delle persone iscritte per abilità nella conoscenza e nel proporsi durante udienze e scegliere le articolazioni giuridiche a difesa della classe lavorativa o rappresentata.

Netlabel

Unanetlabelè un'etichetta che distribuisce musica online in formato digitale (per lo più MP3oOgg). Le netlabel spesso funzionano come le tradizionali etichette discografichenel produrre e promuovere album o compilation. La principale differenza è che le netlabelin genere mirano allo scaricamento gratuito, (ma vi sono anche casi di netlabel che vendono i propri prodotti) al posto della produzione di supporti materiali quali CD,dischi in vinileMusicassettaDVD

Molto spesso i brani sono pubblicati sotto licenze quali Creative Commonsche ne incoraggiano la condivisione. 

Videogioco indipendente

Un videogioco indipendentevideogiocoindie(abbreviazione dell'inglese independent) è un videogiocospesso sviluppato da una singola persona o da piccoli gruppi di programmatori,[1]che lavorano senza l'ausilio economico di un editore.[2]

Caratteristiche

Spesso i videogiochi indipendenti puntano sull'ideazione di meccaniche innovative più che sulla innovazione tecnologica, grazie anche all'assenza di una qualunque restrizione creativa da parte dell'editore[7]ma anche delle limitazioni implicite derivate dal numero limitato di persone coinvolte nella lavorazione,[8]e fanno affidamento alla distribuzione digitale.[9]Un gioco indie è un gioco progettato con la volontà di accettare i rischi insiti nel dare la priorità alle scelte creative dell'autore.

Alcuni Sviluppatori Indipendenti in Italia (.it) e Canada (.ca - .net). In generale le norme del cybersquatting in tali paesi non sono regolamentate, in ambito internazionale l'unico paese che si occupa dell aregloamentazione del Cybersquatting per l'amministrazione dei domini di terzo livello (.com - .net) sono gli Stati Uniti, con un documento emanato nel..... con Bill Clinton presidente.

 

Benjamin Rivers

TorontoOntario, Canada 

Drunken Rampage
The Ascent

Clock Games

LodiItalia

Venere

Crian Soft

Italia

Karate Master KDB
B.A.D Battle Armor Division
Age of Barbarian

DarkWave Games

MilanoItalia

Dream Chamber
Act of Fury
Master of Alchemy

Indomitus Games

Italia

In Verbis Virtus

Monkeys Tales Studio

Bologna, Italy 

The NADI Project
PROTOThYPE _ a love story

Metanet Software

Toronto, Ontario, Canada 

N
N+
Robotology
Office Yeti

Queasy Games

Toronto, Ontario, Canada

Gate 88
Everyday Shooter

Storm in a Teacup

Roma, Italia

N.E.R.O.: Nothing Ever Remains Obscure

Subvert Games

Italia

Blackreef Pirates 
Cuboid Sandbox 
Of Guards and Thieves

 

Esistono per il dominio internet, per il sito dell'Apache (apache.org) in generale utilizzato per software della pubblica aministrazione e per le risorse Open Source (gnu.org), una serie di programmi che possono essere utilzzati per la pubblica amministrazione, che vengono sviluppati in repository, generalmente che autoconnettono in funzione del programma utilizzato come maven per i software apache, o anche alcuni repository in cui viene fornita anche la possibilità di acquisto di programmi da sviluppare e quindi lo sviluppatore diventa azionista di tali software, su (sourceforge.net o su gthub.com); Come detto prima il loro impiego non essendo riconosciuto ed in attesa di un eventuale riconoscimento non è soggetto ad un imposizione fiscale, ne di un singolo stato ne di un organizzazione di stati internazionali, anche se per la creazioni di tali software esistono delle norme internazionali standard che devono essere rispettate, fornite dalle norme ISO, per il cablaggio e la realizzazione degli impianti macchina e della pila ISO/OSI per la comunicaizone con il programmatore. Tali aziende non essendo riconosciute non sono dichiarate come aziende a scopo di lucro essendo propriamente indipendenti (INDIE) da una organizzazione riconosciuta come appartenente ad uno degli stati membri dei circa 167 dichiarati e riconosciuti nell'organizzazione mondiale, geopolitica.

Il Commercio da Virtuale a Reale:

Particolare importanza ha per questa tipologia di rappresentazione INDIE l'interfaccia tra virtuale e reale, in modo particolare, questo avviene nell'ambito comerciale, ad esempio per la creazione di siti e-commerce, che presentano sede legale in uno stato trans-atlantico, come Stati Uniti, qualora il domino sia .com, poichè è prevista una regolamentazione per il Cybersquatting, o in un dominio .eu, in generale che non provede però la possibilità di interfacciarsi con il mondo comerciale come un dominio .com anche se è prevista una regolamntazione del cybersquatting e un occultamento delle informazione per tutelare la dirigenza del sito. In generale i maggiori fornitori di tale commercio on line sono sempre gli stessi poichè approvati da una comunità di standard internazionali come discusso sull'ISO. Ed i più importanti sono ebay.com; alibaba.com; ali.com; wish.com ed altri, che in generale non posseggono una banca propria, tali banche sono differenti così come i brand delle carte accettate, anche se formalmente i circuiti internazionali sono gli stessi come: visa, visa electron, maestro, mastercard, che vengono letti da gestori terzi in modo da consentire alla transazione on-line la registrazione su un database autorizzato e certificato secondo le norme ISO descritte in precedenza e riconosciuto nell'interfaccia commerciale, tra i diversi stati, poichè esistono all'interno di negozi come ebay.com, alibaba.com, ali.com dei sotto negozi che sfruttano l'immagine principale del brand noto nel marketing internauta virtuale, e dai principali motori di ricerca i quali hanno uno stretto riferimento con lo spider di ricerca delle stringhe inserite dai SEO all'interno dei siti per il riconoscimento di una chiave di ricerca inserita. Tali sub negozi e-commerce sono riconosciuti dall'amministrazione principale dei siti base e propongono i loro prodotti sul mercato, il quale è autorizzato al commercio postale e doganale, inclusa la fatturazione (o l'invoice) nell'ambito internazionale, in modo che gli stati di riferimento, tra invio e ricezione del pacco possano essere autorizzati in un domino fiscalmente riconosciuto, non in europa ma in Italia ed anche al centro del mediterraneo nell'isola sarda, dal MEF attraverso l' Agenzia, autonoma 

Agenzia delle dogane e dei monopoli, che gestisce l'ambito doganaledello Stato, che dal 2012 incorpora anche l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato(AAMS).

Un particolare settore dell'Amministrazione delle Finanze è rappresentato dalla Guardia di Finanza, un corpo di polizia tributaria. 

In generale la fatturazione per tutti i siti internet di genere indie, con domini .org; .net; .com; .eu; non sono regolamentate, in quanto ciascuno stato dell'unione europea ha degli accordi propri per la concessione e gli standard degli oggetti che vi devono accedere, anche se come detto le nazioni tra loro sono interconnesse, ognuna legifera ed ha delle tasse proprie per il riconoscimento di oggetti, così i siti riconosciuti come ebay ed alibaba oltre ad avere una banca riconosciuta nel domino e nelle transazioni economiche internazionali, per poter entrare in italia, ha un link che dal dominio ebay.com si viene trasferito al dominio ebay.it, poiche l'ambito commerciale è ristretto ad un area geopolitica differente secondo una normativa nazionale e non più una normativa comunitaria, come quella UE. Questa tipologia di connessione e trasferimenti è un brevetto privato che ha acquistato ebay per potersi trasferire dal dominio .com al dominio .it. La registrazione nell'ufficio brevetti nazionale prevede prevede il riconoscimento di una serie di prodotti appartententi ad una tipologia di comercio e provenienti solo da alcune nazioni che si interfacciano con alcuni negozi, che in generale parlano con la lingua straniera dell'inglese. Un sito internet INDIE, come abbiamo detto non è riconosciuto da alcuno stato legislativo al mondo. In Italia l'hosting provider maggiormente conosciuto è quello di “Aruba” (che prende il nome dall'isola Venezuelana vicino a Maracaibo, in cui vi è attualmente lo stato di guerra civile-nazionale) con sede delle macchine ad Arezzo (AR) Toscana, mentre in una citta come Sassari, appartenente ad un isola definibile internazionale come la Sardegna, in modo particolare questo lo si può notare dalle connessioni delle emittenti di qualsiasi radio sia in macchina che nelle piccole radioline in comercio, quando ci si sposta nelle trasmissioni a modulazione di ampiezza AM, chiamate LW ed MW, tutte le emittenti radio eccetto radio rai sono di origine straniera, tal volta si arriva ad emittenti anche lontane come Romania e Cina, che pagano il canale di comunicazione tra quelli esistenti nella banda trasmissiva. Quindi a Sassari, in precedenza esiste un gestore chiamato MisterDomain.eu in collaborazione con Televideo.com che fornisce l'hosting di siti internet come Aruba, soltanto con tecnologie differenti relative al pannello di controllo ed alla gestione e manutenzione del sito leggermente più complessa di quella di Aruba. Ciascuno di tali siti internet e-commerce che un utente desidera installare, non è riconosciuto per la fatturazione a livello nazionale, in primis il gestore internazionale della IANA, qualora il domino sia .net o .com trasferisce l'amministrazione in uno stato del nord america, quale Stati Uniti o Canada, dove quest'ultimo è sprovvisto di una regolamentazione per il Cybersquatting, e soltanto il primo se ne occupa, insieme a quello .eu, soltanto con un regolamento maggiormente ampio, anche perchè la maggior parte dei centri di ricerca ed aziende in ambito progettistico informativo si trova in tale nazione. Quindi se uno dovesse acquistare un dominio per l'e-commerce con tali dislocazioni, si troverebbe ad avere l'amministrazione in uno stato trans-atlantico, e il dominio con le macchine con i server contenenti la registrazione di tale sito in Italia. E quindi le due tipologie di amministrazioni magazzino, registro fisico con amministrazione legale in uno stato trans-atlantico si devono registrare e farsi riconoscere per la merce venduta in un ufficio brevetti, che in generale a titolo gratuito non rilascia alcuna autorizzazione, inoltre per il sito è necessaria una registrazione alla camera di commercio con l'acquisto di una partita IVA, qualora non i possa avvalere del DPR 674, perche le vendite superano i 5000€. Ovviamente la creazione di un sito e-commerce come per ebay, ed alibaba, prevede che le transazioni economiche siano riconosciute in ambito internazionale e non solo locale, e quindi tale sito deve appoggiarsi ad una banca terza, riconosciuta in ambito internazionale, come può essere ad esempio paypal.com la quale fornirà delle api (application program interface) che consentono al gestore di far riconoscere il proprio sito nel ambito dellet ransazioni economiche ma non ancora il riconoscimento in ambito del diritto privato nazionale , per quanto riguarda la tipologia del comercio, i metodi utilizzati per il trasporto e la spedizione riconosciuti da un ufficio brevetti, in stretta connessione con il MEF che fino ad ora abbiamo detto rappresenta due differenti ministri quello di ecomomia e finanza e quello della pubblica amministrazione. Senza l'autorizzazione di un brevetto riconosciuto nel singolo stato per quanto riguarda le interconnessioni di diritto tra la locazioni internet e lo stato territoriale con un area geopolitica definita, non è possibile che nessun sito internet si avvi ad una procedura di commercio on-line. In generale, l'avvio ad una procedura di commercio, a partire da un nome o un brand pubblicitario, come quello che loca molti siti internet di partiti politici, o anche di associazioni deve essere registrato in un ambito fiscale, per poter essere riconosciuto nell'areageopolitica in cui risiede, in modo particolare per essere riconosciuto dalla dogana postale che in questo nel caso Italiano fa riferimento al MEF.

 

Ufficio italiano brevetti e marchi:

 

L'Ufficio italiano brevetti e marchi(UIBM) è un ufficio del Ministero dello sviluppo economico, Il ministero è stato istituito dal governo Prodi, dopo il Berlusconi II, nel 2006, successivo alla legge Moratti e precedente alla riforma Gelmini-Brunetta del 2008, riconosciuto anche con la sigla MISE, (fino al 2001Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato), al quale nel 2008sono stati accorpati il Ministero delle comunicazionie il Ministero del commercio internazionale

Le competenze di tale ministero sono:

Politica industriale: competitività, ricerca e innovazioneindustriale, trasferimento tecnologico, brevetti e marchi, lotta alla contraffazione, fondi e agevolazioni per le imprese, riconversione e riorganizzazione produttiva, gestione delle crisi aziendali, sostegno alle piccole e medie imprese, promozione della concorrenza,liberalizzazioni, tutela dei consumatori, semplificazione per le imprese, monitoraggio dei prezzi (tramite l'Osservatorio per la sorveglianza dei prezzi e delle tariffe, meglio conosciuto come Mister prezzi), metrologia legale e metalli preziosi, sicurezza dei prodotti e degli impianti, registro delle imprese e camere di commercio, vigilanza sul sistema cooperativo, sui consorzi agrari, sulle gestioni commissariali e sulle procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese, sulle società fiduciarie e di revisione. 

Attualmente il ministro di tale governo è Di Maio, nel quale proprio il suo partito è registrato il nome ex leader del partito.

Le funzioni svolte dal Ministero e gli organismi a cui sovraintende danno attuazione alle disposizioni del Codice del consumo, del Codice delle assicurazioni private, del Codice della proprietà industriale, del Codice delle comunicazioni elettroniche

Il Ministro è componente del Consiglio supremo di difesae nomina il segretario generale presso l'Autorità garante della concorrenza e del mercato(la cosiddetta Antitrust). 

 

dicastero del Governo italiano, che si occupa principalmente dell'attività amministrativa di brevettazione e di registrazione e della concessione di diritti di proprietà industriale ottenibili mediante brevettazione e registrazione. 

Attività

L'UIBM si occupa: 

  • livello nazionaledi: 

    • ricezione delle domande di concessione di titoli di proprietà industriale

    • controllo regolarità tecnica e formale delle domande di concessione 

    • esame, concessione o rigetto delle domande

  • livello internazionaledi: 

    • ricezione delle domande di concessione di titoli di proprietà industriale (brevetti e brevetti europei, marchi nazionali o comunitari)

Consultazione

I dati dell'UIBM sono consultabili sia fisicamente, presso la "Sala Pubblico UIBM" nella sede di Roma, sia attraverso il sito web, periodicamente aggiornato, che permette una ricerca per data, numero, tipologia brevettuale. 

Ricorsi

Ai sensi dell'art. 135 del Codice della proprietà industriale "È possibile ricorrere contro le decisioni 'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi' che respingono in tutto o in parte una domanda di brevetto o di registrazione del marchio". L'organo giurisdizionale è quindi la "Commissione dei Ricorsi.

 

Sito ufficiale: uibm.gov.it.

LA DIFESA DEL DIRITTO ALLO STUDIO DEI TITOLI STATALI E DEI VALORI ATTRIBUIBILI ALLA CONOSCENZA NON RICONOSCIUTI DA TITOLI ALCUNO E DIFESA DA PARTE DEI SINDACATI :

Come discusso in precedenza ad uno studente fin dall'infanzia viene assegnato un percorso scolastico nella suddivisione in classi, che possono essere cconsiderate come una organizzazione degli studenti che vi partecipano. Abbiamo visto in precedenza il significato di organizzazioni come ONG e ONLUS, ed i partiti politici e le organizzazioni sindacali, che non sono riconosciute in generale se non per le prime sigle registrate, le ultime sigle dei partiti politici come le ultime sigle sindacali non sono riconosciute in genere, questa tipoligia di riconoscimento in è valida anche per quanto riguarda il campo scolastico, in cui si ha un riconoscimento formale dello studio fino alle scuole superiori, dopo di che con il percorso universitario tale riconoscimento può vienire a mancare poichè vi sono degli esami facoltativi, delle cooperazioni tra università che si interfacciano tra diverse nazioni, esami sostenuti non più in lingua madre, ma in una lingua straniera, ed ancor di più qualora si segua il percorso erasmus, in cui i CFU devono essere riconosciuti tra università non solo dello stesso continente, ma anche di continenti differenti, la classe nelle università non esiste più come quella considerata fino al livello superiore, ed al limite se esiste nelle dimensioni elementati- superiori appartiena ad un solo corso a scelta, mentre gli anni accademici in genere prevedono una classe costituita da tutto il corso di studi tal volta anche senza l'obbligo di frequenza in cui è il candidato a scegliere l'organizzazione ed eventualmente la classe con cui cooperare. Esistono libri tecnici per il quale non vi è supporto alcuno di corsi assegnanti una certificazione, si pensi ai libri della fisica del plasma o altri di informatica in generale o elettronica per il quale una casa editrice riconosciuta da uno stato non ha stipulato degli accordi con esso per il riconoscimento dei valori trasmessi dal libro, che eventualmente in commercio si prefiggeva di insegnare, parallelamente ad un corso di studi universitario, per il quale sarebbe dovuto essere il professore a formalizzare un esame per il riconoscimento dei CFU, o di una certificazione. Questo riconoscimento viene a mancare quando i libri sono diffusi con un oligopolio ma anche con un monopolio, in ambito privato se si ha un lettore abile si possono ottenere dei risultati non riconosciuti, poichè il riconoscimento di un risultato è l'obiettivo finale, che non è perseguito da da una visione socialmente riconosciuta, o una visione perseguita dall amaggioranza della società, per differenti motivi che possono esser in prevalenza quelli economici o del benestare comune. Nel libero mercato esiste la concorrenza, e qundi uno o più trattati dello stesso argomento, sono discussi in maniera parallela o concorrente da differenti autori, i quali possono o meno essere consigliati in un corso di studi certificante che la trattazione dell'autore scelto sia esaustiva. Essendo questo un argomento molto complesso, per attribuzione di valori relativi ad una capacità intesa come l'intelligenza che include una capacitaà di memoria, di sintesi , strategica, operativa ed organizzativa per il reperimento delle informazioni, che dovranno poi essere trasmesse in una sede avente un riconoscimento certificante di tali informazioni acquisite. Le informazioni parallele o che portano a risultati relativi, nel quale si ha un gauge (punto di vista comune dell'informazione per una certa materia)non condiviso dalla maggioranza, viene emarginata da molti stati, e talvolta non riconosciuta, per una moltepicità di interessi relativi ad esempio alle forze che in quel momento sono presenti come associazioni e che si interfacciano con un riconoscimento ad un livello ufficiale. Per questo stesso motivo molti autori si limitano alla sola concorrenza con la pubblicazione di un libro, senza sostenere le spese di affiliazione a corsi con certificazione annessa, dove anche l'approfondimento di un argomento può portare ad una deviazione non riconosciuta dal corso ad un livello pubblico, ossia tale approfondimento può diventare appartenente ad una branca non più pubblica ma privata, poichè per arrivare a tale asserzione presuppone delle conoscenza di una classe di studio pubblica, che si limita ad un contesto oggettivo e non soggettivo relativo ad un caso specifico, in cui alcune informazioni possono portare ad ottenere risultati non richiesti dal pubblico dove molte informazioni vengono occultate. 

Il sindacato scolastico inteso come organizzazione studentesca:ha come primo fine quello di difendere, la libera concorrenza nel mercato mantenendo la pluralità delle informazioni, che uno studente possa ricevere, riconoscendo le ore impiegate dallo studente in un ottica sociale, e facendo in modo che tale sistema organizzativo produca dei risultati economici gratificanti per le ore di studio impiegate da esso.

Nell'attuale organizzazione dei sindacati scolastici come possiamo vedere da un biglietto da visita di questo non ci si occupa e molti studenti, no vengono tutelati nei loro studi, sono costretti a rivolgersi ad organizzazioni studentesche estere che hanno fatto valere la loro posizione in ambito istituzionale, dove ad esempio le applicazioni con l'ausilio del pc, come la produzione di programmi software, sono maggiormente incentivate e non subiscono occultamento dettato dalle riforme scolastiche italiane.

 

 

Al patronato Inpas afferisce anche il sindacato scolastico Snals che ha la stesssa sede e svolge alcune delle funzioni, citate dal patronato e dal CAF che è dichiarato come una S.p.a.; Si vede chiaramente che non vi è connessione alcuna con la branca del MEF relativa all'Ufficio brevetti, per agevolare il rapporto università-lavoro o scuola lavoro, qualora venisse brevettato un oggetto alle superiori. L'assistenza sindacale si limita formalmente a pratiche di tipo fiscale per persone già assunte o già pensionate, ma non si offre, con il profilo di interfaccia fra dirigenza politico governativa studente-lavoratore, per il riconoscimento dell'individuo come persona giuridica 

Dal bigliettino di presentazione,possiamo vedere che sono formulate le pratiche per dipendenti di un organizzazione statale o che sono riconosciute da questa come distaccate chiamati imprenditori con il modello unico ed il 730, ed ancora presentano delle collaborazioni per l'agevolazione di pratiche pensionistiche, nel quale il sistema Italiano ne subì la modifica con la legge Fornero risalente al Governo Monti a partire dal 2011, che comunque non si interfaccia tra lo studente inteso come lavoratore infatti non viene citata neppure la possibilità della conversione degli anni di studio come professionalizzanti o il riconoscimento in anni lavoro, come previsto dalla normativa, ne vengono citate le pratiche per la conversione pensionistica da stati esteri al sistema pensionistico Italiano, qualora si sia in presenza di un lavoratore Italiano all'estero e questo decida di rientrare nel sistema, così viene a mancare quella definizione di politica Leninista, in cui si ha una difesa dello studio sindacalizzabile dove è il sindacato che si interpone tra il partito politico che ne esprime il pensiero sociale e lo studente al quale vengono offerte delle possibilità lavorative, tanto meno il sindacato si interfaccia con i lavoratori esteri per fornire un assistenza alla conversione ed il riconoscimento degli anni di lavoro. 

Tale espressione sotto alcuni alcuni punti di vista si riesce a percepire in una complessità individuale, nell'interfaccia virtuale che si ha tra lo studente e la macchina, anche se soggetta a molti disturbi dovuti ai banner pubblicitari prevalentemente, ed il sindacato inteso come associazione studentesca, dovrebbe favorire questo tipo di cooperazionie, introducendo eventualmente lo studente nei meccanismi di programmazione sociale, ed iniziando a parlare dei repository di programmazione in cui si ha già una pluralità di individui che partecipano ad un programma con scopi socialmente utili ai fini lavorativi e sociali, o introducendo nei siti dei sindacati delle proposte in stretta relazione con l'ufficio brevetti per lo sviluppo di programi atti all'interfacciamento con il pubblico impiego inerenti ad un reparto della amministrazione statale, ad esempio si può considerare lo sviuppo di applicazioni per i siti delle asl italiane, che presentano aggiornamenti al 2011, o altri settori di conoscenza dell'ufficio brevetti.

Invece per contro tali incontri sociali reali relativi ad un intervallo scuola-lavoro sono stati introdotti attualmente con la riforma Gelmini nell'ambito delle medie superiori che essendo di un livello più basso di quello universitario tendono a inserire i candidati in un contesto geografico ristretto ad un azienda con azione operativa vicina a quella della sede socolastica. Anche in ambito universitario le associazioni studentesche o i sindacati scolastici a difesa di un riconoscimento dello studio in ambito statale in quanto le tasse sono realtive a tale stato, o con delle connessioni nell'ambito dell'internazionalizzazione delle cooperazioni universitarie relative all'introduzione di una inferiore occultazione delle informazioni per quanto avviene ad esempio nell'ambito informatico, tutelato da uno standard internazionale come discusso quello ISO, per una produzione di software, che poi però dovra essere connesso e venduto in uno stato che accetta tale conformazione con certificazioni riconosciute da tale stato e come detto in precedenza una maggiore collaborazione (nel caso Italiano) tra il MEF o per altri stati essendo il discorso universitario in modo da interconnettere con l'ufficio brevetti il brand commerciale riconosciuto dal servizio postale con lo stato proprietario che nel caso Sardo, è quello italiano, anche se sono presenti trasporti postali tedeschi come la DHL. 

Dunque le associazioni studentesche, intese come organizzazioni sindacali non riconosciute a difesa di uno studente e del proprio percorso lavorativo, qualora fosse distaccato dall'ambito di ricerca riconosciuto dal nuovo senato accademico, dovrebbe pubblicizzare maggiormente quali sono le pratiche di interconnessione tra l'ufficio brevetti ed un brand proprietario dello studente per poter trasferire e riconoscere un dominio internauta volto al business commerciale con lo stato legiferante, sia in un accademia artistica, che in un politecnico o in un dipartimento tecnico, in modo tale che la privazione di tale studio la quale può essere individuale o composta da una classe di persone non riconosciuta possa “atterrare” ed essere riconosciuta su un suolo statale, che nel caso Sardo, risullta essere tra i più difficili, poichè circondato da una molteplicità di stati maggiore di 10, i quali hanno come afferente e proprietario sul dominio delle consegne, delle fatturazioni inclusa quella elettronica, la legislazione Italiana, che si prefigge eventualmente soltanto di correlarsi attraverso un diritto privato aziendale con quello più ampio europeo ma che non risulta essere riconosciuto da un punto di vista dei trasporti postali per la consegna.

 

Il commercio Indie o parallelo di alimenti vestiti e moneta con monete equivalenti ad esempio per imbiancare casa:

Esiste una branca commerciale di aiuti indipendenti o paralleli dal libero commercio, che possono essere associati a delle valute monetarie non riconosciute, (come se fossero stampate con una matrice differente da quelle legalmente riconosciute o addirittura stampate in casa) per l'acquisto di tali prodotti. Tali valute non sono riconoscibili secondo le convenzioni internazionali della moneta unica, ad esempio perchè i prodotti nel ciclo produttivo e nel controllo della qualità non rispettano le norme internazionali della qualità produttiva associate alle certificazioni ISO 9001 – 9003- 9004, poichè presentano una qualità del ciclo produttivo non standard e quindi non hanno passato alcuni test della produzione nel commercio della moneta unica, o perchè per scelta politica delle aziende che già lavorano nel settore commerciale di prodotti alimentari vestiari decidono che un lotto produttivo creato con materiali di qualità inferiore agli altri debbano passare al ciclo comerciale parallelo distribuito da tali associazioni. Ad esempio un organizzazione di questo tipo può distribuire:

Le associazioni in questione sono riconosciute come delle ONG o ONLUS, che forniscono viveri non appartenenti al circuito commerciale riconosciuto, e se tale fruizione risulta essere protratto nel tempo necessitano della presentazione di dichiarazioni della situazione economica equivalente ISEE la quale può essere fruita da molti sindacati o CAF o patronati. Esistono dei circuiti monetari paralleli, che non sono riconosciuti dal normale circuito del ciclo economico e finanziario, i più famosi sono i Bitcoin o i Sardex, che sono dei circuiti paralleli con estensione indefinita, all'area virtuale geopolitica, ossia tutte le persone potrebbero appartenere ad uno di questi circuiti non riconosciuto dalle banche del ciclo economico mondiale, e potrebbero oltre che fornire una valuta con un cambio equivalente ad una moneta di riferimento ad esempio il Dollaro $ o l'Euro €, anche stampare una moneta che rispetta tutti i parametri di sicurezza delle monete in circolazione negli stati di diritto riconosciuti, ma poichè tale disegno non è depositato con un marchio ed un brevetto Come accennato in precedenza dell'ufficio brevetti del MEF che in questo caso riconosce l'euro, ed il riconosciuto dalle organizzazioni mondiali economiche, nonostante rispetti i paramentri di sicurezza e la qualità di stampa rispetti le norme ISO dedicate, non può essere introdotta poichè non riconosciuta come marchio nel circuito economico mondiale, e quindi si deve limitare eventualmente ad uno scambio soltanto ad un livello virtuale, e non può essere convertita nei circuiti in cui vige un diritto riconosciuto da uno dei 167 stati geo politici. Tipicamente tali scambi su internet sono valutati come l'acquisto o l'esecuzione di un lavoro di piccola o modesta fattura come imbiancare o riparare un oggetto di dimensioni ridotte che non turba la norma dei lavori identificati da uno stato di diritto, ad esempio la costruzione di una casa o di un palazzo che ha una visibilità elevata nell'ambito dell'edilizia, e nella aree trafficate da persone. Poichè a stipulazione dei contratti assicurativi, e i pagamenti pensionistici, gli stipendi, appartengono ad un dominio prettamente identificato da uno stato di diritto riconosciuto in casa propria e che applica delle normative di sicurezza, sia fisiche che trasmissive, ad esempio con l'utilizzo dei media, e quindi in ogni stato esiste un ciclo economico oscurato che riguarda prevalentemente lavori d'opere ridotte e che per emergere dovrebbe esistere una politica sindacale che si interfaccia tra la rappresentazione del lavoratore e il partito politico, e purtroppo è una disposizione che gli organi sinfdacali non applicano e anci tendono ad impartire ordni e disposizioni seguendo le aziende già esistenti sul mercato economico e riconosciute statalmente, non lavorando come interfaccia propositiva tra il lavoratore e la politica ma soltanto acquisendo i concetti imposti dalla governance politica ed impartendoli ad essa.

Il più famoso stato non riconosciuto (INDIE) nell'era moderna risale al 2013 - 2014 chiamato ISIS (Stato Islamico), Appartenente al mediooriente, includeva le aree di confine tra Iraq, Siria e Tirchia avente come città principali Aleppo, Batman, Mosul ed Erbil, con una parte ancora presente in Libia nella citta di Sirte, famosa per le torri di comunicazione. Il riconoscimento dell'ISIS fu da sempre attaccato con una propaganda terroristica e contraria al legislatore, e non fu mai riconosciuto realmente nell'area geo-politica reale da nessuno stato, ma furono identificate soltanto le dichiarazioni della nascita di tale istituzione dicharate su internet, e combattute fino ad oggi.

Un altro stato famoso per non essere riconosciuto ad un livello internazionale è la Palestina, con 12 milioni di abitanti tra Palestina ed Israele, (in cui 8 400 000 in Israele e 3 600 000 in Palestina), Questa nazione è diventata in seguito alla seconda guerra mondiale da Palestina britannica con moneta proprietaria, chiamata sterlina palestinese, a Israele con la valuta economica riconosciuta come nuovo siclo, e frazioni chiamate agora. Tale moneta non è però riconosciuta in Palestina che ha una ciclo economico proprio così come un organizzazione governativa propria e pressochè virtuale, non ha nessuna moneta dichiarata riconosciuta realmente dai cicli economici degli altri stati, e quindi gli scambi ed i cicli economici svolti per tale nazione risultano essere oscurati. Ovviamente tali cicli economici anche se non riconosciuti per le persone che sostengono questa ideologia politica devono pur mantenerla, di conseguenza esiste una applicazione della moneta virtuale in un terreno reale per poter avviare il ciclo economico e l'alimentazione di tale stato, come per l'acquisto di armi belliche e difendersi nei confronti degli oppositori, che nel caso mediorientale in generale risulta essere uno stato contro tutte le nazioni riconosciute le quali anche se non partecipano ad scontri bellici manifestano l'offensiva per via mediatica.

Attulamente le riforme del lavoro con la legge Fornero ufficialmente legge 28 giugno 2012, n. 92, il decreto Poletti decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34e il JobsAct nei diversi procedimenti governativi Decreto-legge n. 34/2014; 

Non hanno introdotto questo tipo di riforme, che interfacciano il sindacato tra il partito politico e il lavoratore o studente.

 

 

Lavoro attuale di un sindacato scolastico per studenti:

  • Le dichiarazioni ISEE e la previdenza sociale considerando una formale ingresso dell'euro, in nazioni con differenti statuti costituzionali, a partire dalla lingua, e dallo stato di diritto. 

 

Il modello ISEE:

Indicatore della situazione economica equivalente: Viene utilizzato prevalentemente dagli studenti per la presentazione del proprio reddito e l'inserimento in una graduatoria finalizzata al pagamento delle tasse o all'accesso ad una tariffa della mensa universitaria, accessibile in base a tale dichiarazione.

L'indicatore della situazione economica equivalente, in acronimoISEE, è uno strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie nella Repubblica Italiana. È un indicatoreche tiene conto di reddito,patrimonio(mobiliareimmobiliare) e delle caratteristiche di un nucleo familiare(per numerosità e tipologia). 

Da gennaio 2015 il calcolo dell'indice è revisionato in base all'articolo5 del D.L.6.12.2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge22.12.2011, n. 214 e al conseguente decreto del presidente del Consiglio dei ministridel 5.12.2013, n. 159 "Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE

Definizione

Il decreto legislativo31 marzo 1998n. 109 afferma che l'indicatore della situazione economica equivalente è definito dal rapporto tra l'indicatore ricavato dalla somma dei redditi (indicatore della situazione economica), come indicato dalla prima parte della tabella 1 allegata al decreto - combinato con l'indicatore della situazione economica patrimoniale nella misura del venti per cento dei valori patrimoniali, come definiti nella parte seconda della tabella 1 - ed il parametro desunto dalla scala di equivalenza definita nella tabella 2, in riferimento al numero dei componenti del nucleo familiare. 

Gli elementi che concorrono alla formazione dell'indicatore sono, secondo il decreto:

La norma individua, quindi, criteri unificati di valutazione della situazione economica che devono essere prodotte a quegli enti, da parte dei soggetti che richiedano prestazioniservizi socialiassistenzialinon destinati alla generalità dei soggetti o comunque collegati nella misura o nel costo a determinate situazioni economiche. 

La produzione della situazione avviene tramite la presentazione di una dichiarazione sostitutiva unica (D.S.U.).

Dichiarazione sostitutiva unica

L'INPS rilascia un'attestazione, riportante il contenuto della dichiarazione e gli elementi informativi che sono necessari per il calcolo della situazione economica.
La dichiarazione, munita dell'attestazione, può essere utilizzata, nel periodo di validità, da ogni componente il nucleo familiare per l'accesso alle prestazioni agevolate di cui al d.lgs 109/1998.

Elementi

Reddito

Patrimonio mobiliare

Patrimonio immobiliare

Nucleo familiare



 

 

 

Le riforme nella scuola Italiana:

La riforma Gentile 1923:

in diversi R.D. del ventennio fascista in cui i sindacati non erano riconosciuti in quanto il leader del partito emerse proprio con il distacco da partito socialista in cui i sindacati facevano da cinghia di trasmissione tra i partiti ed i lavoratori difendendo le idee politiche e favorendo la prmulgazione della tutela del lavoro verso i lavoratori che le consideravano con un criterio di fondamento di giustizia equo tra tutti i lavoratori della stessa classe amentre quando al leader segui l'ingresso nel partito fascista in cui vi era una separazione tra il pensiero del partito con quello dei lavoratori i sindacati non adempiono all'appoggio delle politiche della govenance e si propongono solo come tutela dei lavoratori non più soltanto in riferimento alle leggi in vigore ma utilizzando oltre al potere politico della legislazione quello giurisdizionale in cui per la tutela del lavoratore ci si avvaleva anche di sentenze che tal volta si opponevano anche alle considerazioni formulate dal legislatore politico.

Così nel ventennio fascista Gentile definì gli anni per ciascun istituto dalle elementari medie primarie e secondarie e università, le materie d'insegnamento per ciascun corso, la filosofia che mirava all'ottenimento di una classe dirigente di pochi, definiti come elite.

Modifiche e decadenza: Le prime modifiche contrariamente al volere di Gentile furono apportate nel 1929 con i patti lateranensi in cui fu introdotta la religione cattolica anche nei licei, per risolvere il problema che la scuola sfornava troppi laureati.

In seguito alla guerra d'Etiopia del 1938 quindici anni dopo il ministro della pubblica istruzione Giuseppe Bottai formula le modifiche alla riforma della scuola, che restarono però solo sulla carta a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale.

legge n.1859 del 31 dicembre 1962:

A seguito di accordi politici tra DC e PSI (essendo un partito socialsta i sindacati facevano da cinghia di trasmissione tra i partiti e i lavoratori scolastici). Tale legge riprendeva le idee della formula Bottai rimasta sulla Carta, nei confronti della scuola media e dell'istruzione secondaria . Questa legge inoltre poichè non associata ad un nome tende ad inserire la riforma scolastica in un periodo temporale definito dalle leggi Copernicane ed approvate nella pubblicazione della bolla papale “Inter Gravissimas” da Papa Gregorio XIII introdotta il 4 Ottobre 1582 come modifica de calendario Giugliano, accettato da tutti i paesi di Origine europea con estensione dell'Unione Sovietica e degli Stati Trans Oceanici. Tale Calendario invece non è riconosciuto in molti paesi, a prescindere dalla partecipazione alla seconda Guerra, che per motivi di disposizioni geo politiche e religiose non lo riconoscono e temporalmente vivono in un era differente. Una siffata distinzione di questa legge-riforma nelle scuole secondarie mirava a mantenere lo studente in quell'ideologia di “gravità temporale dei sei libri delle rivoluzioni celesti” (Inter Gravissimas de Rivolutionibus orbium coelestium libri sex) ed in particolare nell'università viene espressa come uno tra gli apici massimi, in questo singolo caso: del pensiero relativistico del trascorrere del tempo, ed il differente punto di osservazione che può avere una persona nell'osservare un oggetto in condizioni [ statiche – cinematiche (senza chiedersi la causa generante) – dinamiche (domandandosi la causa generante) la quale presuppone anche un tentativo di controllo] che hanno generato quell'evento in quell'intervallo di tempo. E quindi come detto tale riforma manifestava solo da un punto di vista universitario la possibilità di interfacciare i futuri (e come sempre pochi) dirigenti con un associazione temporale che possa essere riconosciuta eventualmente anche in stati che non hanno tale data. Introducendo così in modo implicito il ripudio verso gli altri lavoratori provenienti da altri stati che non riconoscono tale calendario, e formalmente limitando anche la possibilità della ricerca e dell'accettazione delle informazioni, che possono essere considerate plausibili solo per stati temporalmente correlati da tale data gregoriana o che non ne siano troppo distanti, dalla data accettata. 

Nella stessa visione con questa legge può essere introdotto il termine della sindacabilizzazione per la difesa di un lavoratore appartenente a questa categoria con competenze o meno, mantenendo la fonica e facendo la suddivisione in sillabe di sindacale, ed associando a tale termine il colore dell'indaco, rappresentante in un gruppo d'onde arcobaleno il blu periodo di durata temporale inferiore, possono così appartenervi tutti i lavoratori che dal blu al rosso = 2 *blu, rientrano in questa finestra temporale, che si chiude con il rosso. E che quindi secondo un sindacato possono essere difesi, poichè le competenze di un lavoratore che ha acquisito dei titoli e/o in termini lavorativi punteggio tali che rientrano temporalemente in questa finestra temporale che va dal blù al rosso=2blu. Qualora il lavoratore non rientri in questa fascia o finestra temporale, non può essere difeso poichè fuori dai tempi richiesti per l'inserimento in una graduatoria o della competizione in generale associata a quel tipo di lavoro scolastico.

Riforma Luigi Berlinguer(Riordino dei cicli di istruzione):

Scuola dell'infanzia invariata;

ilciclo primario(scuola di base), esteso a sei anni, suddivisi in tre bienni, al termine di ognuno dei quali era prevista una prova di valutazione. La valutazione finale assumeva valore di esame di stato;

Ciclo secondariodi sei anni con il primo di orientamento ed uguale per tutti. Esame dei primo triennio in uno delle sei differenti aree, al temine del quale si consentiva il trasferimento dall'una all'altra di queste: umanistica, scientifica, tecnica, tecnologica, artistica e musicale e concluso da un esame di stato che assumeva la denominazione dell'area e dell'indirizzo.

Università:Vennero riformati i corsi di studio universitari, con l'introduzione del "sistema del 3+2" ovvero della creazione della laurea triennale e della laurea specialistica.

Fu inserita nel ciclo scolastico con la legge del 10 febbraio 2000 n. 30; ma non entrò mai in vigore poichè abrogata dalla riforma dell'ex ministro dell'istruzione Letizia Moratti, legge del 28 marzo 2003 n.53, tale legge è tutt'ora in vigore anche se i suoi decreti attuativi sono stati modificata dalla riforma Gelmini:

Legge Letizia Moratti : 

Riforma fine a se stessa una stretta collaborazione con i decreti dell'allora ministro della pubblica amministrazione Berlusconi II (11 giugno 2001 – 23 aprile 2005) - Berlusconi III (23 aprile 2005 – 17 maggio 2006), ministri amministrazione pubblica: Frattini, Mazzella, Baccini.

Infanzia: Iscrizione bambini all'età di 28 mesi prima erano 36;

Scuola primaria: Iscrizione a partire dai 5 anni e 4 mesi; Fin dal primo anno è inserita la lingua straniera inglese con l'uso del computer, previste valutazioni biennali con eliminazione dell esame di 5aelementare.

Scuola secondaria di primo grado

Nella scuola secondaria di primo grado è prevista una valutazione dopo il secondo anno, mentre al termine del terzo l'esame di Stato. La durata dell'anno scolastico veniva ridotta a ventisette settimane, e si riducevano da tre a due le ore di insegnamento della seconda lingua comunitaria (solitamente lingua francese); era prevista l'introduzione del cosiddetto "portfolio", un dossier che documentava le esperienze, scolastiche o meno, tramite le quali ogni studente aveva acquisito le varie "abilità". Come per la scuola primaria, anche nella scuola secondaria di primo grado veniva abolito il tempo prolungato.

 

Scuola secondaria di secondo grado

Nella scuola secondaria di secondo grado è previsto un primo biennio e un secondo biennio al quale si aggiunge un ulteriore anno. La Maturità è necessaria per accedere all'Università degli studi. Nelle scuole professionali è prevista una durata graduata nel corso degli anni con periodi di alternanza fra scuola e lavoro. 

Al termine di tre anni viene consegnato un diploma di qualifica. Ha dato inizio inoltre all'adeguamento agli altri Stati europei (con l'alternanza scuola-lavoro appunto e prevedendo la laurea, almeno in Scienze della formazione primaria, obbligatoria per i docenti di scuola primaria). È possibile cambiare indirizzo senza dover perdere gli anni già superati e facendo solo un piccolo esame integrativo delle materie differenti tra gli altri indirizzi (le materie base quali: matematica-storia ecc. fanno le stesse tappe per tutti gli indirizzi).

UNIVERSITÀ:

Vennero in particolare, emanate dal governo Berlusconi II & Berlusconi III della quale la Moratti era ministro dell'istruzione dell'università e della ricerca (dal 11 giugno 2001 al 17 maggio 2006) la legge 4 novembre 2005, n. 230 ed il d.lgs. 6 aprile 2006, n. 164. Ambedue le norme contenevano disposizioni soprattutto sui professori e ricercatori universitari; il decreto del 2006 introdusse l'idoneità scientifica nazionale quale requisito per la partecipazione a concorsi per professore universitario.

 

Il Governo Prodi non modifica la pubblica istruzione; 

Riforma Gelmini 

Governo Berlusconi IV Strettamente connesse con i decreti del ministro della amministrazione pubblica Renato Brunetta, del Governo Berlusconi III :

Maria Stella Gemini ministro publica istruzione dall: 8 maggio  2008– 16 novembre 2011;

Alcuni interventi, contenuti invero in alcuni articoli della legge 6 agosto 2008, n. 133, sono proseguiti con la legge 30 ottobre 2008 n. 169, il cui scopo principale è quello di riformare l'intero sistema scolastico italiano.

La riforma della scuola dell'obbligo è entrata in atto il 1º settembre 2009 per la scuola primaria e secondaria di primo grado, mentre per la scuola secondaria di secondo grado il 1º settembre 2010. Per quanto riguarda l'università, la legge 240/2010, promulgata il 30 dicembre dello stesso anno, è in vigore dal 1º gennaio 2011.

 

Legge 6 agosto 2008, n. 133 (Decreto Brunetta )

Il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria),in seguito legge 6 agosto 2008, n. 133, sebbene riguardasse principalmente la finanza pubblica, includeva anche alcuni provvedimenti per il settore scolastico e universitario (in particolare agli articoli 15, 16, 17, 64 e 66).

 

Interventi Trasversali: 

Ore lezioni da 50 a 60 minuti, con possibilità di personalizzazione del dirigente e del consiglio scolastico per modifiche.

Obbligatorietà dell'istruzione per almeno 10 anni dai 6 ai 16 anni.

Introduzioni in via sperimentale di alcune scuole di premi ai docenti migliiori di 7000€.

Scuola primaria:

Per esigenze finanziarie si introduce il Maestro unico con 24 ore settimanali che a partire dall'anno scolastico 2009/2010 ha sostituito nelle prime classi della primaria i tre docenti per due classi precedentemente previsti per il modulo; 

Si introduce la valutazione numerica decimale nella scuola primaria, accompagnata da un giudizio sul livello di maturazione raggiunto.

 

Scuola secondaria di primo grado

Si reintroduce il metodo della valutazione numerica decimale nella scuola secondaria di primo grado

Viene ridotto il monte orario, che passa da 33 a 30 ore settimanali, le famiglie potrebbero optare per un aumento di due ore settimanali per l'apprendimento dell'inglese passando da 3 a 5 (inglese potenziato), oppure utilizzare queste ore per corsi di italiano per studenti stranieri.

Viene introdotta la prova nazionale dell'Invalsi di  italiano e matematica nell'esame finale di licenza media.

Per poter essere promossi alla classe successiva è necessario ottenere la sufficienza in tutte le materie.

 

Scuola secondaria di secondo grado

Essa prevede un drastico e pesante taglio delle ore di insegnamento negli Istituti tecnici e professionali, per quanto riguarda gli insegnamenti cosiddetti "di indirizzo" degli Istituti tecnici, come l'insegnamento della materia "Tecnologie e disegno tecnico" dove, a seguito della riforma, è stata attuata la riduzione di 1/3 delle ore di lezione, e conseguentemente delle relative cattedre e quindi del personale docente.

Per poter essere promossi alla classe successiva è necessario ottenere la sufficienza in tutte le materie, ferma restando la sospensione del giudizio per chi non riesce ad ottenerla. Gli alunni sospesi nel giudizio, per essere ammessi alla classe successiva, devono recuperare le insufficienze entro l'inizio del nuovo anno scolastico.

Il voto in condotta viene inserito nella media scolastica, con valutazione minima di 6 decimi, per poter accedere all'anno successivo.

Vengono abolite definitivamente tutte le sperimentazioni, i progetti assistiti, le opzioni a scelta e i tirocini dei licei, istituti tecnici e professionali precedentemente esistenti, riducendo la nomenclatura dei corsi da 800 precedenti a venti.

Lingua straniera inglese obbligatoria in tutti gli istituti. 

Ricorsi giurisdizionali

Il 1º ottobre 2010 il Consiglio di Stato ha bocciato la riduzione di ore nelle classi successive alla prima, negli indirizzi tecnici e professionali, in quanto esse non sono coinvolte nella riforma.

Precedentemente il sindacato SNALS aveva fatto ricorso al  TAR chiedendo l'annullamento della riduzione del quadro orario per le classi successive alla prima, negli indirizzi tecnici e professionali. In quell'occasione il TAR aveva sospeso la decurtazione delle ore chiedendo al Ministero di agire motu proprio per ristabilire il giusto quadro orario. Il Minstero decise di ricorrere al Consiglio di Stato contro questa decisione.

 

Università

L'art. 16 della legge 133/2008 prevede la facoltà di trasformazione delle università in fondazioni di diritto privato. La delibera di trasformazione è adottata dal Senato accademico a maggioranza assoluta (comma 1). Le fondazioni universitarie sono enti non commerciali (c. 4), hanno autonomia gestionale, organizzativa e contabile (c. 8), e subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi e nella titolarità del patrimonio dell'Università (c. 2). Contestualmente alla delibera di trasformazione vengono adottati lo statuto e i regolamenti delle fondazioni universitarie. Detti regolamenti devono essere approvati dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Lo statuto può prevedere l'ingresso nella fondazione universitaria di nuovi soggetti, pubblici o privati (c. 6). Resta fermo il sistema di finanziamento pubblico (c. 9). La vigilanza sulle fondazioni universitarie è esercitata dal MIUR (c. 10), con il controllo della Corte dei Conti.

La legge 30 dicembre 2010 n. 240, che per diversi aspetti rimanda all'emanazione di decreti legislativi per l'attuazione, ha invece inciso profondamente sulla governance delle università italiana, in particolare prevedendo una nuova composizione del senato accademico e del consiglio di amministrazione le funzioni del senato accademico sono disciplinate dagli statuti delle singole università all' art.2 di tale legge: viene definito un tetto massimo di componenti nei due organi (35 nel primo ed 11 nel secondo) e viene previsto l'obbligo di inserimento di soggetti esterni nei C.d.A.. Altre disposizioni sono l'introduzione di un sistema di contabilità economico-patrimoniale e la possibilità degli atenei di fondersi

Abbiamo poi il superamento della tradizionale facoltà universitaria e l'attribuzione al dipartimento universitario della didattica e della ricerca, con possibilità di istituire strutture di raccordo tra di essi, che comunque non possono essere superiori a 12.

 

Legge 6 agosto 2008, n. 133 (Decreto Brunetta):

Il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria),è un atto normativo della Repubblica italiana.

Conosciuto anche come decreto Brunetta dal nome dell'ispiratore Renato Brunetta, venne emanato il 25 giugno 2008 durante il governo Berlusconi IV, e successivamente convertito in legge 6 agosto 2008, n. 133.

 


Istruzione

La legge 133 è ricordata per aver causato diffuse proteste nel mondo universitario ed accademico . Tra i punti maggiormente discussi, si possono citare:

  • Blocco del turn-over al di sotto del 20% per il triennio 2009-2011 (una nuova assunzione del personale universitario ogni 5 posti liberati) e del 50% per il 2012 (art. 66 comma 13)

  • All'art. 16 la legge prevede la facoltà di trasformazione delle università in fondazioni con una votazione a maggioranza del 50%+1 da parte del Senato accademico ed entrata in vigore a partire dal 1º gennaio successivo (art. 16 comma 1). La fondazione formatasi diventerà proprietaria di tutte le infrastrutture che prima erano di proprietà pubblica in cui era sito l'ateneo attraverso atti esenti da imposte e tasse (art. 16 comma 2 e 3). La trasformazione viene incentivata anche attraverso agevolazioni fiscali: i trasferimenti (contributi e liberalità) a favore delle fondazioni sono esenti da imposte e tasse e le spese notarili per agli atti di donazione sono ridotti del 90 per cento (art. 16 comma 5).

  • Le fondazioni potranno gestire le tasse studentesche a loro discrezione. Infatti alle fondazioni universitarie continuano ad applicarsi tutte le disposizioni vigenti per le Università statali ma compatibilmente con l'art. 16 della legge e con la natura privatistica delle fondazioni medesime (art. 16 comma 14). Non è quindi valido per le fondazioni universitarie, in quanto non compatibile con la loro natura privatistica, il DPR 25 luglio 1997 n.306 che introduce la limitazione della contribuzione studentesca al 20% del FFO ma si riferisce alle sole università statali come dichiarato nell'articolo 1 dello stesso, contrariamente le università e gli istituti di istruzione universitari non statali, che rilasciano titoli di studio aventi valore legale, determinano autonomamente la tassa di iscrizione e i contributi universitari per tutti i corsi di studio da esse attivati.[3]

  • In tema di istruzione scolastica, abbiamo la "riduzione degli indirizzi": gli indirizzi delle scuole superiori, quindi l'insieme comparto dei corsi degli istituti tecnici, professionali e Licei, da 714 iniziali, con l'attuazione della riforma Gelmini, vengono ridotti, diminuiti e ridimensionati a 20 indirizzi.

  • Abrogazione della legge 21 aprile 1969, n. 162. ("Nuove norme per l'attribuzione dell'assegno di studio universitario")

 

Lavoro

All'art. 39 viene introdotto il Libro Unico del Lavoro (LUL) che viene a sostituire il libro paga, quello delle matricole e gli altri registri equipollenti. In tema di lavoro notturno viene chiarito che è da considerarsi lavoratore notturno chi svolga almeno tre ore di lavoro nottetempo.La norma ha inoltre escluso dalla disciplina ordinaria dell'orario di lavoro, le guardie particolari giurate.

 

Liberalizzazione dei servizi pubblici

All'art. 23 bis, la legge prevede la privatizzazione e liberalizzazione dei servizi di pubblica utilità: fra questi, tutte le aziende municipalizzate, di proprietà di comuni ed enti pubblici, che si occupano di trasporti, acqua, luce, gas, raccolta e smaltimento dei rifiuti.


Pubblica amministrazione

Vengono inoltre fissati particolari limiti e vincoli per la pubblica amministrazione italiana; in particolare riduzione di spese per l'acquisto di beni e servizi, per la stampa di relazioni, approvvigionamento di combustibile ed alcune disposizioni in tema di personale, tra cui il blocco del turnover sino al 2018, ed uno sblocco progressivo del medesimo secondo una programmazione contenuta nello stesso decreto, nel corso degli anni.

 

Viene data inoltre data la possibilità alle università italiane di trasformarsi in fondazioni di diritto privato.

 

Impostazione delle leggi Gelmini – Brunetta nei confronti della condotta sindacale:

Come si evince dalle modifiche precedenti in funzione dell'imposizione degli articoli i quali per la maggior parte manifestavano tagli del personale a discapito dei lavoratori e della difesa del lavoro, con una presenza ridotta di bonus e formalizzata ad una gestione interna di una istituzione pubblica della scuola, resa tal volta autonoma per le decisioni private, che fornisce ai dirigenti o al consiglio scolastico (chiamato per le università Senato) con la possibilità di premiare al loro interno degli elementi singoli che già percepiscono uno stipendio pari o equipollente a quello degli altri colleghi un bonus di circa metà dello stipendio annuale per meriti dovuti alla professionalità, si evince che tale bonus se esercitato in maniera privata, dal collegio o Senato, corrisponde in termini economici alla introduzione di un mezzo insegnante, quando da come si è elargito in precedenza per la riforma Gelmini si sono persi, alle elementari tre maestri sostituiti da uno solo, con un monte orario incrementato a 24 ore settimanali. Nella scuola secondaria di primo grado è stato ridotto il numero di ore settimanali di 3, e inasprito il giudizio nei confronti degli studenti che non possono presentare alcuna insufficenza. Taglio negli istituti tecnici e professionali di materie Tecniche e disegno, in cui il monte ore è ridotto di un terzo, con conseguete perdita di cattedre e personale docente pari ad un terzo. Gli indirizzi sperimentali da 800 a 20. 

Per le Università si ha Taglio di 1.441,5 milioni di € al fondo di finanziamento ordinario(FFO) nel quinquennio 2009/2013 (art. 66 comma 13).

Blocco del turn-over al di sotto del 20% per il triennio 2009-2011 (una nuova assunzione del personale universitario ogni 5 posti liberati) e del 50% per il 2012 (art. 66 comma 13).

Tutti i tagli dovuti ad una crisi economica mondiale partita con il fallimento della Banca Lehman Brothers negli USA, nel 2008, hanno consentito al governo di giustificare questa tipologia di tagli al personale, a discapito dei lavoratori in questo specifico caso scolastici anche provvedimenti di tagli al personale, sono stati presi in parallelo negli stessi anni dall'organizzazione governativa nei confronti delle riforme del lavoro, si evince quindi una emarginazione dei sindacati che hanno come compito quello di difendere i lavoratori, e dunque una condotta anti-sindacale o anti-leninista per l'organizzazione assunta in cui i sindacati agiscono come interfaccia tra il governo e la categoria di datori di lavoro e lavoratori a tutela di entrambi i due organi, governativi e lavorativi, e si ha proprio in tal caso la scomparsa di tale interfaccia e la sola imposizione dei tagli di governo per far da argine alla crisi economica, proprio come avviene per le dittature militari o nel caso di uno stato di guerra, in tal caso implicito, e bisogna ricordare che la maggior parte delle sigle sindacali così come del CNEL (Consiglio Nazionale Economia e Lavoro) sono registrate e riconosciute in seguito alla seconda guerra mondiale attraverso la dichiarazione della carta Costituzionale dello stato Italiano. Nella storia del dopo guerra del XX secolo, una siffatta condotta di privazione di un interfaccia sindacale e dei diritti costitutivi di una nazione, si manifestò in Cile quando a causa della crisi economica che colpì il presidente Salvador Allende reputato non più abile a gestire politicamente e democraticamente la crisi Cilena fu trovato morto nel palazzo di Governo nel 1973, un anno dopo aver vinto i premio Lenin per la disposizioine governativa e scelta organizzativa di questo. Fu sostitiuto dal Golpe con il quale il generale Pinochet famoso per la sua alleanza con membri dell'università di Chicago chiamati i Chicago Boys influenzati dalle teorie militariste di Milton Friedman:privatizzazione, taglio della spesa pubblica e politiche anti-sindacali colpirono soprattutto i ceti meno abbienti della nazione, sebbene strati della società abbiano beneficiato di una crescita reale. Anche se tale paragone è soltanto da considerarsi come esempio di manifestazione di condotta anti-sindacale per quanto riguarda la propaganda informativa dei governi internazionali, non può essere paragonato in tutto al governo attuale sia per le riforme pensionistiche attuate che per quanto riguarda il miracolo economico che subì il Cile, negli anni immediatamente successivi al 1973, fino al 1978; poichè i provvedimenti dei quali stiamo enunciando ossia la riforma scolastica con il lavoro ad essa correlato, arrivano fino al 2013, e non hanno manifestato sei anni addietro agli ultimi provvedimenti alcun miracolo economico, nonostante i sindacati e la maggior parte del personale scolastico ed in generale lavorativo abbia subito dei gravosi tagli, a scapito di una organizzazione societaria di comune profitto.

 

TAR(Tribunale amministrativo regionale):

Un tribunale amministrativo regionale (TAR) è, nell'ordinamento dellaRepubblica italiana, un organodi giurisdizioneamministrativa.

Il TAR è competente a giudicare sui ricorsi, proposti contro atti amministrativi, da privatiche si ritengano lesi (in maniera non conforme all'ordinamento giuridico) in un proprio interesse legittimo. Si tratta di giudiciamministrativi di primo grado, le cui sentenze sono appellabili dinanzi al Consiglio di Stato. Per il medesimo motivo, è l'unico tipo di magistratura speciale a prevedere solo due gradi di giudizio. 

L'istituzione di organi di giustizia amministrativa di primo grado a circoscrizione regionale è prevista dalla costituzione(art. 125), ma è stata realizzata soltanto con la legge6 dicembre 1971n. 1034, dopo il venir meno della giurisdizione delle giunte provinciali amministrative(organi previsti dalla legge 20 marzo 1865, n. 2248che avevano competenza, in alcune materie, nei confronti di atti di comuni,province, e altri enti a dimensione locale), dichiarata incostituzionale per difetto di una composizione idonea ad assicurare quell'indipendenza che la Costituzione considera esigenza imprescindibile per ogni tipo di giudice. 

La legge del 1971, peraltro, non si è limitata a colmare il vuoto creatosi nell'ordinamento per effetto di tale dichiarazione di incostituzionalità, costituendo organi giurisdizionali a competenza limitata in relazione agli enti e alle materie, ma ha generalizzato il doppio grado nella giurisdizioneamministrativa. Su ogni atto di qualunque pubblica amministrazione(ivi compresa quella statale), giudica ora in prima istanza il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale), mentre ilConsiglio di Stato(che fino alla istituzione dei tribunali regionali giudicava normalmente in unica istanza) è chiamato a pronunciarsi solo in appello.

 

Organizzazione

I TAR sono venti, con circoscrizionecorrispondente al territoriodella relativa regione, e hanno sede nel capoluogoregionale. In alcune regioni quali Lombardia,Emilia-Romagna,LazioAbruzzo,Campania,Puglia,Calabria,Siciliaesistono sezioni distaccate. Nel Laziosono anche istituite tre sezioni in Roma, con competenze di particolare rilievo. In Trentino-Alto Adigeè istituito il Tribunale regionale di giustizia amministrativa (TRGA), con una "sezione autonoma" – del tutto indipendente – a Bolzano.

A ciascun TAR sono assegnati un presidente e non meno di cinque magistrati amministrativi, denominati, a seconda dell'anzianità di servizio, "referendari", "primi referendari", "consiglieri". Le decisionisono assunte con l'intervento di tre giudici. 

Attualmente le seguenti città italiane sono sede di TAR:

Il tribunale amministrativo della regione a statuto specialeè denominato Tribunale regionale di giustizia amministrativa. TRGA

 

Regione

Città

Regione

Città

Abruzzo

L'Aquila

Marche

Ancona

Pescara

Molise

Campobasso

Basilicata

Potenza

Piemonte

Torino

Calabria

Catanzaro

Puglia

Bari

Reggio Calabria

 

Lecce

Campania

Napoli

Sardegna

Cagliari

Salerno

Sicilia

Palermo

Emilia-Romagna

Bologna

 

Catania

Parma

Toscana

Firenze

Friuli-Venezia Giulia

Trieste

Trentino-Alto Adige[2]

Trento

Lazio

Roma

 

Bolzano

Latina

Umbria

Perugia

Liguria

Genova

Valle d'Aosta

Aosta

Lombardia

Milano

Veneto

Venezia

Brescia

 

 

Competenza

La sfera di competenzadi ciascun TAR comprende i ricorsi volti contro atti di enti o di organi la cui sfera di azione si svolga esclusivamente nell'ambito regionale (per esempio di comuni,province, eregione; o di prefettio altri organi periferici dello stato), nonché i ricorsi che attengano ad atti di organi centrali dello Statoe di enti pubblici ultraregionali, purché gli effetti dell'atto siano territorialmente limitati alla circoscrizionedel TAR. Per gli atti i cui effetti non siano circoscritti in questo modo, è competente, ove si tratti di atti emanati da enti ultraregionali, il TAR della regione in cui ha sede l'ente stesso. 

Il TAR del Lazioè inoltre competente per le controversie relative ad atti provenienti da una amministrazione statale avente competenza ultra regionale (eccezion fatta per gli atti dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, per i quali la competenza spetta invece al TAR della Lombardia).

Giurisdizione

In generale, la giurisdizionedei TAR concerne la legittimità(cioè la conformità o meno a regole giuridiche) di atti lesivi diinteressi legittimi, ma in casi eccezionali attiene anche al merito(vale a dire a valutazioni di opportunità dell'azione amministrativa). In alcune materie (la più importante è costituita dal pubblico impiego, nei limitati casi ancora oggi previsti dalla legge) tale giurisdizione, oltre che agli interessi legittimi (posizioni dei singoli, tutelate dall'ordinamento in quanto coincidenti con uninteresse pubblicogenerale), si estende ai diritti soggettivi(posizioni garantite in modo diretto nei confronti di altri soggetti, ai quali incombe un obbligo volto ad assicurare in via immediata il godimento del diritto stesso), la cui cognizione è normalmente sottratta al giudiceamministrativo e riservata al giudice ordinario (tribunale, ecc.). 

Con l'art. 68 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, come modificato dall'art. 18 del D.Lgs. 29 ottobre 1998, n. 387, la materia del pubblico impiego è stata sottratta alla cognizione del giudice amministrativo e devoluta a quella del giudice ordinario, fatta eccezione per le controversie in materia di procedure concorsuali, nonché, in sede di giurisdizione esclusiva, per quelle concernenti talune categorie, cosiddette non contrattualizzate, tra le quali rientrano i magistrati, i militari, le forze di polizia, i prefetti, i diplomatici e i docenti universitari.

Procedimento di ricorso

La proposizione del ricorso non sospende gli effetti del provvedimento (così che l'amministrazione potrà portare a esecuzione, anche coattivamente, le pretese che ne derivino: per esempio, procedere all'occupazione di un bene immobile o a eseguire direttamente, a spese dell'interessato, prestazioni ordinate a quest'ultimo); tuttavia, qualora l'esecuzione sia idonea a causare danni gravi e irrecuperabili (ossia non risarcibili), il TAR, su istanza del ricorrente, può disporre sollecitamente lasospensione.

Termini

Il termine previsto per il ricorso è alquanto breve: il soggetto leso in un proprio interesse legittimodeve notificareil ricorso all'autorità che ha emanato il provvedimento entro sessanta giorni (ma esistono termini più brevi per i riti speciali) dalla data in cui il provvedimento stesso gli è stato comunicato o, comunque, ne ha avuto conoscenza. Il ricorso deve essere notificato, nello stesso termine, ad almeno un controinteressato (cioè a un soggetto che potrebbe subire un pregiudizio dall'accoglimento del ricorso: ad esempio il vincitore di un concorso pubblico di cui si chiede l'annullamento). 

Decisione

Con la propria decisione il TAR, ove ritenga fondato il ricorso, annulla il provvedimentoimpugnato, e l'autorità amministrativadovrà uniformarsi ai criteri in essa fissati; lesentenzedel TAR sono immediatamente esecutive e acquistano valore di cosa giudicata: il caso concreto deciso non può essere dedotto in altro giudizio, ove, entro sessanta giorni dalla notificazionedella decisione, non sia stato proposto appello. Le decisioni e le ordinanze dei TAR possono essere appellate davanti al Consiglio di Stato

Quelle del Tar Sicilia, invece, davanti al Consiglio di giustizia amministrativaper la Regione Siciliana (un organo, previsto dalla Statuto siciliano, che agisce come una sezione staccata del Consiglio di Stato). 

Sentenze su TOTEM E ROBOT (SATURNIDI):

Alla conclusione di un percorso universitario o di un diploma con specializzazione in elettronica, informatica o automazione, esistono delle aree produttive dedicate alle macchine. 

Formalmente non esistono sentenze che vietino l'uso di un robot nel front-end lavorativo, in cui le aree di produzione sono divise in front-end; middleware; back-end; banking; ma nella realtà tale divisione operativa esiste, infatti si può vedere che macchinari robotici presenti in stabilimenti industriali, per svolgere dei compiti ripetitivi, tipici delle catene di montaggio, iniziate con l'era Fordista, in cui le persone furono sostitutite dai robot proprio perchè i compiti svolti erano ripetitivi ed isolati e non producevano alcun dialogo con le persone, ora queste aree occupano tipicamente una posizione di back-end, ossia situati all'interno della fabbrica, in aree stagno, dove la posizione di lavoro è fissa e non richiede alcuna comunicazinone vocale con l'uano, che al limite si deve limitare alla programmazione del manipolatore antropomorfo per quanto riguarda lo svolgimento del lavoro, dopo di che il robot esegue il lavoro, mantenendo la sua posizione i movimenti all'oscuro di un pubblico di persone non autorizzate alla visita. Così formalmente ed in via esplicita non esistono delle sentenze per quanto riguarda l'applicazione di manipolatori antropomorfi in aree pubbliche, in cui non vi sia un controllo selezionato di questo, o che si fa esplicito divieto di usarli in aree come possono essere quelle di piccooli stabilimenti del settore artigianale o del secondario in genere, ma in via del tutto implicita è occultata questa informazione, e si da per scontato che manipolatori antropomorfi e robot o totem intesi come dei computer informativi atti alla sostituzione di un ufficio informazioni in un paese turistico sia sostituito da un totem. Questo non è verificabile nell'organizzazione reale ed indipendente del sistema organizzativo societario. Ossia esistono delle sentenze implicite ed organizzative sociali che escludono il meccanismo INDIE di sistemi automatizzati come robot o totem, in un organizzazione sociale riconosciuta. Attualmente quando queste si inseriscono in un contesto sociale , restano in un aspetto prettamente universitario, dedicato in cui in un corso un professore seguito da una classe studentesca ne avvia e programma i movimenti, talvolta anche i dialoghi ma, oltre tale tipologia di organizzazione dimstrativa in un contesto economico socialmente condiviso non si verificano disposizioni per il buiseness. Ad esempio non capita mai di vedere un manipolatore antropomorfo servire un caffe in un bar o vedere un supermercato con la totalità delle casse prive di personale con sembianze umane, affidato a soli lettori e automatismi umani, o ancora vedereun robot che serve una pizza nonostante lo spazion di lavoro tra il forno ed il banco sia limitato, e la complessità di esecuzione di una pizza non si discosta molto ad a quella di servire un caffè al bar. O ancora non capita di vedere un totem sostituire un medico di base in uno stato legiferante come l'Italia, che restituisca una ricetta o la spedisca per email eventualmente anche certificata ad un paziente in attesa che le comunica la malattia. La possibilità di sostituire questi lavori, o di commercializzare automatismi per la casa ad esempio un robot cuoco, o anche solo attivare un fornello da remoto, mezz'ora prima di recarsi a casa per trovare un piatto preparato in precedenza gia pronto o altri meccanismi della domotica, , non sono attivati e quindi non riconosciuti nella legislazione nazionale e internazionale, e non si trovano neanche in commercio, nonostante tali robot e totem controllabili con una connessione da remoto o meno esistano da anni. Per l'impiego front-end esistono diversi manipolatori, con dimostrazione anche su youtube. Queste tipologie di commercio economico sono utilizzate per solo scopo dimostrativo nel mondo in generale, si trovano invece applicazioni commerciali nella città non capoluogo del Nevada, Las Vegas, si può vedere un robot barman all'opera, in filmati su youtube, https://youtu.be/mt2w5F2NUbg; questi come detto possono essere controllati da remoto ed hanno una legiferazione dei domini internauti relativi al Cybersquatting per il dominio commerciale .com. Ma in un domino reale non sono presenti in altre nazioni, senza che siano rapidamente soggetti a fallimento commerciale, si consideri che le date di creazione di tali manipolatori risalgono all'inizio del 1970, subito dopo lo sbarco sulla luna da parte dell'apollo 11, e tutti i tentativi di commercializzazione hanno portato al fallimento lavorativo, e si sono mantenuti a disposizione soltanto per uno scopo dimostrativo.

In Nevada che letteralmente significa “innevato o pieno di neve” nonostante sia presente il deserto del Mojave o Mohave a cui si riferice anche un sistema operativo della Apple come per i lap top MacBook Pro, che significa letteralmente, “affianco all'acqua”, conosciuto per essere il più alto del Nord America da 610 m fino alla Death Valey di 85 m, e in cui le nevicate sono presso che inesistenti, i legislatori principali del Nevada forniscono come definizione quella di Lawrence M.Friedman (nato April 2, 1930), che segue: 

Nevada, in a burst of ingenuity, built an economy by exploiting its sovereignty. Its strategy was to legalize all sorts of things that were illegal in California ... after easy divorce came easy marriage and casinogaming. Even prostitution is legal in Nevada, in any county that decides to allow it. Quite a few of them do.

Nevada è un esplosione di ingenuità, costruita in un economia espressione della sovranità. La sua strategia è di legalizzare tutte le sorte di pensieri illegali in California.... come il divorzio facile, il facile matrimonio, e i giochi del casinò. Frequente è legale la prostituzione in Nevada, in ogni contea che decide di favorirla. Ed alcuni di loro lo consentono.”

Esistono molte aziende produttrici di manipolatori antropomorfi, come ABB robotics, EPSON, KUKA robotics nate nel settore commerciale nel 1973, per l'europa, che include la Comau Italiana. Il maggiore esponente mondiale per la produzione di Robot e l'immissione nel commercio è la General Electric con la General Motors GM, che per il mercato statunitense avviano le compagnie di start up, Automatix and Adept Tecnology;

Esistono delle federazioni internazionali di robotica, nelle quali per l'Inghilterra è riconosciuta la (BARA) British Automation & Robotics Associatione per l'Italia la Associazione Italiana di Robotica e Automazione (SIRI), L’ASSOCIAZIONE È STATA COSTITUITA, A IVREA, IL 15 SETTEMBRE 1975

(repertorio n. 25915, fascicolo n. 9364, del notaio Carlo Burbatti)

STATUTO

Depositato presso Notaio Genghini

Riccardo n. rep. 20164, raccolta n. 9570 del 20 Gennaio 2015

A seguito delle deliberazioni dell’assemblea straordinaria del 3 luglio 2014

Costituzione

È fondata un'associazione denominata: 

SIRI - Associazione Italiana di Robotica e Automazione. 

L'Associazione è apolitica e senza scopi di lucro.

2– Finalità dell’associazione 

SIRI si prefigge fini scientifici, culturali e divulgativi fra i quali:

Contribuire al progresso della robotica e tecniche affini, nei suoi aspetti scientifici, 

tecnici, tenendo ben presente il suo carattere interdisciplinare che comporta l'impiego di tecniche e metodologie proprie di scienze e discipline diverse.

Favorire il coordinamento delle attività di ricerca e di sviluppo allo scopo di promuovere una efficace 

collaborazione fra il mondo della ricerca, quello degli utilizzatori attuali e/o 

potenziali e l'industria

.

Promuovere lo studio dei problemi sociali, etici ed economici emergenti dall'avvento 

della tecnologia robotica ed affini in relazione alla organizzazione e alla sicurezza del 

lavoro, all'organizzazione aziendale e della produzione, ai servizi, alla formazione 

professionale, alla scuola ed altri..

 

Lo statuto della SIRI unica federazione Italiana continua parlando dei diritti degli associati ma non parlando del diritto e delle eventuali norme a favore dell'immissione dei robot nel comercio, front-end, diciamo così di facciata, in cui vi è un iscrizione alla camera di comercio o che abbiano un fine dello scopo di lucro. Inoltre compare nel sito della SITI un banner (pubblicità su riga di testo a scorrimento) 

 

“Il robot come medicina benefica” . Da questa asserzione dell'unica associazione Italiana Robotica riconosciuta ad un livello pubblico, si identifica che la commercializzazione di robot come quelli della Comau Italia, o di altre nazioni facenti capo internazionalmente alla GM (General Motor) e GE (General Electrics) hanno una proibizione nel mondo commerciale, occultata, e qualora tale inserimento fosse verificato le si attribuisce un carattere di socialmente riconosciuto come malefico.

La prima giustificazione a tale asserzione di occultamento è fatta considerando il diritto al lavoro che riguarda gli art. Della costituzione Italiana in cui si asserisce:

 

Nell'articolo 1, comma 1 ("L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro") e nell'articolo 4, comma 2, vi sono riferimenti al principio lavorista, in cui il lavoronon è solo un rapporto economico, ma anche un valore sociale che nobilita l'uomo:

 

«L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.»

(Art. 1 della Costituzione della Repubblica Italiana)[56]

 

«La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.»

Art. 4 – La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

 

Non è solo un diritto, bensì anche un dovere che eleva il singolo e non serve a identificare una classe. Ciò conferisce al disegno costituzionale una sostanziale differenza rispetto allo stato liberalein cui la proprietàaveva più importanza del lavoro. Questo riferimento al lavoro non va però inteso come una norma giuridica, che obbligherebbe lo Stato a tutelarlo nel dettaglio, bensì a un richiamo al principioad esso collegato, che è fondativo della società italiana.

 

Gli articoli dal 35 al 47 assicurano la tutela del lavoro e la libertà di emigrazione (art. 35), il diritto al giusto salario(art. 36, comma 1), la durata massima della giornata lavorativa (art. 36, comma 2), il diritto/dovere al riposo settimanale (art. 36, comma 3), il lavoro femminile e minorile (art. 37), i lavoratori invalidi, malati, anziani o disoccupati (art. 38), la libertà di organizzazione sindacale(art. 39), il diritto di sciopero(art. 40), la libertà di iniziativa economica e i suoi limiti (art. 41), la proprietàpubblica e privata, e la sua funzione sociale(art. 42), la possibilità ed i limiti all'espropriazione(art 43), la proprietà terriera(art. 44), le cooperativee l'artigianato(art. 45), la collaborazione tra i lavoratori (art. 46) ed ilrisparmio(art. 47).

 

(Art. 52 della Costituzione della Repubblica Italiana) 

«La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino. Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. Il suo adempimento non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, né l'esercizio dei diritti politici. L’ordinamento delle forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica.»

L'articolo 120 pone alcune limitazioni all'autonomia delle Regioni vietandogli l'istituzione di dazio di provvedimenti che ostacolino la circolazione di persone o cose tra le Regioni, nonché limitare in qualsiasi modo il diritto del lavoro. In casi specifici individuati nell'articolo 120, al Governo è data la possibilità di sostituirsi agli enti locali, demandando alla legge le "procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto del principio di sussidiarietàe del principio di leale collaborazione"

 

[*] In generale nella Costituzione Italiana come nel Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL) non compare la parola TOTEM o ROBOT, o manipolatore antropomorfo.

 

[*] Si considerano il diritto al giusto salario, di un robot o manipolatore antropomorfo, relativo alla manutenzione e gli spazi di autonomia che non appartengono al salario ma al prezzo di acquisto iniziale, in quanto Il salarioè la retribuzioneche spetta a determinati tipi di lavoratorein ambito di lavoro subordinatoo assimilabile. 

Con questa differenza decadono anche la durata massima della giornata lavorativa (art. 36, comma 2), il diritto/dovere al riposo settimanale (art. 36, comma 3), considerato il robot come esecutore di un lavoro, mentre permangono per i manutentori ed i programmatori di questo nella catena di montaggio.

La Costituzione del Senato

Inoltre ha come riconoscimento il fondamento del senato che parallelamente alla pubblicazione della Costituzione Italiana asserisce nella sua costituzione Parte I, Titolo III Rapporti economici

al link:https://www.senato.it/1025?sezione=122&articolo_numero_articolo=36;

 

Articolo 36, Costituzione del Senato.

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.

La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.

Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.



Costituzione Europea:

Per quanto riguarda invece la costituzione del diritto Europeo si ha, costituzione Europea Carta dei Diritti Fondamentali:

Articolo II-65: Proibizione della schiavitù e del lavoro forzato
1. Nessuno può essere tenuto in condizioni di schiavitù o di servitù.
2. Nessuno può essere costretto a compiere un lavoro forzato o obbligatorio.
3. è proibita la tratta degli esseri umani.

 

Articolo II-75: Libertà professionale e diritto di lavorare
1. Ogni persona ha il diritto di lavorare e di esercitare una professione liberamente scelta o accettata.
2. Ogni cittadino dell'Unione ha la libertà di cercare un lavoro, di lavorare, di stabilirsi o di
prestare servizi in qualunque Stato membro.
3. I cittadini dei paesi terzi che sono autorizzati a lavorare nel territorio degli Stati membri hanno diritto a condizioni di lavoro equivalenti a quelle di cui godono i cittadini dell'Unione.

 

[*]In cui tale punto dell' Articolo II-75 lo abbiamo commentato in precedenza relativamente agli stipendi madi dell'unione, comsiderando tra i membri il Lussemburgo con la Bulgaria.

 

Articolo II-83: Parità tra uomini e donne
La parità tra uomini e donne deve essere assicurata in tutti i campi, compreso in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzione.
Il principio della parità non osta al mantenimento o all'adozione di misure che prevedano vantaggi specifici a favore del sesso sottorappresentato.

 

[*]Dove non vengono citate le automazioni ed è sottointeso che il front-end di un lavoro in contatto con il pubblico, sia eseguito nel 2019, anno in cui conferiscono tutti gli stati europei, solo da un uomo ed una donna.

 

Articolo II-88: Diritto di negoziazione e di azioni collettive
I lavoratori e i datori di lavoro, o le rispettive organizzazioni, hanno, conformemente al diritto dell'Unione e alle legislazioni e prassi nazionali, il diritto di negoziare e di concludere contratti collettivi, ai livelli appropriati, e di ricorrere, in caso di conflitti di interessi, ad azioni collettive per la difesa dei loro interessi, compreso lo sciopero.

[*]In questo caso i datori di lavoro esistono sempre, poichè proprietari di un robot, ma ovviamente il robot se non collegatoattraverso una rete ad un organo di gestione comune che ne identifica le regole, ed i tempi di lavoro per una competizione concorrente tutelata da un regolamento comune, sono sotto la gestione del proprietario, univoco e potrebbero lavorare per giorni ininterrottamente, fino a quando la catena di montaggio lo segue, sempre allo stesso prezzo, el di fuori del controllo di qualsiasi regola comunemente riconosciuta, e tutelata da uno stato di diritto.

Articolo II-91: Condizioni di lavoro giuste ed eque
1. Ogni lavoratore ha diritto a condizioni di lavoro sane, sicure e dignitose.
2. Ogni lavoratore ha diritto a una limitazione della durata massima del lavoro, a periodi di riposo giornalieri e settimanali e a ferie annuali retribuite.

 

[*] anche per questo articolo vale la considerazione precedente all'articolo II-88.

 

Articolo II-92: Divieto del lavoro minorile e protezione dei giovani sul luogo di lavoro
Il lavoro minorile è vietato. L'età minima per l'ammissione al lavoro non può essere inferiore all'età in cui termina la scuola dell'obbligo, fatte salve le norme più favorevoli ai giovani ed eccettuate deroghe limitate.
I giovani ammessi al lavoro devono beneficiare di condizioni di lavoro appropriate alla loro età ed essere protetti contro lo sfruttamento economico o contro ogni lavoro che possa minarne la sicurezza, la salute, lo sviluppo fisico, mentale, morale o sociale o che possa mettere a rischio la loro istruzione.

 

[*] Ovviamente non può essere attribuito un età (come adulta o meno, ma solo alla capacità del suo programmatore) ad un robot, ma solo un autonomia, ed in modo particolare esso lavora al massimo delle sue potenzialità nei primi anni di vita, e dopo 18 anni si presume vada sostituito. Discorso parallelo all'automobile, che in precedenza a 20 anni diventava auto d'epoca.

 

Articolo II-94: Sicurezza sociale e assistenza sociale
1. L'Unione riconosce e rispetta il diritto di accesso alle prestazioni di sicurezza sociale e ai servizi sociali che assicurano protezione in casi quali la maternità, la malattia, gli infortuni sul lavoro, la dipendenza o la vecchiaia, oltre che in caso di perdita del posto di lavoro, secondo le modalità stabilite dal diritto dell'Unione e le legislazioni e prassi nazionali.

 

[*] Ovviamente un Robot o un totem non è soggetto a maternità. Eventualmente la malattia ìè dovuta ad un difetto o problema di programmazione o manutenzione. Gli infortuni sul lavoro sono dovuti alla dipendenza dalla catena di montaggio.

 

 

Le conclusioni che possiamo trarre dalla lettura degli articoli costituzionali dell'Italia ormai membro dell'Unione Europea, per quanto riguarda la tutela allo studio, in particolare delle università per il campo di applicazione dei lavoratori di origine elettro-meccanica, possiamo asserire che:

Il mantenimento dei robot e di un impiego ad uso sportivo, come se fosse una palestra e non professionale (poichè si intende che la professione sia svlta con scopo di lucro) ma agonistico (in cui in base alla preparazione si raggiungono dei risultati che possono essere premiati o meno in base ai meriti ricevuti dai concorrenti), e in cui certe prestazioni possono essere raggiunte per continuità solo da una organizzazione di manipolatori, sportiva, senza alcuno scopo di lucro, iniziale, ma funzione ad un premio tra concorrenti, qualora esista una concorrenza, che svolge tali tipi di lavoro. 

Nell'ambito ristretto al Nord Sardegna, tali catene di montaggio di origine ideologica Fordista dove nacquero per lo svolgimento di compiti ripetitivi, e ritenuti alienanti attraverso l'impiego di catene di montaggio nella città di Detroit al confine con il Canada, con l'imprenditore Henry Ford nei primi del novecento XX secolo, con la produzione della prima macchina la “Ford T”, furono come detto e richiesto dagli operai poichè ritenevano che il compito svolto era ripetitivo e non necessitava di professionalizzazione alcuna, cme l'assemblaggio di alcune parti di motore, il dover avvitare sempre gli stessi dadi che connettevano il blocco motore con la testata ed alcuni tipi di fissaggio in generale, erano ritenuti alienanti, per gli impiegati che dopo un certo periodo di lavoro si rifiutavano di continuare l'opera. Così successivamente al boom economico del 1960 per l'Italia in particolare, e per l'allunaggio del 1969 da parte degli Stati Uniti, e come visto per i sindacati il fallimento del Cile, con l'uccisione di Salvador Allende nel palazzo di governo il fallimento della politica di interfacciamento dei sindacati con il governo ed i lavoratori, passando ad un meccanismo autoritario, della dittatura di Pinochet, furono introdotti nel libero commercio i manipolatori antropomorfi riconosciuti dal Simposio Internazionale di Robotica (ISR), registrato poi e passato a Federazione Internazionale della Robotica (IFR) nel 1987 con sede a Francoforte e riconoscimento mondiale. In Italia come anticipato esiste la COMAU (Consorzio Macchine Utensili), fondata nel 1973 a Torino, per la produzione di manipolatori antropomorfi dedicata alla sostituzione di operai nelle aree di lavoro alienanti, ripetitive e che non richiedevano una professionalizzazione elevata, ed allo stesso tempo non fornivano ad essi il tempo per migliorare il proprio lavoro e come detto secondo l'articolo 1 e l'articolo 4 della Costituzione Italiana nonconcorre al progresso materiale o spirituale della società, in cui anzi lo spirito diveniva negativo e non profiquo per il benestare comune. Per la costituzione del Senato, con l'art. 36, dove si parla della qualità del lavoro, ed essendo un lavoro ripetitivo, come detto ai punti precedenti, viene escluso da questo punto.

Allo stesso modo per la costituzione europea Articolo II-65, punto 2. Nessuno può essere costretto a compiere un lavoro forzato o obbligatorio.

Per tali suddetti motivi ed in generale per la fondazione di connessioni relative al simposio, nome della prima associazione di riconoscimento Internazionale dei Robot, connessa al mantenimento di ragionamenti da parte del personale lavorativo con ispirazione arguta e colta, la fattura e il mantenimento di belle persone anche solo all'apparire, in prima presentazione, ed anche associato al divertimento ed alla baldoria che seguiva il simposio stesso, che mantiene la società attiva, profiqua, e disponibile al dialogo, in cui i protagonisti o lavoratori si dedicano ad intrattenimenti ludici, in genere indovinelli ed enigmi, attestati in considerevole numero, si reputa con accordi stipulati con gli imprenditori del settore, la sostituzione di tali operai o lavoratori che manifestavano in un settore ripetitivo, un alienazione e uno scarso profitto spirituale e non profiquo per il benestare comune con dei manipolatori antropomorfi, di origine della famiglia dei totem & robot, i quali necessitano di processi lavorativi come programmazione, e manutenzione ordinaria e straordinaria, e nessun altro impiego per le connessioni ed interazioni con organismi umani, e nel tessuto sociale, se non in ambito Universitario, o per visite ad un pubblico privato da parte di personale identificato.

Nel Nord Sardegna questi impieghi di macchinari nel campo industriale sono relativi all'imbottigliamento dell'acqua: nelle acque San Martino, Smeraldina, Siete Fuentes, San Leonardo, in cui vi è una catena di montaggio dalla sorgente fino all'imbottigliamento. 

Possiamo vedere un immagine di tali manipolatori nell'impiego della produttività sarda.

 

Per i motivi elencati relativamente alla costituzione della maggior parte degli stati al mondo eccezion fatta per il Nevada, in particolare per la citta di Las Vegas per gli Stati Uniti, o qualche città dell'Australia, gli impieghi lavorativi di questo tipo, presentati come vetrina in siti internet su domini internazionali come il .net, senza alcuna regolamentazione su un territorio geo-politico riconosciuto.

A scopo simpiosico e di esempio, da un punto di vista prettamente virtuale ed immaginario la realizzazione di alcune attività a “scopo di lucro”, con l'intelligenza operativa, limitata all'ordinazione di un prodotto e null'altro. Senza l'instaurazione del concetto approfondito di simpiosico qualora si dovesse instaurare un rapporto di fiducia tra il venditore e l'acquirente, ma in regola con l'emissione di fattura elettronica per gli stati che lo consentono. 

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Nella raffigurazione superiore si può vedere la realizzazione di un bar realizzato con diversi manipolatori antropomorfi, come visto nel link superiore, esempi e disposizioni di questo tipo di bar si possono vedere funzionanti anche su youtube.com.

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Nel disegno in basso invece si può vedere una palestra nella quale la compilazione delle schede, le ripetizioni degli esercizi sono formulati ed impartiti da un totem, che segue le richieste dello sportivo.

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Nel disegno precedente si può vedere i manipolatori antropomorfi di tipo PUMA che sipanoano il panetto della pizza con un rullo ed il collaboratore gestisce il tempo di immissione ed estrazione dal forno. 

Nel disegno in basso si può vedere una rivendita di auto, con all'interno dei totem che ne elencano le caratteristiche del prodotto, e lo presentano al cliente.

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In basso un totem che sostituisce un medico e restituisce le ricevute, bianche o rosse compilate. 

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In Basso la rappresentazione di un un negozio utilizzabile nel caso di presentazione o anche di un magazzino, con carrelli per i prelievo di oggetto, che possoono essere immagazzinati in stock su armadi, simili a quelli in comercio per le macchinette automatiche, soltanto che questi sono caricati all'interno di un carrello mobile che si muove, le ordinazioni sono fatte da un punto remoto all'ingresso del negozio, oppure da casa su internet. 

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Questa disopsizione autonoma di presentazione la possiamo trovare nei musei, con totem che trasmettone in modo virtuale la presentazione del punto del museo o anche all'interno di un ospedale per la restituzione di analisi ad esempio quando il personale lavorativo non è presente, o per dislocazione autonoma da parte dell adirezione sanitaria. Nei magazzini amazon. Ma come detto in generale non sono tutelate dalla costituzione di uno stato se no per casi limitati.

  • Presentazioni reali: La lavatrice, la lavastoviglie, come sostitutivi del lavoro umano, nell'ambito privato e domestico fino a quello pubblico dell'uso dei gettoni.

 

 

    • Sentenze;

 

Come detto in precedenza, sul mantenimento del simposio non vi è sentenza alcuna sulla tutela del lavoro umano, o sulla sindacabilità dei diritti dei lavoratori sostituiti, dalle macchine. L'immissione nel mercato di queste è data per scontata. Non è vero che tali disposizioni comerciali rispettano il simposio. Si può vedere quello che accade ai lavapiatti all'interno dei ristoranti, per come è considerato e sottostimato il loro lavoro, che vi sia o meno l'utiizzo della macchina. Mentre per quanto riguarda le lavatrici non esiste alcuna banca o sentenza che autorizzi o riconosca il cambio dalla moneta, utilizzata in una nazione a quella utilizzata all'interno di un esercizio commerciale, che si ritiene paghi le tasse allo stato per il quale offre il servizio del lavaggio a mano senza il rispetto dei lavoratori per questo ambito, poichè esistono anche delle persone che eseguirebbero questo lavoro manualmente, ma non è contemplato, e sono state escluse, senza la tutela dei loro diritti. Ad esempio lavoro del lavaggio manuale è meno sporco e privo di polvere che non quello di una carrozzeria, o di un lavoro in una industria o di un lavoro nel settore secondario o primario in genere, e da un punto di vista della salute umana il lavaggio a mano per la tutela dell'uomo è da preferirsi a molti lavori, alcuni dei quali abbiamo appena elencato.

Shinji Ikari(碇 シンジIkari Shinji?) è il protagonista della serie televisivaanimeNeon Genesis Evangelion

 

Riferimenti e bibliografia:

http://www.domenicosanna.net/oscommerce/index.php?cPath=45


  • Boccia Antonio, Le relazioni sindacali, ediz. Tandem 1996 

 

  • Vincenzo Saba, Il «Patto di Roma». 1944, i cattolici e l'unità sindacale, Roma, Edizioni Lavoro, 2014.:

 

  • Vincenzo Saba,Il sindacato come associazione. Quattro saggi, Soveria Mannelli, Rubettino, 2001.

 

 

 

  • «Profili giuridici della libertà sindacale in Italia. 3 seminari», Istituto per lo studio comparato sulle garanzie dei diritti fondamentali, Padova, Cedam, 1986.

 

  • Fabio Bertini, Gilliatt e la piovra. Storia del sindacalismo internazionale dalle origini a oggi, Aracne, Roma, 2011.

 

 

 

 

  • "Trade Union Census". Australian Bureau of Statistics. Retrieved 27 July 2011.

  • An ILOmission in 2000 reported that "the number of assassinations, abductions, death threats and other violent assaults on trade union leaders and unionized workers in Colombia is without historical precedent". According to the Colombian Government, during the period 1991–99 there were 593 assassinations of trade union leaders and unionized workers while the National Trade Union School holds that 1 336 union members were assassinated." – ILO, 16 June 2000, Special ILO Representative for cooperation with Colombia to be appointed by Director-General

  • "By the 1990s, Colombia had become the most dangerous country in the world for unionists" – Chomsky, Aviva (2008), Linked labor histories: New England, Colombia, and the making of a global working class,Duke University Press, p11

  • ^Decreto legislativo del 4 dicembre 1997 n. 460(PDF), su ilsole24ore.com, 2 gennaio 1998. URL consultato il 15 settembre 2017.

  • (IT)riserva, salario di in "Dizionario di Economia e Finanza", su www.treccani.it.URL consultato il 26 giugno 2018.

  • K. Marx, Il Capitale, Libro I, Editori Riuniti, 1964

  • In un contesto specialistico di economia e diritto del lavoro stipendio e salario non sono sinonimi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FILM: